In un mese- Ci spuntano le ali!

E’ un altro mercoledì di riposo. Dal cielo piovono cascate di acqua fredda a scacciare via l’estate. Un’estate senza mare, che se ne vada pure, penso io mentre le ultime cicale gridano il loro disappunto. Toru dorme accanto a me e ne approfitto per buttare giù due righe, mentre Ayla entra ed esce dalla sua nuova cuccia a forma di fragola cercando di attirare l’attenzione:la sua passeggiata tarda ad arrivare.

Il mercoledì è l’unico momento di svago in una settimana che corre via sui binari della linea Inokashira, stipata tra le gonne blu delle liceali e le borse di simil pelle nera dei salaryman. Un respiro lungo sei giorni prima di salire sul treno gremito.

 

Oggi siamo andati ad Omotesando, un quartiere chic  (chiamati pretenziosamente "gli Champs-Elysées di Tokyo") per sfruttare un buono di un’ottantina di euri in scadenza da Burberry. Mia suocera è una fashion victim e appena entra nel negozio i commessi srotolano la lingua a mo’ di tappeto rosso e iniziano la pratica comune a tutto il mondo:l’adulazione (chiamata anche leccata di **** con scarpetta). Toru è ancora più fashion victim di lei (e se lo lasciassi fare nuoterebbe in un mare di debiti vestito di paillettes)e adora andare in giro per negozi molto più di me. Io mi perdo tra le stradine di Shimokitazawa o di Koenji con bottini da poche migliaia di yen, mentre lui è fatto per le grandi firme.

Le risatine compiacenti e compiaciute della commessa agli aneddoti di famiglia mi accompagnavano mentre accarezzavo con gli occhi capi che costano quanto e più di un nostro affitto. Mi sento sempre piccola piccola quando entro in un negozio così e nemmeno oso toccare i vestiti per paura di macchiarli o di sgualcirli. Dopo 40 minuti di chiacchiere e di salamelecchi siamo usciti con un profumo impacchettato e infiocchettato con un nastro di raso nero. Con la speranza di diventare una gnoccolona in poche gocce!

Poi siamo stati all’Adidas Store, poiché ho fatto nascere inconsapevolmente una nuova passione nel mio sgargiante marito: Jeremy Scott. Se date un’occhiata su google potete capire il perché!

Tutto cominciò la settimana scorsa in quel di Shimokitazawa, più precisamente in un negozio di usato, dopo aver visitato una deliziosa chiesetta cattolica con annessa finta grotta di Lourdes( motivo ricorrente, ce n’è una copia anche nel giardino della Cattedrale di Tokyo) e pranzo luculliano

al tailandese.

Toru stava ravanando in mezzo al guardaroba di Arlecchino quando i miei occhi si posano su qualcosa di bianco, bianchissimo. Un paio di ali…attaccate ad un gilet di pelle. Una figata alla Freddie Mercury, perfetta per il mio angelo. Lo chiamo una volta, lo chiamo due volte, quando siamo in un negozio di vestiti è difficile attirare la sua attenzione ma quando finalmente si volta verso di me il suo sguardo si illumina. Ci facciamo due conti in tasca e alla fine lo compriamo: qualcosa che gli permetto di indossare in questa città pazza in cui ho proprio bisogno di un angelo custode!

Toru vive in un mondo tutto suo, come me, ma a differenza di quanto faccio io non ha paura di mostrare la sua eccentricità; è probabilmente uno dei pochi giapponesi che non bada alle apparenze mentre io ho sempre paura di non essere accettata e cerco di non far notare la mia presenza, se possibile. Vivendo con lui devo imparare a camminare a testa alta. E magari farmi spuntare le ali!

Listening to: An Fhideag Airgid- Chihiro Onitsuka

5 Comments (+add yours?)

  1. Deniz
    Oct 05, 2011 @ 18:05:11

     uahaaha!!!oddio è stupendo sto post! dovresti fare una sezione a parte sullo stile di tuo marito!!
    Capisco come ti senti: essendo tu straniera fai di tutto per omologarti (nel senso buono del termine), assorbendo più giapponesità possibile; probabilmente invece Toru, che in quella giapponesità ci vive da sempre, sente il bisogno di "distinguersi dal luogo comune" (per fare una citazione orribile di un cantante che odio)…e pensare che uno dei motivi che mi spinge ad andare in Giappone è anche quello di trovare persone "fuori dal sistema", che non sono totalmente assorbiti dalla società giapponese, sembra che sia quasi impossibile trovare gente così in Nihon…voglio confutare questa affermazione!

    Reply

  2. Portinaio
    Oct 06, 2011 @ 17:22:09

    Sempre detto che i giapponesi sono avantissimi nella moda! W Jeremy Scott e tuo marito (che ti mette le aliiiii)

    Reply

  3. Nic
    Oct 07, 2011 @ 10:25:22

    Bellissimo post!!!!! Regalacene ancora qualcuno cosi’!
    Il gilet e’ meraviglioso, beato li che ha il coraggio di indossarlo.
     

    Reply

  4. Murasaki
    Oct 14, 2011 @ 09:36:40

    @Deniz: "c’è del marcio in Nippolandia"(cit) ma c’è anche qualcosa per cui vale la pena venire. Spero che incontrerai persone fantastiche :*
    @Portinaio:il sodalizio continua…stay tuned!
    @Nic: il coraggio non gli manca!!!

    Reply

  5. TUA SORELLA
    Oct 15, 2011 @ 01:28:52

    AH ma gliel’hai pure trovato tu il gilet!!!

    Reply

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