Viaggi d’Autunno

Come sempre avrei voluto scrivere prima e finalmente ne ho l’occasione.

L’aria si è fatta più fresca da un paio di questi giorni a questa parte e sembra davvero autunno. Ascolto musica portoghese e poi De Andrè con Ayla in braccio che dorme. E’ difficile scrivere al computer in questo modo ma chi ha il coraggio di svegliarla? Il deumidificatore diffonde l’essenza di Hinoki nella stanza troppo buia per essere le quattro del pomeriggio, il tepore del musino di Ayla e di una coperta appartenuta a Toru fin da quando era bambino.

Mi lascio cullare da questa nostalgia di casa e di dolcezza. In cucina c’è ancora profumo di torta alle patate dolci e mi rifugio nell’unico spazio di Tokyo in cui posso essere semplicemente me. Al riparo da ombrelli che cozzano tra loro pungendo un cielo troppo grigio.

L’altro ieri parlavo con un mio collega di quanto è bella Hiroshima (ricordando quando con mia sorella abbiamo fatto il primo viaggio insieme), di come la gente sia sorridente "e invece qui…" e a un certo punto "…sarei curioso di vedere la mia faccia quando camminiamo per strada, secondo me siamo diventati come loro". "Chissà, può darsi" gli ho risposto sapendo che aveva ragione: posso sentire i lineamenti del viso indurirsi in una smorfia mentre trascino la borsa pesante di libri e di cose mie per le scale e dentro i treni, pentendomi per ogni sorriso buttato  che non tornerà più indietro.

Sono stata di nuovo male la settimana scorsa, tanto da piangere prima di tirarmi su per andare al lavoro. Tre giorni d’inferno con la febbre sopra i 39 e la gola in fiamme senza poter riposare e adesso che sto meglio mi godo una giornata di riposo.

In questi giorni ripenso anche a quanto successo nelle Cinque Terre e a Genova, alle persone portate via dall’acqua e non posso gioire più di tanto delle cose belle che mi succedono. La giornata di sole in cui io e Toru abbiamo girato i paesi e, tanti anni prima, le gite a Genova con il Liceo per andare a teatro e gli zaini pieni di libri comprati alla Feltrinelli con i pochi spiccioli che avevo da parte. Si mischiano il dolce e l’amaro.

Vi avevo promesso il resoconto della nostra gita ad Hakone però, dunque bando alla malinconia πŸ™‚

 

Ero stata ad Hakone quattro anni fa, mentre per Toru è stata la prima volta. Avevamo solo due giorni a disposizione e visto che avevo già placato la mia furia di turista curiosa abbiamo deciso di fare soltanto una sosta alle terme per una notte e non cercare di girare in lungo e in largo. Abbiamo trovato un ryokan che permette l’ingresso ai cani e siamo partiti in tre anche stavolta!

Il ponte rosso dalla stazione di Yumoto conduce un sentiero che si inerpica tra le montagne, portando sino a Kyoto

Ho immaginato cortei di nobili ritornare alla Capitale, la sensazione dolce di un esilio terminato, del perdono dell’Imperatore nella stessa aria fresca di un mattino di mille anni prima. Ho pensato a quanto significasse la distanza allora e quanto adesso sia facile salire su un aereo e attraversare i meridiani della terra in poche ore.

Ogni tanto qualche tempietto shintoista

o buddista

Le foglie degli alberi iniziavano appena a colorarsi ma l’autunno era ancora lontano.

Non la tamarraggine! Abbiamo visto delle macchine modificate che nemmeno su Pimp My Ride…

Dopo aver passeggiato un po’ abbiamo preso l’autobus e allora in seno alle montagne è scoppiato l’autunno rosso e giallo e arancio che amo tanto. Purtroppo non ho potuto fotografarlo perché…prendete un autobus ad Hakone e lo capirete. L’autista pensava di essere Barrichello. è__é9

Arrivati al nostro Ryokan abbiamo posato i bagagli e siamo di nuovo usciti prima che facesse buio. Volevamo far sfogare Ayla sperando che in camera non facesse danni!

Ci siamo fermati a Sengoku kougen, che è famosa per una ripida collina dove crescono le piante di Susuki. Il portiere del ryokan ci ha raccontato che è stata teatro di scontri sanguinosi tra guerrieri.

Ovviamente la mia mente è di nuovo partita lontano riempiendo gli occhi di paesaggi perduti, di un Giappone che è sempre più vero nel mio cuore e sempre più nascosto alla mia vista…quel Giappone che mi ha spinta fin qui.

E dopo una cena a dire il vero non molto saporita, il primo impatto con le onsen, le terme giapponesi!

Il ryokan aveva tre grandi vasche, due pubbliche (divise per uomini e donne) al coperto e una privata all’aperto. In Giappone, come molti di voi sanno, si entra in vasca nudi. Per questo la maggior parte degli stabilimenti termali hanno una zona per soli uomini e una per sole donne (i bambini possono accompagnare gli adulti indistintamente dal sesso fino ad una certa età) ma ci sono ancora terme miste. Ho ancora una volta dimostrato la mia poca elasticità al detto "paese che vai, usanze che trovi" rifiutando di mettermi a mollo con vecchietti ignudi e abbiamo optato per la vasca all’aperto. Abbiamo potuto riservarla per 30 minuti la sera e 30 al mattino. La sensazione di benessere che si prova è fantastica (e il fatto che il giorno dopo mi sia ammalata è sfiga e stanchezza, d’altronde era Hakone mica Lourdes!)!

Quasi quasi ho capito perché i giapponesi impazziscono per le terme ^_^

Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers-De Andrè

7 Comments (+add yours?)

  1. Tiva
    Nov 11, 2011 @ 11:51:59

    Le terme che bello, voglio essere li e non qui πŸ™‚
    Bel post

    Reply

  2. Nic
    Nov 11, 2011 @ 13:42:08

    Come ti dicevo qui in Belgio le terme sono molto diffuse, ovviamente sono miste e si sta nudi. L’imbarazzo passa dopo 10 minuti la prima volta, 5 la seconda, 0 la terza. E’difficile da credere prima, lo so, ma soltanto se provi capisci. Nessuno ti guarda (almeno qui) ed il fattore estetico non c’entra nulla.
    Bel post e bellissime foto della collina.
    Anche qui l’autunno ha gia’ tinto di rosso e arancione tutti i boschi, a dire la verita’ ora stanno anche perdendo abbondantemente le foglie.

    Reply

  3. Murasaki
    Nov 15, 2011 @ 01:22:44

    @Tiva: Te le consiglio assolutamente!!:)
    @Nic:moltissimi miei amici vanno alle terme regolarmente e assicurano che anche in Giappone nessuno ti si fila…però ci vorrà un po’ di tempo prima di convincermi! In Belgio le terme sono miste? :O uomini e donne insieme? In Italia sai che macello succederebbe πŸ˜›

    Reply

  4. Sabrina&Luca
    Nov 15, 2011 @ 15:35:03

    Leggendo il tuo racconto, mentre guardavo le foto della collina, ho avuto il sentore delle lame che fendevano l’aria, del rumore metallo contro metallo e delle grida di battaglia. Luoghi di grade fascino. Non sai che voglia avrei di portare Sabrina alle terme, anche perchè lei c’è stata (fu il mio primo regalo da fisanzati, una giornata intera tra bagni e massaggi…..) mentre io le ho solo viste in fotografia. Un grosso abbraccio a Tutti voi Ayla compresa da Alice Ginevra&Sabrina ed Io.

    Reply

  5. Deniz
    Nov 15, 2011 @ 16:09:37

     No scusa ma anche io sarei sconvolta ad entrare biotta nelle terme xD tutti a vedere i miei rotoli xD forse poi è vero che nessuno ti caga perchè sei lì per rilassarti mica per rimorchiare…ma sono convinta che in Italia sarebbero fuori legge!

    Reply

  6. Murasaki
    Nov 17, 2011 @ 09:35:30

    @Sabrina&Luca:non ero mai stata alle terme,nemmeno in Italia ma ve lo consiglio…adesso è un po’ presto per Alice Ginevra ma sai che bello rilassarsi in 3 in mezzo alla natura?
    @Deniz: una cosa del genere può funzionare in un paese ordinato come il Giappone (o come suggerisce Nic il Belgio), in Italia come minimo scatterebbe la rissa("Hai guardato la mia ragazza?!"e giù botte). Forse noi siamo troppo maliziosi!

    Reply

  7. Nic
    Nov 17, 2011 @ 12:23:57

    Si infatti in Italia lascia perdere la storia delle terme miste.
    Noi ci andiamo con la nostra bimba di 2 anni ed e’ tutto perfettamente normale e tranquillo, lei si diverte moltissimo e nessuno ti guarda con strane intenzioni o per dare giudizi estetici. Ripeto difficile crederci all’inizio e si deve provare (ovviamente se uno se la sente, altrimenti non e’ cosi’  indispensabile!)

    Reply

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