Buon Anno (in anticipo!)

Siamo in partenza per Akita, al mio ritorno mi metterò in pari!!Bacioni a tutti!!!

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Auguri!!!

Buona Vigilia a Tutti…

che la Notte Santa vi porti tanta felicità e tanto Amore!❤

 

 

Alessia, Toru &Ayla

 

 

Chihiro Onitsuka

Sabato scorso ho realizzato un altro dei miei sogni: andare ad un concerto di Chihiro Onitsuka.

Questa cantante era popolarissima all’inizio del 2000 ma a causa di problemi molto gravi (anoressia, depressione, operazione alle corde vocali) aveva sospeso la sua attività e, naturalmente, è stata dimenticata. Chihiro Onitsuka è una di quelle personalità che il giapponese medio riassume con "kawatta hito da ne" ("è una persona strana, diversa dal normale")oppure "kurutteru"("è fuori come un balcone"). E pensare che una delle sue canzoni è presente anche in Wasabi (il film con Jean Reno) ed è stata l’artista femminile più giovane a raggiungere la prima posizione in classifica, seconda solo a quella tamarra di Utada Hikaru.

Quando ho sentito sua voce per la prima volta, un anno e mezzo circa fa, mi ha colpita al cuore. Penso di avere accennato che all’epoca mi ero intrippata con un drama chiamato Trick, serie i cui temi principali sono appunto canzoni di Chihiro Onitsuka. Nello specifico

 

 

 

La canzone che amo più di tutte si chiama Infection e mi commuove fino alle lacrime. Tradotta non rende minimamente la forza e la disperazione del testo originale

「何とか上手く答えなくちゃ」

そしてこの舌に雑草が増えて行く

鼓動を横切る影が

また誰かの仮面を剥ぎ取ってしまう

In the night

I sit down as if I’m dead

※爆破して飛び散った心の破片が

そこら中できらきら光っているけど

いつの間に私はこんなに弱くなったのだろう※

足が竦んでしまう事も

気にならない振りをして居るの

私の愚かな病は

だんだんひどくなっていくばかり

In the night

I realize this infection

(※くり返し)

あらゆる小さな熱に

怯えはじめている

私に 勝ち目など無いのに

目を覚まさなくちゃ

爆破して飛び散った心の破片が

そこら中できらきら光っているけど

いつの間に私はこんなに弱くなったの

爆破して飛び散った心の破片が 破片が 破片が

そこら中で いつの間に私はこんなに弱くなったのだろう

"Devo rispondere bene, in qualche modo"
ma poi sulla mia lingua le erbacce continuano ad aumentare
L’ombra che attraversa i battiti del cuore
fa ancora cadere la maschera di qualcuno

Nella notte
Sto seduta come se fossi morta

Esplosi e sparsi,
i frammenti del cuore
brillano ovunque, ma
da quando sono diventata così debole?

Stai facendo finta di non essere preoccupata
del fatto che le tue gambe siano paralizzate?
Il mio sciocco male
non fa altro che peggiorare

Nella notte
mi rendo conto di questa infezione

Esplosi e sparsi,
i frammenti del cuore
brillano ovunque, ma
da quando sono diventata così debole?

Inizio a tremare
per ogni piccola febbre
Non ho nemmeno una possibilità di vincere, eppure
devo svegliarmi

Esplosi e sparsi,
i frammenti del cuore
brillano ovunque, ma
da quando sono diventata così debole?

Esplosi e sparsi,
i frammenti del cuore, i frammenti, i frammenti sono ovunque, ma
da quando sono diventata così debole?

Il concerto si è svolto all’International Forum di Yurakucho. Dal lavoro sono volata a Shinjuku, dove Toru mi aspettava per andare assieme al concerto. I biglietti sono un suo regalo di tre mesi fa, uno dei più belli che mi abbia mai fatto. Al Forum, davanti al banchetto che vendeva le magliette e gli altri gadget del concerto c’era lei, Chihiro. Abbracciava i fans ad uno ad uno e lo stava facendo già da più di un’ora. Quando siamo arrivati noi era già troppo tardi per ricevere il nostro abbraccio, ma almeno l’abbiamo vista da vicinissimo. C’era una lotteria per chi comprava il merchandising del concerto e Toru ha vinto una polaroid firmata dall’artista. Quando lei si è allontanata per prepararsi gli ha gridato "Grazie per il regalo" (così come lo vedete nella foto, vestito come il Tarzan del Sol Levante)e Chihiro si è voltata verso di noi e ci ha sorriso. La prossima volta esigo il mio abbraccio!!!

Ovviamente in questa terra dei cachi non si possono fare le foto ai concerti, dunque questa è l’unica testimonianza visiva 😦

Inutile dire che la performance è stata sublime. Voce e pianoforte. Niente altro. Mi sono commossa nell’ascoltare una delle canzoni presenti nell’ultimo album che si chiama Kohaku no yuki (Neve d’ambra). Secondo me ha un testo meraviglioso e molto poetico. La ascolto spesso quando torno a casa la sera, si lega perfettamente a quello che provo in questo periodo. Peccato che come al solito si debba stare seduti, fermi,zitti, immobili. ‘Sti benedetti giapponesi i concerti non se li sanno proprio godere….

Comunque, su internet si trovano le traduzioni in inglese delle canzoni di Chihiro Onitsuka, io vi ho gettato l’amo…

 

L’anima del Giappone è di Seta

Ho superato un periodo poco felice per la salute e riesco ad aggiornare il blog con calma.

Ormai è arrivato l’inverno con il suo vento tagliente e le foglie sono cadute prima che le potessi ammirare con la dovuta calma. Il lavoro questo mese mi ha sommersa e sopraffatta… queste vacanza di Natale le sto attendendo come un bisogno di calore nella fredda fretta di Tokyo.

Una piccola nota di calore però l’ho già avuta un mesetto fa e aspettavo di avere un po’ di tempo per parlarne; io e Toru abbiamo conosciuto, qualche tempo fa, una persona speciale. Una di quelle che sinceramente non pensavo di trovare in questa città. Eravamo all’inaugurazione della pizzeria del mitico Peppe (non so se avete letto, ai tempi del Terremoto, il delirante articolo che lo dipingeva come l’ unico italiano rimasto a Tokyo), un’ altra Persona con la maiuscola, generosa e di cuore.

Tra gli invitati c’erano anche due signore, madre e figlia, in kimono. Non potevo staccare gli occhi dai ricami e dai colori vividi di quelle stoffe tanto che,quando le signore si sono sedute accanto a noi, Toru si è accorto di quanto avrei voluto parlare con quelle signore e per me ha rivolto loro la parola lodando la bellezza dei loro kimono. Ammirandolo da vicino, ho notato che la figlia indossava un obi argentato(la cintura del kimono) dipinto con un’illustrazione del Genji Monogatari ( il romanzo classico più importante della letteratura giapponese e,come sapete, mio libro-culto); il kimono invece era di un blu Cina intenso, ricamato finemente a motivi floreali. Ogni gesto delle due donne era pieno di grazia ; guardando la compostezza dei gesti, l’eleganza dei passi avvolti da strati di seta a contrasto, ancora una volta ho confermato la mia convinzione che la bellezza di una donna giapponese è racchiusa portare nel kimono, nel trucco essenziale degli occhi e nel sorriso carminio delle labbra, nei capelli corvini meticolosamente acconciati.Così diverso dalla sguaiata volgarità delle ragazzette di Shibuya.

Conversando con le signore abbiamo anche scoperto che sono cattoliche, cosa davvero rara in Giappone. Abbiamo passato più di un’ora parlando di kimono, di arte giapponese, di tutte quelle cose da nippofila  di cui non ho mai occasione di parlare con Toru. Prima di accomiatarci ci scambiamo i contatti, con un invito da parte loro a visitarle e “magari provare ad indossare un kimono”.

Il mondo si è fermato per un istante. Io, indossare un kimono.Qualcosa che non ho mai avuto il coraggio di fare nelle fiere giapponesi per otaku che si svolgono un po’ in tutta Italia. Indossare un kimono per me è qualcosa di sacro, è venire in contatto con l’anima di quel paese in cui mi sono trovata a vivere.  Mi sono schermita, ho rifiutato dicendo che ad un’occidentale il kimono non dona.

Portare il kimono richiede uno studio e una preparazione che non ho. Vestirlo così, solo per fare una foto, significherebbe svilirne la bellezza, sminuirne l’importanza. Saranno delle pippe mentali, ma per me il kimono è davvero il simbolo della grazia e della bellezza femminile. Mille volte di più di un -seppur meraviglioso-abito di Valentino.

L’invito è rimasto così in sospeso, immaginando che “tanto i giapponesi ti invitano per cortesia e poi si defiliano”(esperienza personale). Invece il mattino dopo riceviamo un’email, e poi quasi ogni giorno continuiamo questo “scambio epistolare” con Kiyomi( 清美 significa”Pura bellezza”- un nome veramente appropriato), ci raccontiamo le nostre vite. Dopo quasi un mese prendiamo coraggio, ci armiamo di torta di mele fatta in casa e ci presentiamo a casa delle due donne, che vivono da sole dopo la morte del papà. Chiacchieriamo ancora del più e del meno, di Satsuma (la zona del sud da cui provengono), di gatti (ne hanno due) e ad un certo punto ci dicono che “hanno preparato tutto”:”tutto” è il furisode.

Il furisode è il kimono a manica lunga che portano le donne non sposate e le danzatrici o cantanti tradizionali. Il furisode è l’abito che ho sempre segretamente sognato di indossare. Ormai davo per perduta questa occasione, visto che mi sono già sposata (mannaggia a Toru) e ancora non padroneggio l’enka…e invece eccolo lì davanti, con i suoi ricami in argento di fiori di ciliegio e la cintura di un tessuto simile a broccato. Un tesoro prezioso tenuto da parte in un armadio apposito, per anni, ad aspettarmi.

Di solito le maniche dei furisode vengono tagliate dopo il matrimonio per continuare ad indossarlo anche da sposate, ma Kiyomi non ne ha avuto il cuore, ha detto.

L’altezza, addirittura la misura degli zōri (i sandali) corrispondeva alla mia. Un piccolo miracolo. La madre di Kiyomi mi ha fatto indossare il kimono in meno di mezz’ora, con una precisione e una rapidità nei movimenti impressionante. In quanto ballerina professionista, è capace ad indossarlo da sola e di farlo indossare. I tre strati di seta si sono avvolti al mio corpo in un battito di ciglia. Un po’ più di tempo mi c’è voluto per capire come indossare i tabi, le calze bianche, e per indossare l’obi.

Anche Toru ha indossato un kimono da uomo decorato da motivi autunnali e appartenuto al padre di Kiyomi e stava davvero benissimo.

Non osavo guardarmi allo specchio perché avevo paura di sembrare ridicola. Forse lo ero, ma mi sono sentita felice. Kiyomi ci ha portato fuori, al tempio vicino, per fare qualche foto. Mi sentivo in imbarazzo ma le persone che ci incrociavano si fermavano a guardarci o addirittura a parlare con noi. Pensavo fosse difficile anche solo fare qualche passo ma non ho avuto nessun problema. Ero davvero ad un palmo da terra. Non mi sono sentita così dal giorno del nostro matrimonio. E quando, dopo qualche ora, ho tolto il furisode, mi sono sentita più leggera ma un po’ triste. Fino a quando potrò indossarlo di nuovo.

A Strange Fruit- campagna contro la pena di morte in Giappone

In tremendo ritardo, vorrei farvi partecipo di un’iniziativa importante a cui anche io ho partecipato.

 

Amo il Giappone, ma non la pena di morte
Fatti un regalo di Natale: ferma le esecuzioni in Giappone

Carissimi,

Il governo giapponese ha l’abitudine di fare le esecuzioni quando l’opinione pubblica è distratta e il Parlamento in vacanza. Un paio di volte all’anno, in estate e a Natale, due o tre condannati sono impiccati senza preavviso. Solo da poco tempo il governo pubblica la lista degli uccisi, lista che prima giungeva con molto ritardo. Natale è alle porte e c’è la fondata possibilità che il governo giapponese si liberi di qualche condannato a morte. Il Ministro della Giustizia, noto abolizionista, sta infatti subendo pensanti pressioni, soprattutto dal Segretario alla Presidenza e dal Governo, perché firmi le esecuzioni.

Vi chiediamo di scrivere semplici cartoline illustrate o biglietti di auguri con una semplice frase, “I love Japan, not the death penalty”. Non vi promettiamo il successo, ma siamo convinti che l’invio di cartoline illustrate e biglietti di buon anno sia una forte pressione e serva a dimostrare che l’opinione pubblica mondiale non dimentica il Giappone.

Qui sotto trovate due indirizzi cui inviare una cartolina o un biglietto.

Il primo è quello del potente segretario alla presidenza, il secondo quello del primo ministro.

Inviate più messaggi che potete, chiedete aiuto a familiari e amici.Fateci sapere se inviate più di 20 cartoline.

Affrancate le cartoline per il Giappone con un bollo da € 1.60

Qui trovate ulteriori notizie sulla pena di morte in Giappone http://www.astrangefruit.org/index.php/it/giappone

Chief Cabinet Secretary
Mr. Osamu Fujimura
Shugiin Dai-ni Giin kaikan
Room 1111
Nagata-cho 2-1-2, Chiyoda-ku,
Tokyo 100-8982 Japan

Prime Minister
Mr. Yoshihiko Noda
Shugiin Dai-ichi Giin kaikan
Room 821
Nagata-cho 2-2-1, Chiyoda-ku,
Tokyo 100-8981 Japan

 

Per maggiori informazioni, visitate il sito:  http://www.astrangefruit.org/index.php/it/

Standing Ovation, Seated

HELPING PEOPLE UNDERSTAND ART

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

FarOVale

Hearts on Earth

Sapori diVini

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

Imago Recensio

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

Obsidianne

Rust Rage Red Ravaging Restless

BUROGU: Occhi sull`Impero

Riflessioni semiserie di italiani che, per forza o per passione, vivono in Giappone

Greeneyed Geisha

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

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