Giappone, Paese Cinofobo

La vita va avanti, e a volte l’andare avanti fa male perché si instaura quel meccanismo perverso secondo il quale sopravvivere è una colpa, o almeno un’ingiustizia. Ridere di nuovo, andare al karaoke, pensare ad altro, è egoismo. Due settimane fa ho incontrato la ragazza del mio amico, e sebbene dovessi essere io a consolare lei, sono state le sue parole, i nostri ricordi condivisi, a far stare meglio me. Così riprendo a scrivere, se Dio vuole stavolta qualcosa di (spero) utile.

 

Dicevo, "Giappone, paese cinofobo (molto spesso anche sinofobo, ma quella è un’altra faccenda)"…da quando Ayla è con noi le cose si sono alquanto complicate, più di quanto pensassi, e tutto grazie all’aperta, caritatevole mentalità dei nostri fratelli estremo-orientali.

Sapevo benissimo che, al contrario dell’Italia, il cane a Tokyo non può assolutamente mettere piede (o meglio zampa) in alcun negozio o ristorante (a meno che non siano ristoranti o caffè per animali, ma che senso ha andare a prendersi il tè col cane???), ma non sapevo che in moltissimi parchi fosse vietata ai cani! Sì, è proprio vietato l’ingresso. In tutti gli altri il cane va tenuto al guinzaglio, e solo una minima parte dei tantissimi spazi verdi di Tokyo offre la possibilità di liberare la nostra bestiola, e sempre in spazi piuttosto ristretti (cosiddetti "dog run")

Ecco una lista online dei parchi "per cani" su http://inu-mall.com/asobu/tky_ichiran.html

Visto che ritengo validissimo il "When in Rome, do as the Romans do"(ahò!), sto seguendo scrupolosamente tutte le regole… peccato che le regole aumentino di giorno in giorno ;__; .

Ieri stavo andando al lavoro, quando in stazione mi imbatto in questo simpatico poster:

Titolo: "Se metti il cane in scatola, tutti sorridono!"

Non si riesce a vedere bene il testo, ma in pratica è una sviolinata assurda su come il muso del cane che fa capolino dalla borsa sia una terribile minaccia per grandi e piccini, e si dà voce a questi inquietanti pensieri: "E se il cane morde?" "Ho paura!!" ,ecc. Il cane deve essere messo in un trasportino chiuso,nessuna parte del corpo deve sporgere. Dunque, tutte le volte che dovrò farmi mezz’ora e più di treno per raggiungere il primo parco pet-friendly, dovrò rinchiudere Ayla in una gabbia quasi più pesante di lei, in modo che tutti possano tornare a sorridere. Manco avessi fatto salire un coccodrillo.

E’ l’ennesima regola a cui chinare il capo, ma mi sto già attrezzando coi pennarelli per disegnare il mio personale poster contro le flautulenze vigliacche e devastanti dei salaryman durante le ore di punta, e attaccarlo proprio accanto. <_<9

Un’altra cosa che mi è chiara ormai è che in Giappone (o almeno a Tokyo) non c’è la "cultura del cane", come in Europa. Dunque ho dovuto resistere alla tentazione di prendere un cagnone e ho pensato bene di adottare un topino. Ma se anche avere un topino crea problemi?Uno a caso:

Il mese prossimo ho intenzione di tornare in Italia, volo Lufthansa non certo economico. Scegliamo la compagnia anche e soprattutto convinti da questa pagina:

http://www.lufthansa.com/de/en/Animals

in cui è scritto che un cane sotto gli otto chili può viaggiare in cabina se il trasportino segue determinate caratteristiche, la più fastidiosa delle quali è l’altezza massima di 20cm. Ora, il mio trasportino è alto 23, e solo oggi ho trovato dopo una settimana di ricerche un trasportino che soddisfa queste richieste. In pratica una cassetta per gli attrezzi: http://store.shopping.yahoo.co.jp/petcenter/31633.html

ovvero, come scambiare un bassotto per un cacciavite elettrico. E  "pet box", in comodato d’uso, gratuito, a Narita non te lo danno.

E pur essendo prontissimi ad ogni sbattimento pur di passare le vacanze con Ayla, ancora non sappiamo se la accetteranno  in cabina o meno; questo perché la tizia dell’agenzia di viaggi HIS aveva prenotato il posto nel cargo ignorando le nostre chiarissime richieste ( certo, metto il cane per tipo 14 ore in un posto in cui non posso dargli da bere e da mangiare, e magari me la sedano pure!), perché è "difficile" portare il cane in cabina (o è uno sbattimento negoziare con Lufthansa??).

A scopo informativo, vorrei anche riepilogare le pratiche necessarie per poter portare un cane fuori dal Giappone(nel mio caso verso la Francia)

1) contattare l’ambasciata del paese di arrivo.

Per la Francia, sono necessari microchip leggibile dai lettori di ultima generazione, vaccino antirabbica e richiamo fatto non più tardi di un mese prima della partenza (in Giappone sono entrambi obbligatori, quindi dobbiamo solo farle fare il richiamo). Se telefonate all’ambasciata francese di Tokyo per chiedere informazioni, una simpatica testina di vitello vi dirà che è tutto scritto sul sito e di andare a controllarvele da soli (esperienza diretta del buon Toru. Se avesse telefonato invece la stronza Alessia, avrebbe detto che il computer non ce l’ha e avrebbe sottratto altri 5 minuti di pennichella al cugino d’oltralpe, così, tanto per rompere le balle…)

Serve poi una traduzione del libretto sanitario del cane

2) telefonare a Narita per prendere un appuntamento con l’ufficio quarantena

3)inviare i documenti a Narita

4) un’ora di quarantena il giorno della partenza (prima del check in)

e qui c’è l’ennesima fregatura: il mio volo infatti parte alle 10.00, il check in chiude alle 9.20 ma l’ufficio quarantena apre alle 8.30!!!!! Quindi forse, probabilmente, può darsi che, ecc.. (e le dicessero chiare le cose!!!!sono due settimane che telefoniamo a destra e a manca!) dovrò andare il giorno prima a Narita con Ayla (ovviamente in trasportino sennò causiamo un’eclissi di sorrisi), perdere un giorno di lavoro e un bel tot di yen per farle fare la quarantena. Su quest’ultimo punto vedrò di potermi accordare con l’ufficio, perché mi sembra di essere in un film di fantascienza.

5) l’ufficio quarantena rilascia un certificato di buona salute dell’animale, e si può (finalmente) partire.

Altri anni di vita volati via per preparare questo viaggio. A breve vi saprò dire chi la spunterà.

Alcuni aggiornamenti random:

– Toru ha iniziato ad appassionarsi a Fantozzi e a far sue espressioni come "merdaccia, "Com’è umano Lei", "cagata pazzesca"ecc..

– Su preziosissimo consiglio di Tokyonome85, ho comprato il Kong e funziona benone!!

-L’acqua in bottiglia costa sui 100 yen, ma ho trovato un supermercato in cui comprando un bottiglione della capienza di 4 litri per 500 yen, posso riempirlo con soli 40 yen di acqua depurata (e buonissima!). Unico neo, "camallarsi" la bottiglia fino a casa.

♫~Touch-Yoshimi Iwasaki

 

 

 

 

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