Rieccola! Le nostre vacanze – Parte prima.

Con notevole ritardo,visto l’ennesimo imprevisto di salute. Dopo un litro di flebo e aver pensato seriamente di lasciarci le penne rieccomi qui. Vuoi il caldo, vuoi che dopo il viaggio mi aspettava il solito orario 11-9, il mio fisico non proprio efficiente mi ha lasciata a piedi. E il dottore "non so la causa". Bene,ti pago proprio per questo zio…

 

Lasciandomi alle spalle quest’altra bella esperienza fanta-sanitaria, e prima di riprendere il lavoro dal quale ho osato assentarmi per 3 giorni, eccovi il resoconto del nostro viaggio in Europa,diviso per argomenti,o meglio per ricordi…e visto soprattutto attraverso lo sguardo di un entusiastico Toru.

 

IL VIAGGIO

 

Catastrofico, soprattutto all’andata.Consiglio a tutti di boicottare la Thai Airways, che offre veramente un servizio pessimo. Siamo partiti da Narita con due ore di ritardo, e ovviamente non a causa dei giapponesi,ma a causa loro che non mandavano l’aereo, più che altro un autobus da cui scende la gente e ne sale altra, nel giro di 30 minuti, con una pulizia sommaria mentre viene caricato il cibo. Gli aerei sono vergognosi, gli schermi non funzionano, il tavolino ribaltabile è rotto, persino il portabicchiere, le hostess non parlano inglese in maniera comprensibile(e sembrano dei trans), menomale che nella prima tappa c’era anche chi parlava giapponese.

Siamo arrivati a bankgok appena un’ora prima del volo successivo, trasportati da un autobus a turno dall’aereo al terminal. E al terminal, panico. Nessun cartello,nessuna scritta,se non in tailandese. Alla fine troviamo qualche sgarbato omino che ci direziona,superiamo il controllo della polizia che siccome non sa parlare inglese ti punta col dito per farti capire che devi fare, e via al gate.

Sbarcati a Parigi impallidisco per le facce che ci circondano "Toru metti lo zaino davanti e tieni d’occhio il bagaglio". Un giapponese è una preda troppo ghiotta, soprattutto uno che non hai messo piede fuori dal paese e si guarda intorno tutto beato. E anche io ho provato un po’ di sana preoccupazione per la borsa che da un anno e mezzo a questa parte a malapena tengo chiusa. A parigi ho litigato col sistema francese (che devono aver introdotto dopo la mia partenza per il Giappone) "check-in alle macchinette prima del check- in",che renderà la vita facile a loro,ma non ai viaggiatori che si beccano la doppia coda.

La prima cosa bella è stata l’atterraggio a Nizza. E’ sempre emozionante, l’aereo che scende quasi a sfiorare il mare, vedi le spiagge con la gente che prende il sole a pochi chilometri, i tetti rossi, che piacciono tanto a Toru perchè non ne aveva mai visto uno finora. Ho trovato mio padre e mia sorella ad aspettarci. Mio padre un po’ invecchiato, un po’ più mite. Quaranta minuti e siamo a casa. L’aria è fresca, ci saranno 24 gradi.. ne ho lasciati almeno dieci alle spalle. Il campanile ,il ponte e il fiume ad aspettarti all’uscita dell’autostrada, la rotatoria che nessuno ti fa mai passare, infine il portone. Per un attimo dimentico anche il piano a cui abitavo. Gli ascensori che a Tokyo fanno 60 piani in pochi secondi, e Toru che si entusiasma per quello del palazzo,cigolante ma "tutto dorato". Siamo all’entrata, e ci togliamo le scarpe,tutti e due. Piadina con almeno mezza confezione di stracchino e tutto quello che ci entrava, la doccia e a chiamare la mia migliore amica. Non ci sentiamo da tantissimo, eppure la chiamo come fosse passata una settimana, e lei risponde, altrettanto naturalmente. Tra noi è sempre stato così,anche se potrebbe essere diversamente,forse meglio. Si passa al suo negozio, ci raccontiamo i nostri guai,si fa un giro per la città, si va a salutare il mare. Torna mia madre,l’andiamo a prendere alla stazione. Ceniamo a casa. Dormo proprio bene, col mio pinguino gigante, dentro le copertine azzurre,dentro il letto azzurro,dentro la camera azzurra, la buonanotte me la dà il campanile della Cattedrale.

 

3 Comments (+add yours?)

  1. Sabrina&Luca
    Aug 27, 2010 @ 18:18:39

    Mi ha sorpreso il modo candido in cui il medico ti ha fatto la diagnosi…non so la causa! Posso farlo anch’io il medico, allora! Ma ora stai meglio? Io lavoro in mezzo alle flebo, ma odio le flebo, mai fatta una, faticherei anche a stare ferma.
    Adesso sono fin troppo curiosa di leggere la prossima puntata di viaggio, di Toru che si entusiasma per i tetti rossi, di te che litighi col sistema francese…fino a quattro anni fa, l’ultima volta che sono passata da Parigi, non c’erano queste macchinette, mi sanno già di rottura, della serie come andare a complicare le cose, soprattutto se si è di corsa!
    Quanto senti la mancanza della tua precedente casa quando sei in Giappone?
    Baciotti
    Sabrina&Luca

    Reply

  2. Murasaki
    Aug 28, 2010 @ 10:55:08

    @Sabrina&Luca:Eh, ha sorpreso molto anche me cara Sabrina..ma non avevo la forza per ribattere!Adesso sembra andare meglio, ma il caldo non aiuta affatto,almeno la febbre se ne è andata ed è un bene.
    Casa a volte mi manca molto, ma dopo due settimane pur piacevolissime ho capito che non sono ancora pronta per tornare in Italia…forse ci arriverò alla fine di questo racconto che causa lavoro devo spezzettare in più parti(che vedo già piuttosto incoerenti e deliranti,ma abbiate pazienza, rinsavirò!)
     

    Reply

  3. TUA SORELLA
    Sep 03, 2010 @ 01:31:21

    "Mio padre un po’ invecchiato, un po’ più mite."
    Reniiiis ;___;

    Reply

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