Essere Cattolica in Giappone

Vi scrivo con Ayla accoccolata sulle mie ginocchia. Fa ancora freddo, quindi mentre le finestre sono aperte per far cambiare un po’ l’aria ci stringiamo l’una con l’altra, in un abbraccio pigro e tiepidino. Sto pensando che per due mesi, mentre sarò in Italia per i preparativi delle nozze, non potrò vederla….e mi sento tristissima. Così me la coccolo, me la vizio tutta, tuffo la faccia nel pelo morbido (che puzza di cucciolo) e sento il suo cuoricino impazzito. A fine marzo la lasceremo dai genitori di Toru, perchè lui non può gestire le esigenze della piccolina da solo..non ha tempo, ma soprattutto pazienza, per stare dietro alla belva…Da un po’ di tempo parlo solo di questo, di come si sentirà abbandonata, e Toru mi fa notare: "Ed io???"

In effetti…lui non lo vedrò per un mese e mezzo. Interminabile. Che faccio tutto quel tempo???

 

Il post di oggi vuole parlare di un argomento odiato ai più, ma essendo io cattolica prima o poi dovevo tirar fuori questa cosa, al di là delle polemiche; per la serie: sì, la chiesa corrotta, i preti pedofili, l’8per mille che non si sa dove va, ma non c’è solo questo! o almeno io non sono questo. Amen.

Da quando vivo a Tokyo i miei ritmi di vita mi hanno impedito di frequentare una parrocchia, di partecipare alla Messa, a parte le "feste comandate"…e a volte manco quelle. "Embè?" diranno molti di voi. Non so come mai, ma questa cosa mi ha lasciato parecchia tristezza. La parrocchia è stata parte integrante della mia vita fin da bambina. Non ho ricordi di vecchie suore stronze (a parte quella che a tre anni mi ha fatto una puntura e mi ha lasciato un livido pazzesco, tanto che mio padre da quel momento ha imparato a farmele!!), di qualche sacerdote fetente si, ma in generale mi è andata bene, tanto da non saltarmi una messa e fare volontariato,pure d’estate, per tanti anni. Che ci devo fare, a me la parola "chiesa" fa venire in mente solo bei ricordi…nessuno è perfetto!

Tornando al 2011, tra i buoni propositi di quest’anno avevo inserito la ricerca di una chiesa da frequentare abitualmente: e dove sto adesso ne ho una a 10 minuti da casa,a piedi. Niente scuse! Così due settimane fa siamo andati a presentarci al parroco, e a chiedere consigli. Abbiamo trovato un sacerdote indonesiano simpaticissimo, che ci ha accolti calorosamente e ha appoggiato il nostro progetto. Così Toru verrà battezzato il giorno di Pasqua, cosa che ha deciso in totale autonomia e mi ha reso ancora più felice di "esserci scelti"(come sapete, tramite dispensa del Vescovo è possibile anche il matrimonio tra un cattolico e un non-cattolico, quindi non era necessario)…mi ha fatto capire di voler condividere quello che credo, e lui che non studia nemmeno sotto tortura si è messo sotto col catechismo.

Così, ogni settimana, dopo la Messa facciamo un’ ora di catechismo+ corso pre (nel nostro caso post!)matrimoniale. La prima volta  è andata bene:

la Messa nei giorni feriali si svolge non in chiesa ma in una stanzetta, perché, sacerdote compreso, siamo in 6. Non lo sapevamo, quindi ci siamo trovati in una situazione un po’ imbarazzante, con Toru che non capiva bene che cosa dovesse rispondere, e io che rispondevo in italiano perché non conosco il rito in giapponese (ho sempre seguito la Messa in inglese). A parte questo, la lezione è stata interessantissima, sono rimasta colpita dalla semplicità con cui Padre Harnoko spiegava concetti che a noi piccoli italiani vengono "inculcati",spesso con paroloni incomprensibili. Essendo anche corso di preparazione per le coppie, ci viene chiesto di mettere alla prova il nostro rapporto e di ragionarci sopra.

Alla fine della lezione, usciti dalla parrocchia, mi sono voltata verso Toru con un po’ di timore…so che lo studio e il "pensare difficile"non è il suo forte…mi aspetto un bestemmione in italiano da far cadere il campanile e invece: "Mi sento come rinvigorito. Mi piace come la pensa Gesù, la pensa come me." Inquietata dal suo ultimo paragone, ma rincuorata dall’esito positivo, ce ne siamo tornati a casa mano nella mano, come sempre. Abbiamo riflettuto soprattutto su come questo sacerdote ricevesse telefonate da aspiranti suicidi, e come fosse difficile per lui distoglierli dalle loro intenzioni; fare il sacerdote in Giappone deve essere difficile. Già il parlare un ottimo giapponese lo è, figuriamoci l’evangelizzazione di un paese così individualista ed egotista. La gente ti calpesta, altro che "porgi l’altra guancia"! Massima stima per il don, che ovviamente dopo Pasqua verrà trasferito ad Himeji. Porca miseria, che sfiga.

Comunque, lui si studia il catechismo, io mi studio la Messa in giapponese. Ho notato che le parole sono più semplici, ma è una bella sensazione dover "ricominciare da capo"..vuol dire ripensare a quello che ho fatto finora e riconfermarlo.

10 Comments (+add yours?)

  1. Portinaio
    Mar 04, 2011 @ 10:29:55

    Mio Dio devi rifare il catechismo anche tu? Un supplizio! Sarà più divertente in Giappone visto che non ci sono le suore cattive!

    Reply

  2. Nic
    Mar 04, 2011 @ 10:50:06

    A prescindere dal fatto che non condivido l’essere cattolico romano ovvero la "struttura"chiesa che tutto fa fuorche’ quello che c’e;’ scritto nel vangelo (ma questo te los ei detto gia’ da sola), trovo molto interessante la riflessione su cattolicesimo e individualismo giapponese. Se ti va di approfondire, ben lieti di leggere.
    Ciao
    PS: anche qui (a Bruxelles) fa freddo – 1 stamattina.

    Reply

  3. deniz
    Mar 04, 2011 @ 12:51:27

     a Berlino si congela in questi giorni (-10°c di giorno, -20 di notte…tutti i laghetti sono congelati!!)
    cmq io penso che il frequentare la chiesa cattolica dove abiti tu sia anche un modo appunto per ravvivare i ricordi e ricollegarti a qualcosa che avevi in Italia…ovvio che non metto in dubbio la fede…ma sicuramente è anche una ottima ancora…anche io sono estremamente interessata ai diversi modi di vedere e concepire la religione a seconda della cultura dominante…dovremmo aprire un caffè teologico! xD

    Reply

  4. Sabrina&Luca
    Mar 04, 2011 @ 17:17:59

    Alessia, grazie prima di tutto per le parole che ci hai scritto e che ci hanno riempito di gioia, ci tenevamo a dirtelo!
    Tu e Toru siete una coppia bellissima e questo lo pensiamo da un bel po’, Toru che dice che si sente come rinvigorito e che la pensa come Gesù è una cosa che fa sciogliere. Così come il fatto che si sia messo di buona volontà a studiare catechismo perchè vuole condividere ogni cosa con te. Siete entrambi molto fortunati ad esservi trovati.
    E la piccola Ayla, un po’ dispiace anche a noi che debba rimanere sola, senza di te, ma non la stai abbandonando, mentre sarai via in Italia, lasciale qualcosa di tuo, un calzino, una maglietta, qualcosa, in modo che senta il tuo odore e sappia che tornerai, che non l’hai abbandonata. Sono molto sensibili gli animali, i cani soprattutto! Purtroppo quando si tratta di portare i cani con sè oltre frontiera c’è da mettersi le mani nei capelli, tra i documenti che servono, per non parlare delle vaccinazioni, della quarantena e di tutte le cose che s’inventano per complicarci la vita. Quindi hai preso la decisione migliore decidendo di lasciarla ai genitori di Toru.
    Il tuo matrimonio in Italia sarà un momento splendido, a me personalmente non piacciono molto i matrimoni troppo sfarzosi, preferisco qualcosa di più intimo, ma sono sicura che riuscirai a organizzare qualcosa di bello e Toru sarà emozionatissimo!
    Un bacione ad entrambi
    Sabrina&Luca

    Reply

  5. Murasaki
    Mar 05, 2011 @ 10:38:36

    @Portinaio: in Giappone mancano solo le suore cattive, poi possiamo direttamente tirare lo sciacquone!!!!!!
    @Nic:Ciao!anche tu emigrato???Però bella Bruxelles, molto internazionale,vero?Il rapporto tra cristianesimo e giapponesi è molto interessante, quando avrò un po’ di tempo metterò nel calderone quello che so, aspettando anche altre informazioni da parte vostra!
    @deniz:ma perchè sei finita a Berlino(tanto per farmi i fatti tuoi πŸ™‚  )?
    @Sabrina&Luca:ci avete dato una notizia favolosa, sono contentissima per voi…mi sono imbattuta nella vostra vita e non posso fare a meno di "bermi" ogni vostro post e restare incantata. Vi abbraccio, prenditi tanta cura di te e fai una carezza al pancino da parte mia πŸ™‚
     

    Reply

  6. deniz
    Mar 05, 2011 @ 11:55:43

     aahaha…Berlino una gita di piacere….amo molto girare le città…avevo qualche soldo da parte e il mio ragazzo è molto comunista… πŸ˜€ così siamo andati a fare un giro lì…ora sono tornata e non vedo l’ora di ripartire πŸ˜€ πŸ˜€ a maggio in Polonia credo!!(ospite di una mia amica per cui spese zero e i voli costano 9 euro tipo! πŸ˜€ )e meno male che devo risparmiare per il trasferimento in Jap…
    ma a Berlino alla fine ho speso pochissimo… 50 euro volo a/r per 2 persone, e hotel 90 euro a testa camera matrimoniale 4 notti…
    ps:anche io sono stata a Bruxelles…una città stupenda ricca di storia e molto cosmopolita!
     

    Reply

  7. TUA SORELLA
    Mar 06, 2011 @ 16:07:16

    Ma senti un po’…. ti ricordo che in Italia ci sono io, che siamo lontane da più di "un mese e mezzo" 😦
    Ti voglio bene.

    Reply

  8. Nic
    Mar 07, 2011 @ 11:31:21

    Si e’ internazionale ma vuoi mettere il Giappone? lo sogniamo da qualche anno (almeno un viaggetto da turisti) ma con la bimba piccola abbiamo rimandato per ora ed anche per i costi ovviamente. Ma prima o poi verremo.
     

    Reply

  9. Tokyonome85
    Mar 07, 2011 @ 14:55:38

     Io ho un po’ di difficoltà con il cattolicesimo, infatti condivido quello che dice Nic. Però, ti dico la verità, è bello vedere persone come te che non sono ciniche come me. Davvero.

    Reply

  10. deniz
    Mar 07, 2011 @ 15:15:20

     beh certo … il Giappone è un’altra storia, ma non è l’unico paese ricco di fascino e io trovo molto bella anche Bruxelles e in generale ho sempre trovato i posti in cui ho viaggiato molto belli…forse sono solo io che amo viaggiare πŸ˜€ 

    Reply

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