Svista e Intervista

Risalve a tutti! Volevo segnalarvi un sito carinissimo che raccoglie testimonianze di italiani in Asia e altri articoli interessanti, http://italiani.asia/

(qui c’è anche una piccola intervista alla sottoscritta…mi sono tenuta su toni pacati, nevvero? ^.^ *si fa pat pat sulla testa da sola*) e poi che dire…è un periodo in cui penso a tante cose ma le idee mi volano via e non ho il tempo di fermarle su un pezzo di carta. Di solito i parti migliori della mia mente avvengono tra l’uscita dell’Inokashira line e il passaggio sopraelevato che mi porta ad Ovest di Shibuya. Sto vivendo questi mesi di corsa…tante cose da fare e poco tempo per farle. E le cose le voglio fare contemporaneamente. Tanto che dimentico cose basilari e faccio impensierire il mio regale consorte.

Così mentre l’ennesima torta cuoce nel mio pseudo forno cerco di pensare ai modi di farmi perdonare da Toru per le mie assenze, per le sere in cui trova la cena pronta ma nessuno a metterla in tavola. Il fatto è che ci sto prendendo gusto, nel mio lavoro e anche se sono stanca morta sono veramente contenta di quello che sto facendo, soprattutto indipendentemente. Ma tra un po’ l’evento del secolo: la mia prima volta alle terme. Ovviamente su appuntamento, perché i miei rotoli di ciccia non li vedrà nessuno, mai!

 

 

E’ arrivato l’IPhone4S!!

I giapponesi fanno la fila nottetempo, intirizziti per essere i primi a mettere le loro manine sul nuovo prodotto Apple.

Dopo una notte accampati come dei pici, ecco il risultato!


 

WOK!!!!
"Fuck"
WOOOOK!!

 

Dio, non riesco a smettere di guardarlo XD

Cuore di Bassotto

E’ stato un mercoledì pesante per la nostra Ayla e anche un po’ per me.

Toru ha deciso di farci socializzare (Ci= io e il cane) e dunque ha organizzato un picnic con un collega e la sua ragazza. Ultimamente la sera facevo come la Mondaini "Che barba che noia che barba che noia" e alla fine ci ha pensato lui a sistemarmi:

 

…"il collega" era in realtà una collega che sta diventando uomo (con cure ormonali, tanto che sembra davvero un uomo)e per tutto il tempo mi ha fatto domande tipo:

"Ma in Italia di tipi come me ce ne sono?"

"Mah penso di si..anzi sicuramente si"*prende coraggio*

"…e come li chiamate?"

"Non hanno un nome…cioè…in Giappone ce ne sono di tanti tipi…"*annaspa cercando di cambiare argomento chiedendosi se la parola "tipi" possa essere ritenuta offensiva*

e via dicendo.

In Giappone l’omosessualità è molto presente in tv non tanto come scelta sessuale quanto come scelta d’immagine (ma forse questo ve l’avevo già detto). Ci sono un’infinità di "stili" tra cui mi perdo sconcertata e alla fine a me, quelli che sono in tv, più che altro sembrano esibizionisti. Ho conosciuto una persona nata uomo ma che si sente donna, una delle persone più sensibili al mondo, forse per questo non mi reputo omofobica. Sono cresciuta con la musica dei Queen e ho presto capito che la maggior parte della gente figa è gay. Questa supposizione è stata verificata più volte. Porco mondo!!

E’ vero, mi scappano ogni tanto le battutine come a tutti, però mi danno più fastidio i "personaggi" che le persone.

La mia opinione sull’omosessualità è che "non ho un’opinione",ovvero ognuno è libero di fare quello che vuole nella propria camera da letto. Però, non mi vergogno a dirlo, non sono nemmeno una progressista, insomma sono una persona semplice, non potete mettermi in crisi così un pomeriggio per cercare le parole adatte e mettere le / ad ogni aggettivo ;____;. A me interessa non ferire le persone e basta .__.

Secondo me " Y-chan"si è anche divertito/a a vedere come mi prodigavo per non apparire retrograda….e la coppia mi è rimasta veramente simpatica anche perché abbiamo in comune una grande passione:i bassotti, quelle creature mitologiche a metà tra un cane e un demonio!Infatti si sono portati dietro non uno ma ben due *___* cuccioli, Cool e Beach. Hanno sette mesi e sono fratellini, il maschietto è miniature smooth e la femminuccia è minature long *O*

Ayla li odia.

 

Appena siamo saliti in macchina e abbiamo visto quelle due meraviglie ce li siamo coccolati per tutto il tragitto, mentre lei alternava fasi di depressione ad altre di nervosismo appena gliene avvicinavamo uno. Toru preferisce Cool, il maschietto a pelo corto, mentre io impazzisco per la femminuccia!

Cool

Ayla realizza il fatto di essere nuda 😛

Beach che dorme tra le braccia della padroncina *__*

"Devo ucciderla"

Ayla dà di matto mentre mi coccolo Beach

 

Risultato: abbiamo portato Ayla al parco (il parco della sua prima passeggiata, tra l’altro!)per farla giocare con altri cani ma era talmente gelosa che ha *ignorato* i fratellini per tutta la giornata. Con l’altra femmina,poi, sembrava veramente avercela a morte.

espressione alla Baudelaire

"Piuttosto gioco con lo Shizu"

"Sono sempre in agguato"

"So quello che hai fatto…"

 

Un po’ mi è dispiaciuto vedere che quei due cuccioli,se pur non educati, almeno rispondevano sempre alla loro mamma ogni volta che li chiamava. Quando chiamo Ayla se non ho niente di commestibile in mano posso pregare finché voglio!!:( Però l’espressività ed il carattere della mia bambina non li batte nessuno! Non ho mai visto un cane con una mimica facciale simile!!!!

Quando siamo tornati a casa Ayla era depressa: non faceva il diavolo a quattro come al solito, stava immobile come un cane di ceramica, seduta a guardare X Factor USA con aria di sufficienza. Da quel giorno è molto più obbediente e coccolona.

Cuore di Bassotto!

 

In un mese- Ci spuntano le ali!

E’ un altro mercoledì di riposo. Dal cielo piovono cascate di acqua fredda a scacciare via l’estate. Un’estate senza mare, che se ne vada pure, penso io mentre le ultime cicale gridano il loro disappunto. Toru dorme accanto a me e ne approfitto per buttare giù due righe, mentre Ayla entra ed esce dalla sua nuova cuccia a forma di fragola cercando di attirare l’attenzione:la sua passeggiata tarda ad arrivare.

Il mercoledì è l’unico momento di svago in una settimana che corre via sui binari della linea Inokashira, stipata tra le gonne blu delle liceali e le borse di simil pelle nera dei salaryman. Un respiro lungo sei giorni prima di salire sul treno gremito.

 

Oggi siamo andati ad Omotesando, un quartiere chic  (chiamati pretenziosamente "gli Champs-Elysées di Tokyo") per sfruttare un buono di un’ottantina di euri in scadenza da Burberry. Mia suocera è una fashion victim e appena entra nel negozio i commessi srotolano la lingua a mo’ di tappeto rosso e iniziano la pratica comune a tutto il mondo:l’adulazione (chiamata anche leccata di **** con scarpetta). Toru è ancora più fashion victim di lei (e se lo lasciassi fare nuoterebbe in un mare di debiti vestito di paillettes)e adora andare in giro per negozi molto più di me. Io mi perdo tra le stradine di Shimokitazawa o di Koenji con bottini da poche migliaia di yen, mentre lui è fatto per le grandi firme.

Le risatine compiacenti e compiaciute della commessa agli aneddoti di famiglia mi accompagnavano mentre accarezzavo con gli occhi capi che costano quanto e più di un nostro affitto. Mi sento sempre piccola piccola quando entro in un negozio così e nemmeno oso toccare i vestiti per paura di macchiarli o di sgualcirli. Dopo 40 minuti di chiacchiere e di salamelecchi siamo usciti con un profumo impacchettato e infiocchettato con un nastro di raso nero. Con la speranza di diventare una gnoccolona in poche gocce!

Poi siamo stati all’Adidas Store, poiché ho fatto nascere inconsapevolmente una nuova passione nel mio sgargiante marito: Jeremy Scott. Se date un’occhiata su google potete capire il perché!

Tutto cominciò la settimana scorsa in quel di Shimokitazawa, più precisamente in un negozio di usato, dopo aver visitato una deliziosa chiesetta cattolica con annessa finta grotta di Lourdes( motivo ricorrente, ce n’è una copia anche nel giardino della Cattedrale di Tokyo) e pranzo luculliano

al tailandese.

Toru stava ravanando in mezzo al guardaroba di Arlecchino quando i miei occhi si posano su qualcosa di bianco, bianchissimo. Un paio di ali…attaccate ad un gilet di pelle. Una figata alla Freddie Mercury, perfetta per il mio angelo. Lo chiamo una volta, lo chiamo due volte, quando siamo in un negozio di vestiti è difficile attirare la sua attenzione ma quando finalmente si volta verso di me il suo sguardo si illumina. Ci facciamo due conti in tasca e alla fine lo compriamo: qualcosa che gli permetto di indossare in questa città pazza in cui ho proprio bisogno di un angelo custode!

Toru vive in un mondo tutto suo, come me, ma a differenza di quanto faccio io non ha paura di mostrare la sua eccentricità; è probabilmente uno dei pochi giapponesi che non bada alle apparenze mentre io ho sempre paura di non essere accettata e cerco di non far notare la mia presenza, se possibile. Vivendo con lui devo imparare a camminare a testa alta. E magari farmi spuntare le ali!

Listening to: An Fhideag Airgid- Chihiro Onitsuka

Un altro Autunno

Il caldo è stato spazzato via dal tifone di due settimane fa, quello che ha bloccato di nuovo la città. Tokyo si sente meno immortale, meno invincibile. Le persone non riescono a tornare a casa e non è questione di irritanti 5 minuti di ritardo: è questione di ore ed ore. A volte la natura ti fa capire che l’uomo è una caccolina in una caccolina di pianeta sperduto nell’universo.

 

In questo mese ho lavorato tantissimo e mi sono anche ammalata dopo mesi e mesi…e ritorniamo al discorso sui deliri di onnipotenza! La nuova scuola mi piace, mi piacciono i colleghi, mi piacciono le classi…e la stanchezza a fine serata è ripagata dal rivedere la mia pulciosa e Toru che mi aspettano.

Ho tonnellate di foto da mostrare ma due lettori mi hanno detto che hanno problemi a visualizzare il blog O: quindi proverò a inserirne meno…e cercherò di scrivere un post più lungo al più presto!!!

Standing Ovation, Seated

HELPING PEOPLE UNDERSTAND ART

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

FarOVale

Hearts on Earth

Sapori diVini

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

Imago Recensio

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

Obsidianne

Rust Rage Red Ravaging Restless

BUROGU: Occhi sull`Impero

Riflessioni semiserie di italiani che, per forza o per passione, vivono in Giappone

Greeneyed Geisha

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

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