Pane e Cioccolata

Eccomi qui, a scrivere al volo prima di imbarcarci tutti e tre(finalmente!!!) sul volo che ci porterà a casa,via Francoforte (e ovviamente causa neve son due giorni che l’Europa del nord è bloccata,ottimo!).

In questo periodo io,e forse ancor di più Toru, ci siamo ridotti quasi all’esaurimento nervoso per tutte le cose che stanno succedendo. Prima di tutto le varie procedure per Ayla sono qualcosa che non augurerei a nessuno. Ci troviamo a fare tutto alle 10 di sera,dopo una massacrante giornata di lavoro. In più il rinnovo del visto, che mi sta portando altre complicazioni di cui vi parlerò più avanti. Insomma, siamo stanchi, ci stiamo stancando per rilassarci. Però ormai siamo quasi in dirittura di arrivo.

L’altro giorno parlavo su Skype con Ema, un mio caro amico che adesso vive a Kyoto. Abbiamo studiato assieme alla Kai, e pur avendone passate tante siamo ancora qui in Giappone. Ad un certo punto Ema osa dire quello che non si dice mai:"Io non so te, ma inizio ad avere nostalgia dell’Italia". Spesso noi gaijin abbiamo paura a dirlo, perché vorrebbe dire sputare sui nostri sacrifici,sulle nostre rinunce, sulle nostre nottate in bianco , le litigate coi genitori…

Ancora non mi sento pronta a rinunciare alla mia vita a Tokyo, non sono ancora soddisfatta dei miei risultati, però la sento anch’io, l’insofferenza che cresce ogni giorno di più. Ci sono giorni che i giapponesi mi stanno proprio sui nervi e darei non so che cosa per non averli intorno. O perlomeno non addosso. Stufa della puzza di vario genere che devo sopportare in treno,l’essere usata come leggio nelle ore di punta, con la gente che ti poggia il pornazzo sulla testa o il nintendo ds sulle spalle…poi delle spallate per strada, del dovermi scusare in continuazione, del dovermi mordere la lingua..però se poi dovessi tornare in Italia che destino mi aspetterebbe?Tornare a fare lavori in nero e mal retribuiti?

Insomma, mi sento come Nino Manfredi nel film "Pane e Cioccolata", l’avete mai visto? E’ la storia di un italiano emigrato in Svizzera, alla disperata ricerca del permesso di soggiorno. E’ un film in cui mi rispecchio molto: ad esempio quando nella scena iniziale da cui il film prende il titolo, il protagonista è l’unico a disturbare la quiete pubblica nel mordere un panino con la cioccolata (guardate qui), rivedo tutto il senso di inadeguatezza,il "sentirsi fuori posto", che mi prende ogni tanto. E in quella finale (che non sto a descrivere se non avete visto il film), quella sensazione di "non avere scelta", quasi drammatica.

Comunque sono contenta di ritornare di nuovo a casa…abbiamo fatto il passo più lungo della gamba, ma forse stavolta ce n’era davvero bisogno!

Per il resto nulla di nuovo, tra una visita dal veterinario e una all’ufficio immigrazione (quasi quasi preferivo farmi fare l’antipulci io!!), è venuto a cena Kuni, il collega di Toru che penso di aver menzionato in qualche altro post, l’aspirante cantante.

Il mese scorso, prima che Stefania lasciasse il paese del Sol Levante, siamo andate con Toru ad un suo Street Live: di artisti di strada ce ne sono tanti, ma non ho mai avuto il tempo di fermarmi ad ascoltarne nessuno. E devo dire che ne è valsa proprio la pena, freddo a parte è stata una bellissima serata, di cui ho solo una foto fatta col cellulare

Se siete interessati alla sua musica, ci sono alcune sue cover su youtube, ecco il canale (di un suo fan) http://www.youtube.com/user/gazila0407 in cui sono caricati mi sembra 5 suoi video.

 

Incrociate le dita per noi (anche quelle dei piedi!) perché il viaggio fili liscio!

 

 

9 Comments (+add yours?)

  1. Portinaio
    Dec 18, 2010 @ 18:10:10

    Intanto ben tornata…per il resto "scappa subito" L’Italia (per ora) non è posto per noi.

    Reply

  2. Sabrina&Luca
    Dec 18, 2010 @ 22:17:19

    Non voglio crederci, si è cancellato il commento!
    Sabrina&Luca

    Reply

  3. Sabrina&Luca
    Dec 18, 2010 @ 22:17:43

    Avevamo scritto un commento chilometrico, innanzitutto immaginiamo l’iter burocratico che avete dovuto vivere per riuscire a fare espatriare Ayla, ne sappiamo qualcosa e pensare che si va tranquillamente nello spazio, ma per fare viaggiare un cane in aereo si deve ricorrere alla fantascienza, se ti pare normale! ALla fine però ci siete riusciti e questo è quello che conta! Per quanto riguarda lo stress che a volte ti prende e la voglia di scappare, beh è comprensibile ed è insita nell’uomo. Ogni tanto bisogna potere staccare, allontanarsi, cambiare paesaggio, per non rischiare l’esaurimento, figurati che la situazione qui in Italia non è poi tanto rosea e tante volte abbiamo pensato di fare la valigia e andarcene, poi passa. Passa perchè nel frattempo abbiamo messo distanza da tutto, abbiamo trovato una via di fuga, d’evasione. Hai fatto bene, nonostante la faticaccia, ad organizzare questo viaggio a casa, per questo abbiamo già le dita incrociate per voi! Passate una bella vacanza, rilassatissimi e senza pensieri, ve la meritate! Però, si prendono parecchia confidenza in Giappone, voglio dire giornali e nintendo sulle spalle…ma se questa è l’usanza bisogna adeguarsi!
    Un grosso abbraccio
    Sabrina&Luca

    Reply

  4. Juu
    Dec 22, 2010 @ 05:06:43

     Ciauuuuu!
    Beh, forse sei arrivata al punto in cui vedi un pochino le cose come sono. Quasi tutti gli stranieri che ho conosciuto (inclusa me) dopo un po’ di anni che sono qua, iniziano a vederne e capirne i lati "brutti", o almeno quelli meno sopportabili (concordo con te sulla maleducazione che hanno ed il rispetto del prossimo uguale a zero).
    Quando sono andata via dall’Italia era proprio perchè non sopportavo un sacco di cose e odiavo viverci. Oggi, a distanza di anni, ho cambiato completamente idea e ho capito un sacco di cose.
    Divertiti tanto in Italia! Beata te che riesci a tornarci per le feste!
    Un bacio!
     

    Reply

  5. Kotodama
    Dec 22, 2010 @ 11:39:06

    Diciamo che le esperienze di vita non sono mai passeggiate nel parco. Stanca o meno tu stai continuando la tua vita in Giappone e continuala finchè questa ti porta quel qualcosa in più che l’Italia non può darti perchè alla fine l’unico modo per non "sputare" sui sacrifici fatti è fare una spremuta del paese in cui vivi…  Ovvero, prendere quello che ha da darti fino all’ultima goccia, in questo modo non potrai biasimare te stessa. Alle volte ci si intestardisce sulle scelte di vita per non sentirsi meno forti o addirittura stupidi di fronte ad un cambio di idea ma è normale che le vedute cambino, cambiano i giorni, le esperienze quotidiane ci mutano in qualcosa… ci danno e ci tolgono e alla fine bisogna fare i conti con i mutamenti interiori che ci laciano. A volte rientrare in patria non è voltare le spalle alle proprie ambizioni o dimostrare debolezza, ma solo una fase di un determinato cammino; tornare non vuol dire chiudersi definitivamente una porta. Prima che mi dilunghi troppo chiudo e ti faccio gli auguri per le vacanze in Italia, goditele e non pensare al resto 😉

    Reply

  6. ShinXela
    Dec 26, 2010 @ 01:10:37

    Secondo me il problema principale è che sopravvivere richiede tanta fatica e sacrificio ovunque. Non so come sia la vita in Giappone, ma qui in Italia per me finora è stata uno schifo. Questo Paese mi ha dato e mi sta dando solo dispiaceri, e andare avanti è ogni giorno più dura.

    Reply

  7. ShinXela
    Dec 26, 2010 @ 01:16:20

    Ah, scusami, dimenticavo…auguroni di Buone Feste! ^__^

    Reply

  8. Sabrina&Luca
    Dec 31, 2010 @ 10:20:43

    Buon Anno!!!! Felice 2011 a te, a Toru ed a tutte le persone che vi sono più care!
    Un abbraccio
    Sabrina&Luca

    Reply

  9. Murasaki
    Jan 11, 2011 @ 02:12:52

    @Portinaio: Verissimo.Bisogna tornare ogni tanto per ricordarselo!!!
    @Sabrina&Luca:e sapeste in francia che trafile!!siamo stati addirittura ad Antibes per un timbro e sborsato NOVANTA EURI per una visita sommaria .__.
    @Juu:Uno degli hobbies degli stranieri in giappone è proprio il lamentarsi del giappone,ne? 😛
    @Kotodama: in effetti al giappone devo tanto, mi ha proprio forgiato il carattere!questo rimarrà imprescindibilmente dalla mia "dimora" definitiva!
    @ShinXela: quanto capisco questa tua insofferenza….l’Italia ci deve molto.
    @Tutti: grazie mille degli auguri, speriamo che il 2011 ci porti bellissime cose♥

    Reply

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