La prima uscita a tre!

Ora che la piccolina ha finito il primo ciclo di vaccinazioni, il mondo con le sue avventure le si è rivelato in tutta la sua grandezza. E lei, ovviamente, se l’è fatta sotto dalla paura!

Martedì sera siamo andati fino al conbini portandola con noi:le unghiette puntate sull’asfalto e brividi da film horror alla prima bicicletta di passaggio!Dopo 20 minuti in strada, abbiamo deciso di fare le nostre compere portandola in braccio, abituandola per il momento solo ai rumori della strada. E’ incredibile come la piccola tiranna fuori casa abbassi le orecchie!

Ieri siamo stati per la prima volta in uno dei più grandi parchi di Tokyo, koganei koen, per festeggiare la prima passeggiata di Ayla. Bento d’ordinanza, il necessario per la cagnetta e via!

Il tragitto in treno, una quindicina di minuti circa, non è stato traumatico, lo è stato invece il percorso a piedi per raggiungere il parco, evidentemente abbiamo fatto dondolare troppo il trasportino (anche i cani soffrono di mal d’auto,poverini!). Arrivati sul prato però Ayla si è subito ripresa: ha iniziato timidamente a camminare sull’erba, per poi correre libera. Purtroppo non siamo riusciti ancora a farla abituare al guinzaglio, dovremo farlo gradualmente.

"La scarpa non l’ho morsa io…."

Abbiamo passato le prime ore in tranquillità, poi verso le 4 sono arrivati altri padroni coi loro cagnetti per vedere la piccolina (che è proprio bellissima!)e per giocarci. Ayla non ha paura delle altre persone, ma sembra averne dei cani, così ha cercato rifugio tra le mie braccia o, quando la facevo avvicinare ai suoi simili, dietro la mia schiena,proprio come una bambina. In breve sono arrivati 4 barboncini nani, un barboncino, 3 bassotti a pelo lungo, un corky…abbiamo chiacchierato un po’, chiesto consigli…io sono stata particolarmente contenta perché le persone non mi si avvicinano mai, se possono non mi parlano proprio(la solita paura che il gaijin non parli il giapponese), quindi quell’ atmosfera "quasi italiana" mi ha proprio riscaldato il cuore. Al ritorno addirittura il proprietario di due barboncini si è offerto di darci uno strappo in macchina fino alla stazione. Io ero poco convinta, perché se da noi sali su una macchina di un 50enne con la chiacchiera a manetta ti ritrovi sgozzato in qualche fosso lontano chilometri da casa, quindi ho guardato Toru piuttosto preoccupata, e sono entrata in macchina facendo una veloce analisi dell’abitacolo: una coperta, delle batterie, del listerine (?!!)…ok, nessun oggetto pericoloso. Toru intratteneva una conversazione unilaterale con l’uomo (ovvero lui blaterava e Toru annuiva alla homer simpson), io controllavo che la strada fosse effettivamente quella che porta alla stazione (e non quella che porta al già citato fosso), con una mani vicina alla maniglia della portiera e l’altra che stringeva Ayla. Una volta arrivati sani e salvi, Toru mi ha confessato che si è divertito un sacco a spiare le mie "contromosse preventive"(si vede che conosce bene me e le mie paranoie…)

Di sera Ayla ha dormito come un angioletto, a prova che le serve proprio un bel po’ di movimento. Oggi piove moltissimo, quindi giocheremo assieme in casa.

♫~Mad the Swine-Queen

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