Rane in cucina

Ecco qualche foto degli ultimi picnic che abbiamo fatto e altre foto random(visto che siamo riusciti a malapena a pagare l’affitto il nostro giorno libero è film-a-casa-quando-piove, andiamo-al-parco quando fa bello)!

Andando a piedi fino al parco di Yoyogi (50 minuti ;__;)…

ristorante di cucina siciliana!

moschea?!

l’ottimo karee-udon di Toru *__*

e a proposito di cibo, ne metto anche una vintage, l’ultimo sashimi che abbiamo mangiato (esattamente due mesi fa ;__;)

Mercoledì l’amico-cantante-cuoco di Toru ha organizzato un incontro tramite internet(?!) per "fare amicizia" con altre persone. Il programma era portare i cani, gli strumenti musicali e far baldoria. Sono arrivati 4 balordi/e : uno era vestito da pagliaccio Baraldi con la tutina arancione e le palline, uno è arrivato con il didgeridoo (?????) e non c’era nessun cane oltre al nostro e il suo.

Ho ritenuto degno di nota solo il cane di Kacchan, Pero(che Ayla detesta perché l’ha fatta cadere)!

io che mi abboffo di onigiri

Queste invece sono foto che abbiamo fatto al parco di Inokashira qualche settimana fa

Ayla diventa sempre più carina *_*

 

Noi andiamo allo sfascio invece XD

..ma mai quanto lui, er Panzetta!!–onnipresente

 

e poi…torniamo al titolo (come sempre assurdo!) del post. Prima del terremoto, appena trasferiti, avevo promesso di postare qualche fotina della casa nuova..ed ecco qualche particolare di gran classe. Se la camera da letto è dominata dai pinguini (con buona pace di Toru), il bagno da Rilakkuma…in cucina le rane la fanno da padrona!

Quell’affare verde è un laccio in silicone che può andare sia in microonde che in forno…il pacco da 2 costava 100yen!

Il cartoccio è minuscolo perché contiene preziose costine d’agnello..merce rara qui .__.

 

♫~愁-Kagrra,

(…e un pensiero ad Isshi, che non ascolteremo più…)

Il tifone..

–è passato senza causare danni in zona. A quanto pare nemmeno nel Kansai, dove era stata prevista l’apocalisse..peccato solo per i danni al mitico castello di Nijo a Kyoto..speriamo si possa porre rimedio!

Sono arrivate col tifone una marea di lezioni, ovviamente serali e nei weekend..ma meglio che niente, bisogna pure che mi guadagni la mia ciotolina di riso quotidiana. E’ un periodo di stasi, come vi dicevo, ma ricco di aspettative. In Giappone ho imparato tante cose, molte delle quali su di me: il bilancio è positivo sinora, oserei dire che sono diventata magari non migliore, ma più consapevole di me stessa.

Il tifone ha portato una ventata d’aria fresca in questa estate soffocante (ma già domani si ritorna alle temperature africane:è stato bello finché è durato!), ma anche una nuova risoluzione:basta rosicare.

Sì l’ho detto:sono rosicona. E lo sono da quando ho messo piede in questo paese, perché mi sono beccata tante di quelle tranvate in faccia da non riconoscere le cose belle che ho. E un po’ il conoscere Toru, un po’ il vento di ieri sera, mi hanno convinta a smollarmi un po’. Insomma, non posso incavolarmi perché l’ennesima oca mi è passata davanti senza merito, perché tale persona è "arrivata" per il solo fatto di essere nel posto giusto al momento giusto, eccetera…una padellata di sano menefreghismo e via. Che ride bene chi ride ultimo(muhahahah).

In sella a sto kamikaze, sto vento divino, mi sento alquanto combattiva. Presto l’ennesimo colloquio da pippe mentali-tipo: se entro lì la nostra vita cambierà..potrò fermarmi davanti ad una vetrina invece di tirare dritto(e non parlo di quella di Chanel!), potrò mangiare sushi una volta al mese, il mio cane avrà un collare di diamanti(ma anche no!!) ..insomma, uno di quei colloqui da "Japanese dream"che noi immigrati in Giappone ci sognamo di notte-e se poi va male per un motivo o per l’altro mi comprerò l’ennesimo cilicio e andrò avanti!!

Coraggio!    è__é9

Che caldo!Dagli al bacherozzo!

Mentre aspetto il ritorno del padrone (in giapponese la parola marito,主人, significa letteralmente questo!), io in quanto moglie(che si può dire in molti modi, ma tutti brutti ovvero letteralmente: "dentro la casa" o "in fondo alla casa", tanto per citarne due),ne approfitto per aggiornare un po’ il blog.

Ci sono tante cose di cui vorrei parlare, soprattutto riguardo ai tre mesi in Italia..ma oggi parliamo di Giappone e del cavolo di caldo che fa!! Il termometro tocca e supera i 34 gradi durante la giornata, adesso che sono le 10 siamo a 27°. Ayla perde pelo (ma non il vizio), rifiuta ogni contatto umano e ha eletto a sua cuccia il pavimento. Povera bestia!

In tv come al solito non c’è nulla, ho appena visto una mini inchiesta sugli affitti delle case ad Okinawa (economicissimi!!) e mi chiedo come mai non vivo lì.

Ah, ecco, me ne sono ricordata: serpenti e bacherozzi grossi come topi.

I bacherozzi, o come li chiamano qui, i gokiburi, sono l’incubo delle mie estati tokyote, non smetterò mai di ripeterlo e di maledirli. Forse ve l’ho già detto, forse no: sono neri, sono grossi, sono feroci e *volano*. Non hanno paura dei padroni di casa, ma anzi li attaccano.

Io li detesto, sinceramente. Prima di partire per il Giappone l’animale che più mi faceva impressione era il ragno, ma ho dovuto aggiornare la mia classifica. E nulla importa se nelle Filippine e chissà in quale altro paese della meravigliosa Asia che ne siano di più grossi, feroci e assetati di sangue…mi schifano e basta!!!

Tutto cominciò nell’estate del 2009, quando nella mia casetta di Toritsukasei, Nakano-ku, una bella sera di giugno l’invasore si palesò per la prima volta davanti ai miei occhi. Sino a quel momento pensavo che i bacherozzi si trovassero nelle case sporche, o per lo meno di campagna..non in una megalopoli:e invece no. Il mio primo gokiburi è stato soppresso con una ciabatta dopo una strenua lotta, e risucchiato con l’aspirapolvere (mi faceva schifo toccarlo anche da morto); le esecuzioni seguenti hanno previsto spray immobilizzante, candelotto esplosivo uccidi-insetti (esiste davvero, ma ha fatto più danni a me che a loro), la bollitura (uno era nel lavandino, accanto a me proprio mentre mi stavo facendo i gyoza..ho aperto l’acqua calda e l’ho eliminato!)..tutti fatti sparire con l’aspirapolvere (che ho rivenduto ad un americano senza nemmeno cambiare il sacchetto, adesso che ci penso O_O). Nella seconda casetta, quella di Toru, l’essere al secondo piano mi ha risparmiata da questi eccidi (ne abbiamo trovato solo uno, o é lui che ha trovato noi?? O_o).

Adesso, nella quiete idilliaca di Setagaya, l’essere al piano terra comporta delle misure di sicurezza, a cominciare dalle zanzariere perennemente calate. Sta di fatto che siccome a fine giugno ne ho identificato uno (urlando, è stato Toru a sbarazzarsene), ho il terrore di quello che possa succedere quando sono sola in casa.

La risposta dei giapponesi (in cui pensavo invano di poter trovare conforto) a questo mio dramma è sempre la stessa:"Sai, dicono che dove ce n’è uno ce ne siano a centinaia".

Eccheccazz!!!!!!!!!!!!!

Bacherozzi a parte, la mia vita scorre piuttosto serena; quella lavorativa un po’ meno, perché sembra che la scuola di cui ormai sono entrata a far parte mi voglia far penare,ma lasciamo stare che come minimo mi intercettano pure sul blog!! Le mie lezioni private si sono ridotte ad un’ora alla settimana, perché la mia scintillante fede al dito ha fatto scappare quegli ominidi a cui tentavo di inculcare un minimo di amore per la lingua più bella del mondo (le perle ai porci!!!). Ogni tanto c’è qualche scossetta, ce n’è stata una il 10 Luglio (e al lavoro nessuno ha fatto una piega) e una venerdì verso le 9 di sera (alla tv c’era la serata studio Ghibli e mi stavo scialando, ma mi è passato il buonumore ._. ). In queste ultime settimane ce ne sono stati parecchi, e in diverse zone dell’arcipelago, addirittura ad Aomori nel nord. Mah, speriamo bene.

 

 

Gaga ci salverà!

Martedì ho ripreso i corsi alla scuola di Shinjuku,dopo la lunga parentesi matrimoniale. Due ore, due studenti, a dir la verità anche abbastanza svegli per la media (dopo una giornata di lezioni a volte mi sembra di essere uscita fuori dal video di Thriller..ammazza che morti viventi..); la ragazza, una signorina sui 30 anni, tra un esercizio di grammatica e l’altro ci tiene a sapere la mia opinione sul terremoto e le sue ben più gravi conseguenze. Gli dico quello che ho detto mille volte, che non mi spaventa tanto l’idea che ci possa essere un nuovo terremoto quanto l’aria che respiro, il cibo che mangio,l’acqua che bevo. Mentre il Giappone si gingilla con le AKB48 e qualche idol coreano, i bambini gattonano su terreni più o meno contaminati e mettono in bocca sabbia radioattiva.

Non sono paranoica, altrimenti non sarei a Tokyo..d’altronde non me l’ha ordinato il dottore di viverci, e Toru sarebbe ben felice di stare in Italia…però mi piacerebbe che i Giapponesi stessi si interessassero un po’ di più al loro futuro. Prima il finire della bubble economy, poi la crisi mondiale, la Cina che supera il Giappone come potenza economica, e infine un terremoto con tsunami che spazza via vite, sogni e illusioni. Ma forse non è stato abbastanza..

Tornando a Tokyo ho trovato il QFront, il grattacielo con megaschermo che si affaccia sullo Shibuya Center Gai(l’incrocio più trafficato del mondo "protetto"dalla statua del famoso cane Hachiko) acceso, così come il megaschermo dello Studio Alta di Shinjuku, i pachinko più assordanti e accecanti che mai, pochi negozi che facessero il setsuden (ossia il risparmio energetico)..insomma, poca consapevolezza nella capitale,che sembra già aver dimenticato cosa è successo nella regione del Tohoku. Mentre le altre regioni si dividono l’energia rimasta, il "big brother" Tokyo continua a intrattenere con luci e suoni, e farà per le altre regioni, come dice Cettola qualunque.."na beata min..ia!!" Ah, come vorrei essere arrivata in Giappone in piena epoca Showa, quando il Giappone era invaso di buoni sentimenti (e di band cazzute anni ’80), come in un film di Tora-san!!

Mentre mi frullavano in mente queste fantasticherie, la studentessa mi rassicura: "ormai non dovrebbero esserci problemi, è venuta anche Gaga!"

GAGA, chi?

Quella di po-po-po-po-po-po-po-po-po-poker face? Quella che si fa confezionare i vestiti dal banco del macellaio dell’Ipercoop di Sesto Fiorentino?Ah, no, quella che ha fatto la cresta sul braccialettino di beneficenza per i terremotati.

Ma è possibile fare lezione con sta gente??

Seconda ora, arriva il mitico vecchietto di 80 anni che mi legge fino alla nausea libri senza senso. Anche lui, che di solito non mi chiede manco come sto, mi fa la stessa domanda, ma senza aspettare la risposta (come mia nonna, del resto!). Anzi, la risposta me la dà lui: "L’Italia ha fatto il referendum contro il nucleare (marrana!) ma compra energia dalla Francia. Noi siamo un paese INDUSTRIALIZZATO, dunque non possiamo fare a meno dell’energia nucleare, la usiamo per tante cose (come i negozi con l’aria condizionata accesa e la porta aperta, il washlet usato non tanto per il bidet quanto per coprire con la musica i propri bisogni, e una miriade di ammennicoli elettrici senza senso) ".

Ora, scenderò dal mio banano e rientrerò nella civiltà, ma sono proprio contenta che l’Italia abbia detto no al nucleare per la seconda volta..e senza il mio aiuto, visto che in quel di Ventimiglia quando mi sono presentata al comune per ritirare la mia tessera elettorale mi è stato negato il voto in quanto "residente all’estero"  <_< 9

Comunque, se qualcuno può salvare questo nostro Giappone, io penso che sarà lui!

 

 

Scene da un matrimonio-Terza parte

E’ inutile che ve lo racconti, no?

Si arriva all’altare e il cuore salta un battito. Toru mi alza il velo, facendo un baffo a William d’Inghilterra mi dice delle cose bellissime, corredate da un "sto per piangere" che mette a dura prova i miei tentativi di mantenere la calma.

La cerimonia è  stata semplicemente meravigliosa: i nostri amici leggono per noi i passi che abbiamo scelto assieme: il Cantico dei Cantici è quello che più mi fa commuovere. Poi il Don fa una predica bellissima, che ci rimarrà sempre nel cuore e poco ci manca che si commuova anche lui. Toru dice la formula in modo perfetto…e ci scambiamo gli anelli.

libretto messa (fatto con le mie manine)

Dopo la cerimonia, per qualche minuto miracolosamente smette di piovere, giusto in tempo per il tradizionale lancio del riso!!Nonostante abbia passato qualche ora a preparare i coni appositi, c’è chi ha portato il pacco da casa!!

coni portariso

Ma come sapete, se non succede qualcosa di assurdo non sono io..ed ecco il barbone fare il suo ingresso!!!

E’ rimasto lì a sbeffeggiarci per un interminabile minuto, nel quale nessuno ha mosso un dito..e proprio quando pensavo che fosse arrivato il momento di abbandonare il mio virginale pudore e prenderlo a scarpate con un tacco 10, ecco che magicamente se ne va da solo. Mi hanno poi raccontato che una volante l’ha "preso in consegna". Riparlandone con Toru mi ha confessato: "io pensavo fosse un tuo amico!!"

Vabbè!

con la mia famiglia

con i miei mitici suoceri e Ururu, che hanno pazientato per tutta la cerimonia e si son pure fatti il segno della croce(mancava poco che prendessero anche la Comunione, si erano messi in fila!)!

Ordunque gli invitati si dirigono al ristorante, mentre noi ci abbarbichiamo sugli scogli con un mare in tempesta per il fashionissimo reportage fotografico!

No, non è la Cornovaglia… ;__;

Mentre scattano sentiamo tuoni e i primi lampi sul mare ci avvertono che è ora di riunirci agli altri. Facciamo appena in tempo a tirare giù la capote del maggiolone che scende il diluvio.

Impieghiamo ben mezz’ora per arrivare al ristorante..non perché il maggiolone non ce la fa ad andare oltre i 30, come ingenuamente penso io, ma perché il bastardo che lo guida vuole fare la cresta sull’onorario (e ci riesce, e di ben 200 euri…ma lasciamo perdere questa storia!).

Piove, guarda come piove..♪

Ci inzuppiamo ben bene nel tragitto macchina-porta d’ingresso perché nessuno coglie i nostri segnali di aiuto..entriamo e litighiamo con quel grebano del direttore che ci rimprovera di aver fatto tardi…prova tu a fare un viaggio a 30 all’ora, con la gente che ti strombazza dalle macchine "viva gli sposi!!" ma non ti fa passare manco se piangi.

Ma alla fine entriamo in sala!

Mi scuso con tutti gli amici, che ho saputo sono stati fatti aspettare fuori dalla sala mentre facevano l’aperitivo dal grebano di cui sopra..poverini!!

Doveva essere una splendida giornata di sole da godersi in giardino e invece…e pensare che avevo corredate le wedding bags(anch’esse fatte a mano) di ventagli giapponesi!!!!!

(è quella rossa, non si vede bene ma è personalizzata per ogni invitato)

Inizia una maratona gastronomica che dà il colpo di grazia agli invitati, già provati dai "50 tipi di aperitivi & open bar" che avevano in parte fatto perdonare  la nostra prolungata assenza (e qui un pernacchione a Charlene e Alberto di Monaco, altro che Alain Ducasse e le sue tre portate!)

il tavolo

i segnaposto (grazie a Giampaolo!!!! li ho dovuti solo stampare e ritagliare le farfalle, a ottimizzare l’immagine che avevo scelto ci ha pensato lui!)

Evito di parlarvi del menù, ma come non potervi parlare del momento trash (ovviamente a mia insaputa..): immaginate un arrosto di carne alla "Attila flagello di Dio" che arriva in fiamme sulle note di Eye of the Tiger..sì, è successo anche questo!!Ed è stato in parte filmato (ma è troppo trash per metterlo su youtube)!!

 

Veniamo alla parte dell’intrattenimento musicale. Ho dei gusti ben precisi in fatto di musica e ho scelto le canzoni che più amo, e anche quelle che fanno "atmosfera"..peccato che abbia trovato il mio nemico naturale nel "cantante da matrimoni", discepolo di Gigi D’Alessio non invitato alla cerimonia, ma sopportato malamente, perché "compreso nel pacchetto". Avevo fatto patti chiari, la musica la scelgo io, se vuole cantare che impari il giapponese. Diciamo che per la maggior parte del tempo sono riuscita a controllarlo, ma qualche siparietto da villaggio vacanze mi è sfuggito!! Pezzi intramontabili come "Bomba" sono risuonati nella sala, ma vedendo che gli invitati (soprattutto mia zia) si lasciavano irretire dal ritmo sudamericano, ho lasciato correre.

Grande protagonista della giornata è stata mia suocera Ayako, che era già brilla quando siamo arrivati in sala. Si è scatenata in para-para segrete che sono state imitate, filmate e fotografate da tutti.

Mio suocero invece è un tipo più timido, ma ha riscosso molta approvazione quando per fotografare il nostro arrivo da un punto più alto si è tolto le scarpe per salire sulla sedia, mostrando i suoi calzini a cinque dita.

Altri momenti che passeranno alla storia sono:

mia nonna che parla in un improbabile francese a mia suocera, e incredibilmente si capiscono

mio zio che prende il microfono e canta "What a wonderful world"

le scommesse su cosa è passato sul mio strascico "è una ruota di macchina!""Guarda,una pedata!"

Toru che balla con mia mamma

le mie amiche che si sono prodigate per far sentire i miei suoceri e Ururu a proprio agio

i miei che hanno gestito alcuni imprevisti magistralmente, tra cui l’inaspettata partenza di un mio amico prima ancora che arrivassimo noi(la motivazione è ancora da chiarire…)

le imprecazioni che mi sono arrivate quando ho telefonato a mio padre per avvertire che stavamo arrivando

il nostro arrivo in sala con la marcia nuziale dei Queen+ Don’t stop me now con i tuoni in sottofondo

il primo ballo con One Year of love (anche se a ballare siamo proprio delle pippe!!)

La torta

con gli omini fatti a mano per poter avere Ayla con noi, almeno simbolicamente!

i 18 kg di abito che mi sono portata a spasso

Il mitico karaoke, che mi ha preso un bel po’ di tempo (ma lo ha preso soprattutto al nostro amico Davide, che ha pensato a tutto e di più..grazie di cuore)

e il bouquet…che è finito proprio nelle mani di chi non se lo aspettava!!!

 

 Che dire…è tutto..curiosità?

 

Scene da un matrimonio-Seconda parte

5 giugno 2011. Le previsioni per la giornata di domenica dicono: diluvio.

"Sposa bagnata, sposa fortunata" è l’originale messaggio che la maggior parte di amici e conoscenti mi invia sul telefonino. Stronzi!

Trascorro le ultime ore da nubile guardando le previsioni del tempo e disperandomi. Dico addio al buffet nel giardino del ristorante e alle foto; mentre il sonno mi assale per la tensione degli ultimi giorni partecipo all’ennesima cena con i parenti"venuti da fuori". Tocco il letto all’una di notte e mi sveglio alle 6..dicono che la sera prima delle nozze non si riesca a dormire e ci si riempia di brufoli, io mi sono fatta una tirata di sonno incredibile e fortunatamente nemmeno un orrido inquilino sulla mia faccia. Faccio appena in tempo a mettere su il caffè che la parrucchiera è già arrivata, tutta pimpante. "Come stai, sei agitata?" mi chiede "Ho un sonno…" è l’unica cosa che la mia bocca riesce ad articolare. Trangugio il caffè e poi sotto con l’acconciatura:

dopo 10 minuti salta la corrente.

Mia madre malcela il panico, io che fuori vedo piovere non ci bado nemmeno più di tanto. Scoperta la causa (il phon della parrucchiera) e trovato il rimedio (una prolunga), sistemiamo finalmente la testa. Nel frattempo arriva la truccatrice, passo nelle sue mani e la pettinatrice si occupa di madre e sorella. Dopo una ventina di minuti si presenta anche il mio amico nonché fotografo, con la sua ragazza e l’omino del filmino. Gli chiedo com’è andata da Toru, che è stato il primo ad essere filmato e fotografato: stranamente si sono capiti.

Mi fanno delle foto in casa, inizio a realizzare cosa sta per accadere..

Arriva il momento di uscire di casa al braccio del mio papozzo. Il condominio di fronte fa il tifo che neanche a San Siro..

 

Cerco di entrare in macchina, un maggiolino decappottabile fighissimo…

 

ma è tecnicamente impossibile mantenere un certo decoro, sta di fatto che arrivo davanti alla chiesa così:

Iniziano a suonare le campane, mentre tento di ricompormi vedo tanti volti amici, ma anche tanti personaggi peculiari..tipo questa tizia scazzatissima sulla destra o il peeping Tom!

Pensavo che avrei incontrato Toru direttamente all’interno della chiesa,visto che non ho cuginetti teneri teneri da utilizzare come paggetti o damigelle e avevo bocciato la proposta di mia madre di assoldare la figlia di una sua collega (alla mia battuta "piuttosto affitto un nano" non ha riso ._."")..e invece era sul sagrato con il sacerdote, il mitico Don Daniele che nei mesi precedenti stava per spingerci verso l’Induismo col suo corso pre-matrimoniale (Toru, che non capiva niente e per ore si è sorbito grafici sull’ovulazione illustrati da una quarantenne con 5 figli sostenitrice del metodo naturale, mi ha dato la sua più grande prova d’amore!!).

Faccio finta di non essere turbata…e lo seguo al ritmo della marcia nuziale, con mio padre che già barcolla, tra un tripudio di organo, coro,putti dorati ecc ecc…

 

Standing Ovation, Seated

HELPING PEOPLE UNDERSTAND ART

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

FarOVale

Hearts on Earth

Sapori diVini

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

Imago Recensio

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

Obsidianne

Rust Rage Red Ravaging Restless

BUROGU: Occhi sull`Impero

Riflessioni semiserie di italiani che, per forza o per passione, vivono in Giappone

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