Obon

Obon (お盆) è il periodo in cui si festeggiano i morti. A differenza del nostro 2 Novembre, non è una commemorazione dolorosa ma, appunto, una festa ed un’occasione in cui la famiglia si riunisce; i riti e le tradizioni variano a seconda delle zone del Giappone, io vi racconterò come si passa Obon nella prefettura di Akita. Pur essendo la mia terza estate in Giappone, è stato il mio primo Obon!

Obon si sviluppa lungo tre giorni, dalla sera del 13 agosto alla giornata del 16, ma in alcune regioni si celebra a luglio( il 15, detto Chuugen中元. Il settimo mese è il mese dei fantasmi). Il nome verrebbe dalla giapponizzazione del termine sanscrito Ullambana 盂蘭盆會(grazie wikipedia!), che indica la grande sofferenza delle anime che va alleviata tramite i riti di Obon, appunto.

Il primo giorno si fa l’Ohaka mairi, ossia la visita alle tombe della famiglia (Mi sono stupita del fatto che nelle campagne si può avere un piccolo cimitero dietro casa e non è raro addirittura trovare delle tombe isolate in mezzo ai campi di riso. Probabilmente la cremazione risolve il problema igienico che si verrebbe a creare se il morto fosse sepolto), così dopo aver indossato lo yukata ci siamo diretti al cimiterino per pregare. In Giappone si prega con le mani giunte come da noi, ma prima si sfregano i palmi; poi si suonano dei piccoli tamburi e campanelle per destare le anime dei defunti

Quello che mi fa commuovere di questa tradizione è la credenza che per tre giorni i cari defunti ritornino sulla Terra e si prepara con cura il loro ritorno:

La sera del 13 si accende un fuoco davanti alla propria abitazione, perché il morto ritrovi la strada di casa. Noi quella sera abbiamo fatto anche i fuochi d’artificio (le tipiche girandole)

Si preparano poi una zucchina e una melanzana, infilzate da quattro stecchini come zampe a simboleggiare rispettivamente il cavallo e il bue sul quale i morti cavalcheranno fino a casa. La famiglia di Toru non lo fa, ma quella dei suoi zii sì. Da Toru si lascia sull’altare un ortaggio simile ad una zucca verde, che funge da cuscino su cui il morto si riposerà dopo il lungo viaggio.

Ovviamente si lasciano poi offerte di cibo (frutta, dolci eccetera), ognuno con un suo significato. Anche le decorazioni dell’altare cambiano.

Durante questo periodo si fa visita non solo alla tomba della famiglia "acquisita" con il matrimonio, ma anche a quella d’origine, dunque siamo andati a trovare gli zii di Toru che vivono quasi al confine con la provincia di Yamagata, a sud di Akita. La cosa migliore è che il mio suocerino burlone non aveva detto nulla sulla mia origine ("Toru porta la moglie, che viene da Tokyo"…bona…) e la mia presenza ha suscitato un bel po’ di meraviglia, ma sembra essere andata bene. Dell’esperienza ricordo solo le gambe martoriate da tre ore di 正座, ossia il modo tradizionale di sedersi.

L’ultimo giorno di Obon, il 16, è detto "okuribon"perché si accompagnano le anime verso la loro dimora. Anche in questa occasione si veste il kimono

e siamo andati a vedere dei fuochi d’artificio veramente meravigliosi. E’ stata la prima volta che ho visto dei fuochi in Giappone comodamente seduta sul telone. A Tokyo è impossibile!

Durante l’okuribon c’è la tradizione del Toro Nagashi, ossia il rilasciamento di lanterne illuminate nel fiume. E’ un peccato non aver potuto fermare con la macchina fotografica (che di notte fa foto pessime) il lento scorrere di migliaia di lanterne verso il paradiso!

Ode al distributore di fazzolettini

O distributore di fazzolettini marrano,

tu che fai finta di cercare qualcosa appena mi avvicino
anche se avresti venduto la mamma per appiopparne uno alla vecchia e uno al bambino

che anche se tendo la mano tu la ritiri guardando lontano

..va bene, io i fazzoletti me li compro e ti dico ciao..

…ma almeno ti venisse lo squarao!

 

 

Siamo tornati da Akita qualche giorno fa!Prima o poi l’imperdibile resoconto.

 

 

Chi ben comincia…

La mattinata è iniziata merdavigliosamente: alle 9:23 è mancato poco che il camioncino del caffe Boss mi stirasse sulle strisce. Mi ha visto da lontano e mentre stavo attraversando ha preso la mira e ha spinto sull’acceleratore.

Avrai cara la mia pelle, manco fossi Lavazza.

 

Se oggi qualcuno osa dirmi che i giapponesi hanno senso civico e dovremmo imparare da loro, lo scuoio!!

 

Comunque, stamani è fiorito l’ibisco(non quello rosso che si è mangiato Ayla, quello ormai è morto ._.""".  Questo l’ho regalato a Toru il mese scorso, visto che lui adora gli ibiscus e il giallo)

 

What’s the story, Morning Glory?

Stamattina il nostro Asagao ("volto del mattino") ha deciso di regalarci due bellissimi fiori

Anche oggi, 頑張りましょう!Tra 8 giorni si parte per Akita!!

♫~Forever Young-Alphaville

Standing Ovation, Seated

HELPING PEOPLE UNDERSTAND ART

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

FarOVale

Hearts on Earth

Sapori diVini

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

Imago Recensio

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

Obsidianne

Rust Rage Red Ravaging Restless

BUROGU: Occhi sull`Impero

Riflessioni semiserie di italiani che, per forza o per passione, vivono in Giappone

Greeneyed Geisha

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

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