E te pareva…

Che una volta preparato (e stirato) lo yukata nuovo, venisse giù il diluvio cosicchè stasera niente Hanabi?

エッケッカッツォ!!!!!!!

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Zushi

La penisola di Miura,nella prefettura di Kanagawa, è un piccolo paradiso per gli amanti del mare.

Ieri io e Toru, eccezionalmente in vacanza, abbiamo deciso di andare al mare per la prima volta quest’anno, e abbiamo scelto Zushi,una piccola città non lontana da Kamakura.

La zona di Shonan è l’alternativa più immediata ed economica per chi vuole fare solo una piccola fuga verso il mare, ma mi sono rifiutata di andare ad Enoshima, bellissima a maggio con i suoi templi e la sua vegetazione, un vero inferno di fango in piena estate.

Zushi invece si è rivelata una piacevolissima sorpresa, mare pulito e spiaggia di sabbia finissima. E c’era meno gente di quanto pensassi.

cartello per l’emergenza tsunami con le zone di evacuazione

(i baretti sullo sfondo meritano un’occhiata in più ripetto al mio naso rosso 😛 )

Finalmente ho potuto nuotare dopo ben due anni di attesa(l’anno scorso non ho avuto il tempo di andare in spiaggia neanche una volta), mi sono divertita a far fare "il morto" ad un impaurito Toru, "uomo di montagna",ascoltare i discorsi dei vicini di asciugamano,fare commenti da parrucchiera. Dai baretti irragionevolmente cari veniva musica raggae, qualcuno suonava live, qualcuno giocava a basket o camminava su una fune. Tutto a pagamento,ma per noi che siamo attrezzatissimi è stato divertimento gratis. A proposito del bento, uno dei numerosi falchetti che sorvolano le spiagge di Shonan (di gabbiani neanche l’ombra),ci ha fregato un pezzo di pollo in picchiata,lasciandoci a bocca aperta.

Toru che posa per il nuovo calendario di una nota catena di Tsukemen (:P )

Le quasi due ore di viaggio al ritorno mi hanno però riservato una brutta sorpresa; l’aria condizionata dei treni mi ha fatto uno scherzo, così dopo un ora di viaggio ho iniziato a dire che avevo freddo, poi salita sul treno della Seibu dopo due stazioni ho sentito salire una nausea tremenda,tanto che ricordo di aver chiesto a Toru se potevamo scendere alla stazione successiva. E poi il black out.

Mi sono risvegliata sulla piattaforma,attorniata dal personale della stazione e da Toru che era visibilmente preoccupato.Secondo il suo racconto dopo avergli chiesto di scendere sono svenuta cadendo a peso morto, lui ha fatto appena in tempo a sollevarmi per le braccia e farmi scendere,adagiandomi a terra. Quando ho ripreso conoscenza mi sembrava di aver dormito per tanto tempo,ma tutto è durato non più di 3 minuti. Ero molto confusa e non capivo quello che mi stessero dicendo. Fatto sta che mi sono riposata su una panchina fino al treno successivo, e a casa dopo un’ora di malessere continuo ho rimesso. Peggio dell’anno scorso ai fuochi di Odaiba, quando ho avuto un mancamento per il caldo e la calca e ho vomitato nella baia di Tokyo, in mezzo a gente che stava mangiando, tra l’altro. Quella volta c’era quella poveretta di mia sorella, fortunatamente anche questa volta c’era qualcuno a soccorrermi.

Insomma,mi è dispiaciuto un po’ rovinare così una giornata altrimenti perfetta.Vorrà dire che a casa farò una bella visita medica!

♫~Heroes-David Bowie

Kichijoji

La Tokyo che mi piace:non tanto quella dei grattacieli,quanto quella delle stradine, dei negozietti vintage,dei ristoranti genuini, delle risonanze Showa…

La Chuo unisce per un certo tratto cittadine affascinanti e da non perdere come Koenji, Asagaya,Ogikubo e Kichijoji,lasciando però fuori quell’ altro gioiellino che è Shimokitazawa. A Koenji e Asagaya vado spesso, con una passeggiata di 20 minuti , e mi immergo in quell’atmosfera che non trovo qui a T.

Con dieci minuti di treno da Shinjuku ci troviamo davanti l’Inokashira Koen,un vasto parco in cui fare hanami in primavera,e ripararsi dal sole cocente in estate. Basta poco, e sei attorniato dal canto delle cicale, come nella foresta di Totoro. Nelle vicinanze infatti si può visitare il Museo Ghibli di Mitaka,altra esperienza imperdibile che ho fatto tre anni fa e sarebbe forse il caso di ripetere presto, visto che ormai i film dello studio Ghibli li ho visti tutti e ho identificato mio papà come la reincarnazione di Porco rosso

Ieri faceva *davvero* caldo, e abbiamo passato parte della giornata al parco,immersi nel verde, per poi esplorare le stradine di Kichijoji solo nel tardo pomeriggio.

Abbiamo anche "avvistato" un bellissimo uccello, sembra della famiglia degli aironi, ma non ho idea di come si chiami. Nel parco ci sono moltissime specie di uccelli, oltre a carpe e tartarughe.

E poi….ho comprato il primo cappello della mia vita!

Invidio moltissimo le persone a cui il cappello dona,ma io penso di *non* essere tra quelle. Sono sempre o troppo grandi,o troppo larghi,o troppo alti…e mi sento ridicola. Così ieri ho passato un’ora buona a provarne centinaia di negozio in negozio, sotto la supervisione di Toru che di cappelli invece è quasi collezionista…alla fine ne ho trovati due, semplicissimi e molto economici (900yen l’uno), che mi eviteranno di svenire per strada. tra una lezione e l’altra. Adesso devo solo abituarmici! E’ stata già una fatica trovare qualcosa che non fosse ricoperto da fiori finti,pizzi,nastri e altre caccavelle varie…che tamarre le giapponesi!

Toru in un negozietto ha comprato un pallone da calcio e ieri sera si è già beccato il primo cazziatone: "in casa NO, vai a giocare FUORI!!" 🙂

In serata sono dovuta andare a lavoro, e mi sono recampata a casa alle 10 passate,tanto per cambiare..e ieri ho sostituito un mio collega più che volentieri,nonostante il mercoledi sia il mio giorno libero,in previsione dei debiti del mese prossimo..e ho fatto lezione con una signora nata nel 1930, che mi ha regalato alcuni dei suoi ricordi, racconti della guerra e delle privazioni a cui la povertà sottopone. E’ stata una delle ore meglio spese in questo paese.

 

Asakusa & rubber band

E’ finita la stagione delle piogge!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non se ne poteva più! Ieri dunque ne abbiamo approfittato per andare ad Asakusa,la mecca del souvenir trash. Manekineko dorati giganteschi, kimono fasulli, spade di plastica,parrucche, lanterne, hello kitty in tutte le salse, sushi fantoccio, bambole e così via.

Mi ha fatto un po’ impressione trovarmi in quel mare di turisti stranieri e sentire di non farne parte. Sia ben chiaro, non sono giapponese e non lo sarò mai. Mai cambierò la mia cittadinanza,anche quando ne avrò la possibilità…eppure …guardando le orde di cinesi e coreani petulanti che bloccavano il passaggio per fare le foto, gli americani madidi di sudore,videocamera alla mano, qualche italiano caciarone e un po’ tamarro,tedeschi educati dall’abbigliamento improponibile..ho capito di essere profondamente diversa da loro. Camminando per le strade di Tokyo sarò sempre guardata con quello sguardo obliquo tipico della curiosità invadente, entrando in un negozio mi gusterò i primi 10 secondi di terrore della cassiera prima che realizzi che parlo la loro lingua…però ormai sono parte di Tokyo,e Tokyo è parte di me, comunque vada,dovunque deciderò di vivere in futuro. Una sensazione che ti fa sentire a casa,nonostante tutto. E che quei turisti, troppo presi dal rubare un fotogramma di Giappone,non riuscivano a provare.

Avevo portato anche io la macchina fotografica con me,ma non ho scattato nemmeno una foto, non ne avevo voglia. Troppa,troppa gente. Così io e Toru siamo stati a Kappabashi (la lunga strada di Asakusa piena di negozi specializzati in attrezzi e forniture per ristoranti, vasellame, addirittura in modellini di cera per le vetrine) dove abbiamo trovato un bel regalo per papà e, soprattutto, la tanto agognata lastra per pizza delonghi!!!!!!(E’ in pratica un disco da mettere nel microonde con la funzione forno. Toru era contentissimo e non vede l’ora di prepararne qualcuna la settimana prossima)

Intanto qualche foto dal web per darvi un’idea

Ah, a pranzo invece siamo stati di nuovo al Sushiro, questa volta quello di Tanashi,per sancire l’inizio della mia dieta. Non punto a dimagrire,sarebbe pura utopia in soli 15 giorni prima della partenza, ma almeno a sgonfiarmi un po’. L’alimentazione giapponese fa perdere peso velocemente nei primi mesi,ma poi i chili li riprendi tutti,e con gli interessi! E’ vero che di base vengono eliminati pane,formaggio,ma anche la frutta e la verdura,il che è disastroso per la salute. La frutta e la verdura ci sono,intendiamoci, ma costano molto di più che comprare qualche frittarello malefico al conbini. Così io e Toru abbiamo pensato di investire un po’ sulla nostra salute,spendendo paradossalmente di più per mangiare di meno,e meglio. E niente ramen e Tsukemen,soprattutto nessun tipo di carboidrato a cena. E litri di kurouroncha, il te Oolong nero,che avrebbe il fantasmagorico potere di aiutare l’organismo a bruciare i grassi.

La sensazione di gonfiore inoltre è accompagnata da qualche mese da un gran mal di schiena,dovuto alla mia postura scorretta,che mi interessa correggere molto di più che dimagrire..allora ieri ho comprato un libro dal titolo fraudolento:Makudake daietto, che introduce "la dieta per cui basta solo avvolgere una banda di plastica attorno al corpo".  Dopo essermi fatta grasse risate, gli ho dato un’occhiata e devo dire che invece mi ha conquistata: ci sono tanti esercizi per correggere la postura,soprattutto a livello del bacino. Così sto provando anche questa,avvolta come un salame dalla banda violacea, e sto cercando di camminare dritta il più possibile.E’ una bruttissima abitudine quella di camminare con le spalle curve,e sarebbe tipica delle persone molto alte(categoria in cui io non rientro);nel mio caso è che mi dà fastidio essere guardata per strada,in Italia come in Giappone..e questa mia timidezza di fondo mi fa chiudere a riccio,letteralmente. Qui a Tokyo poi,riallacciandomi al discorso di prima,sento la cosa ancora di più,e anche se non dovrei dargli peso mi sono curvata progressivamente,anche sotto il carico dei libri che mi porto appresso. Proverò a camminare "a testa alta",controllando di tanto in tanto la mia postura nel riflesso delle vetrine. E devo dire che,sarà l’effetto placebo, la schiena va già meglio.

♫~ L’uomo senza etàFrancesco Renga

 

Spaccati di vita quotidiana

"Allora le lascio la chiave sotto la tastiera.."

 

"AHAHAHAHA la chiave…che parola!!!!..mi ricorda di.."

"..del romanzo di Tanizaki?"

"no,sai quel film di Tinto Brass…come si chiamava più quell’attrice..mi sfugge"

"._. "

 

E io sono sottoposta,sottopagata, insomma, "sotto" un individuo simile. fosse l’unico. Avesse speso la metà dei soldi buttati nel suo nuovo iphone (e comunque guadagnati in parte da me)in libreria.

 

Vabbè.

Giovedì sono stata a Makuhari,prefettura di Chiba dov’ero già stata l’anno scorso per il Summer Sonic(con mia sorella, e ovviamente aggratis, e chi se lo poteva permettere sennò!). Abbiamo preso dei bento nel conbini di un costosissimo hotel che profumava di buono e di yen (e noi vestiti alla speraindio),e abbiamo mangiato sulla spiaggia,raccolto conchiglie, ci siamo goduti il venticello dall’oceano e abbiamo visitato un outlet al ritorno, con Toru coi jeans fradici che si è comprato un fantastico paio di pantaloni *arancioni*. Ha intenzione di includerli nel suo guardaroba italiano, ma a meno che non ci vada a pescare i polpi non so quanto successo possano riscuotere oltremare. Però a mio padre l’arancione piace,magari gli piglia bene.

Ho 15 giorni per prendere i souvenir vari e per preparare tutto. ce la possiamo fare.

 

Ah, sono arrivati i soldini dall’nhk!!! *__* (10,000yen meno la gaijin tax del 20% <_<,dunque 8000 yen. Ma "sossoldi"). E’ arrivato anche un dvd del programma in cui io e l’americana parliamo 3 minuti dell’ora totale di riprese. Toru sostiene che è perchè esordisco ogni mia frase con "non è vero" o "non penso che sia così"(ha imparato anche a farmi il verso dietro <___<9)  .E ha ragione secondo me :P!!

 

Due film che mi sono piaciuti…

Uno è Taxi Driver, che sono finalmente riuscita a vedere 5 anni dopo averlo studiato al corso di Storia del Cinema,che partito come "l’alternativa meno peggio"tra le materie opzionali di studio, ha innescato un amore per i film che ogni tanto rispunta. Veramente ottimo. Non devo essere io a parlarne.

E poi, uno forse meno conosciuto, si chiama Il Riccio, tratto dal famoso romanzo "L’eleganza del riccio". Veramente delizioso, e affascinante.

 

Tutto qui 🙂

 

♫~The great pretenderFreddie Mercury

雨情 – Rainy feeling

Prendo in prestito il titolo della canzone dei Kagrra, che ben spiega questo umore un po’ così..il cielo sempre grigio, l’umido che non ti permette nemmeno di lasciar asciugare i panni fuori, la pioggerella fastidiosa. E una costante insofferenza, zero voglia di andare al lavoro,zero voglia di uscire, zero voglia di fare qualsiasi cosa. Addirittura poca fame (però mica dimagrisco! è_é9  ).

Settimana così così, sono un po’ stanca forse anche a causa dell’afa, il lavoro riserva sempre delle immense soddisfazioni,tra ricatti di presidi panciuti e avidi (non vuoi lavorare fino alle 8 perchè te l’ho detto all’ultimo momento e avevi già fissato la lezione privata? e io ti tolgo il lavoro tutta la giornata!) e studenti privati da depennare; questa settimana è partito l’ennesimo che dopo due-tre mesi prende coraggio e ti chiede di uscire insieme(?!).

1)no,non uscirò con te visto che ho il ragazzo

2)no, anche se non avessi il ragazzo non ti toccherei nemmeno coi piedi per prenderti a calci in culo

3)no, non ho bisogno di “lezioni di giapponese” in cambio di lezioni di italiano, questo è il mio cazzo di lavoro anche se ti sembra strano, sto anche preparando l’1kyu e visto che ti sto spiegando fino alla più caccolosa regola grammaticale nella tua lingua te ne saresti dovuto accorgere…

4)figurati se ho bisogno di passare due ore del mio tempo con uno sfigato che ha bisogno di una scusa per poter parlare con una donna.

evapora,disintegrati,smaterializzati!!!!

 

eccheccazzo!

(e già che ci sono ho messo in pratica uno dei nuovi vocaboli studiati ieri, 箇条書き)

 

Solo mercoledì è stata una giornata un po’ diversa dalle altre,perchè abbiamo fatto una passeggiata in quel di Suginami ku…non avevo con me la macchina fotografica così non ho potuto immortalare come si deve questo negozio di manekineko, ce ne saranno stati migliaia dentro!!!!!Questa è solo parte dell’entrata. Il negozio si trova a Saginomiya,che fa ancora parte di Nakano ku. Al mattino era chiuso,ma la prossima volta vorrei dare un’occhiata!

 

Abbiamo fatto poi un raid in una serra,portandoci a casa una pianta di pomodorini,una di basilico,una di rosmarino e una pianticina dai fiori fuxia che costava solo 50 yen.Vorrei saperne il nome,me lo son dimenticato!!!Ovviamente,a pranzo tsukemen…ormai ne siamo dipendenti.Ma ne usciremo!!!(?)

La serata è proseguita con il karaoke italo-giapponese, ero un po’ rimbambita perchè uscire senza cappelli o ammennicoli vari in testa significa una sola cosa: insolazione. Un epic fail per cui devo ringraziare ancora una volta Yahoo Tenki.

Il ritorno in italia ad un solo mese dalla partenza si fa più concreto: sono arrivati i biglietti dall’HIS, sto salmodiando contro i prezzi di trenitalia (ventimiglia-venezia 55 eurI sola andata?), facendo la lista dei souvenir e sto cercando di convincere Toru che la sua valigina fashion del donki hote non reggerà il viaggio. Way to go….

♫~雨情Kagrra,

 

 

 

 

 

 

Standing Ovation, Seated

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Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

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