Kichijoji

La Tokyo che mi piace:non tanto quella dei grattacieli,quanto quella delle stradine, dei negozietti vintage,dei ristoranti genuini, delle risonanze Showa…

La Chuo unisce per un certo tratto cittadine affascinanti e da non perdere come Koenji, Asagaya,Ogikubo e Kichijoji,lasciando però fuori quell’ altro gioiellino che è Shimokitazawa. A Koenji e Asagaya vado spesso, con una passeggiata di 20 minuti , e mi immergo in quell’atmosfera che non trovo qui a T.

Con dieci minuti di treno da Shinjuku ci troviamo davanti l’Inokashira Koen,un vasto parco in cui fare hanami in primavera,e ripararsi dal sole cocente in estate. Basta poco, e sei attorniato dal canto delle cicale, come nella foresta di Totoro. Nelle vicinanze infatti si può visitare il Museo Ghibli di Mitaka,altra esperienza imperdibile che ho fatto tre anni fa e sarebbe forse il caso di ripetere presto, visto che ormai i film dello studio Ghibli li ho visti tutti e ho identificato mio papà come la reincarnazione di Porco rosso

Ieri faceva *davvero* caldo, e abbiamo passato parte della giornata al parco,immersi nel verde, per poi esplorare le stradine di Kichijoji solo nel tardo pomeriggio.

Abbiamo anche "avvistato" un bellissimo uccello, sembra della famiglia degli aironi, ma non ho idea di come si chiami. Nel parco ci sono moltissime specie di uccelli, oltre a carpe e tartarughe.

E poi….ho comprato il primo cappello della mia vita!

Invidio moltissimo le persone a cui il cappello dona,ma io penso di *non* essere tra quelle. Sono sempre o troppo grandi,o troppo larghi,o troppo alti…e mi sento ridicola. Così ieri ho passato un’ora buona a provarne centinaia di negozio in negozio, sotto la supervisione di Toru che di cappelli invece è quasi collezionista…alla fine ne ho trovati due, semplicissimi e molto economici (900yen l’uno), che mi eviteranno di svenire per strada. tra una lezione e l’altra. Adesso devo solo abituarmici! E’ stata già una fatica trovare qualcosa che non fosse ricoperto da fiori finti,pizzi,nastri e altre caccavelle varie…che tamarre le giapponesi!

Toru in un negozietto ha comprato un pallone da calcio e ieri sera si è già beccato il primo cazziatone: "in casa NO, vai a giocare FUORI!!" 🙂

In serata sono dovuta andare a lavoro, e mi sono recampata a casa alle 10 passate,tanto per cambiare..e ieri ho sostituito un mio collega più che volentieri,nonostante il mercoledi sia il mio giorno libero,in previsione dei debiti del mese prossimo..e ho fatto lezione con una signora nata nel 1930, che mi ha regalato alcuni dei suoi ricordi, racconti della guerra e delle privazioni a cui la povertà sottopone. E’ stata una delle ore meglio spese in questo paese.

 

5 Comments (+add yours?)

  1. Sabrina&Luca
    Jul 23, 2010 @ 18:40:51

    Rimango affascinata dai racconti delle tue giornate giapponesi, sai è un mondo talmente lontano dal mio che ne rimango intrigata, ammaliata e vorrei prima o poi posare i miei piedi sul suolo del Giappone! Quanto mi piacciono i negozi vintage e immagino che si possano trovare delle cose pazzesche, a parte i pizzi che quelli non è che ci vada matta! Invece per i cappelli sì, mi piacciono molto e ne ho tanti tanti, l’ultimo che ho comprato è enorme e di paglia, perfetto per le vacanze al mare che comunque ancora sono lontane.
    Buon fine settimana, non vedo l’ora di rileggerti
    Sabrina
    Sabrina&Luca

    Reply

  2. Tokyonome85
    Jul 23, 2010 @ 19:16:37

     Anche io sono tra quelle a cui non donano i cappelli, ne ho solo un paio per l’inverno ma li metto solo quando fa tanto freddo. In realtà mi sento la testa "a fungo" ecco perchè non li porto e capisco il senso di ridicolo che ti senti.

    Reply

  3. Murasaki
    Jul 24, 2010 @ 02:29:51

    @Sabrina&Luca:Grazie per il vostro commento,in effetti il tuo viso è proprio "da cappello"…che invidia! 🙂
    @Tokyonome85: sapevo che mi avresti capita ;__; in più essendo bassa ho paura di passare per un puffo,nemmeno puffetta, l’altra nanissima!
     

    Reply

  4. Tokyonome85
    Jul 25, 2010 @ 00:04:57

     ahahaha, ma chi quella con le treccine? ah già, dopo puffetta, quella è l’unica altra puffa…però mi sbaglio o ad un certo punto c’era pure una nonna puffa?

    Reply

  5. Murasaki
    Jul 27, 2010 @ 02:53:13

    @Tokyonome85:Bontina!ecco come si chiamava!

    Reply

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