C’era una volta un Giappone…

 

 

Vi dicevo nel post precedente che ero un po’ sottotono. Ebbene, sembra che un mio post su due debba essere triste, ma anche questa volta non posso esimermi dallo scrivere due righe. Due righe, tristi.

Questa volta non vi parlerò del Giappone in generale, ma del mio Giappone, e di una parte del mio Giappone che se ne è andata, e non ritornerà più, se non in una canzone, in un ricordo.

Perché il Giappone che racconto è quello che guardo ad occhi aperti, spalancati, che spesso dissacro, quello dei treni pieni di gente, delle stranezze, della gentilezza, della stanchezza, delle sfide. Ma poi c’è un altro Giappone, quello del cuore, che a volte emerge dai miei post, ma un po’ per gelosia, un po’ per protezione, tengo quasi sempre dentro di me. Di questo Giappone fa parte Toru, ma ne fanno anche parte una serie di persone che c’erano "prima di lui", prima del blog, prima di tante cose.

C’era una volta un Giappone che mi ha visto studentessa di belle (e tante) speranze, e queste speranze, condivise da altre persone, erano molto più grandi di ora.

C’era una persona che condivideva con me gli studi. Era a scuola da più tempo, e da subito mi aveva colpito per la sua bizzarria. E quanto mi piacciono, quanto mi piacciono le persone bizzarre. Giapponese, al 100%, ma studente di giapponese. Aspetto giapponese, cuore caldo, Brasiliano. Ci parlavamo in quell’esperanto di italiano-giapponese-portoghese-a volte inglese, e ci facevamo il verso a vicenda.

Senza uno yen,nemmeno a piangerlo. Quando non lavoravo, passavo i pomeriggi  a studiare con lui e gli altri a scuola,perché non avevo i soldi per il riscaldamento.

Che palle sto esercizio

Ma che vorrà dire "ç@è+*#?!"?

Vediamo se Massimo è al piano di sopra,così ci prendiamo un caffè (annacquato)

Ma secondo te me lo danno il visto?

E’ arrivato il nonnino delle pulizie,dobbiamo cambiare stanza

Ma quando ce lo mangiamo sto tsukemen?

Appena ci sono le vacanze karaoke,ma non nel weekend che costa troppo. Night pack?

Come si dice "…" in portoghese?

 ….

E passavano così le giornate,con te e altri studenti che diventavano amici del cuore, loro che andavano e venivano, tu che c’eri sempre. Ormai la scuola sembrava casa tua.

Il trio del ramen, tu, Massi e Ema. E io che mi mangiavo le mani quando non avevo i soldi o il tempo di venire con voi, e quando ce la facevo mi sembrava di essere in un ristorante a 5 stelle, con Massi che illustrava l’eccellenza della fettina di maiale o della zuppa. E tu che ridevi, sornione, e ti mangiavi la mia alga.

E il Karaoke: la nostra passione. Dovere morale "battezzare" ogni nuovo studente al karaoke, quello sgangherato da 120yen ogni mezz’ora,ma che ha il drink bar gratis.

Canzoni che amavamo, canzoni che improvvisavamo e cantavamo rigorosamente tutti insieme, a squarciagola, stonati come campane.

Canzoni in portoghese mai sentite sino ad allora, che non sapevamo le parole ma ti venivamo dietro perché ci mettevi il microfono davanti. Come questa 

 

"chega de saudade", basta con la malinconia,con la tristezza. Ma come si fa, quando ci lasci per andartene in Portogallo a studiare, ("Beato te che vai al caldo, e lasci noi fessi qui in Giappone…) e poi non torni più. Bizzarro, anche il modo in cui te ne vai.

Spero che sia un altro dei tuoi scherzi, e che te ne sia scappato in qualche isola tropicale in barba a tutti, ci spero perché non è ammissibile un Giappone in cui non tornerai.

E quelle canzoni, che cantavamo col cuore leggero, adesso hanno parole come macigni.

 

上を向いて歩こう

涙がこぼれないように….

"Camminiamo guardando in alto

Perché le nostre lacrime non scendano"

6 Comments (+add yours?)

  1. Rikachan
    Nov 09, 2010 @ 12:59:36

     Un abbraccio fortissimo, Murasaki… Ti sono vicina…

    Reply

  2. Lorenzo/Watanabe
    Nov 11, 2010 @ 01:09:59

     Marianna mi ha raccontato cosa è successo, sembra un incubo. E’ banale ma sembra una di quelle cose che capitano solo ad altri e a noi mai.
    Nessuno è mai preparato a affrontare certe cose, specialmente una situazione così "strana". Non voglio pensare a quello che sta passando la ragazza del tuo amico. Un abbraccio Lorenzo.

    Reply

  3. Blue_Hell
    Nov 12, 2010 @ 10:14:51

    Mi spiace davvero molto Murasaki…immagino che in questi momenti così difficili, avere vicino qualcuno come Toru che ti vuole così bene, per te che sei lontanissima da casa e dalla famiglia sia fondamentale e di grande aiuto…un abbraccio caloroso e un bacio grande…

    Reply

  4. Tokyonome85
    Nov 14, 2010 @ 15:21:00

     Mi dispiace tantissimo Ale, e so che Toru saprà darti tutto l’appoggio possibile. Ti abbraccio

    Reply

  5. Portinaio
    Nov 15, 2010 @ 15:10:15

    Che belle le tue parole. Portale con te e se ti riesce continua a cantare!

    Reply

  6. Murasaki
    Nov 22, 2010 @ 08:56:11

    Grazie a tutti

    Reply

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