Okamoto Taro Museum

Molti di voi avranno percorso il trafficatissimo corridoio che unisce l’Inokashira e la JR line a Shibuya;molti di voi quindi avranno notato questo dipinto,che si chiama “Asu no Shinwa”(Il mito di domani),è un’opera di Okamoto Taro, un pittore giapponese famoso soprattutto per la sua "Torre del sole",simbolo dell’Expo di Osaka del 1970.

Prima di conoscere Toru non avevo mai sentito nominare questo artista,ma essendo lui un suo grande fan ho cominciato a leggere qualcuno dei suoi saggi,che sono abbastanza interessanti. Così ieri abbiamo sfidato la pioggia e siamo andati a Aoyama per visitare la casa,diventata museo, del pittore.

 

Ma prima di tutto abbiamo mangiato *_*

 

Consiglio a tutti i carnivori tokyoti in astinenza la catena Kua’aina, altro che Merdonald…è caro,è vero,ma una volta ogni 3-4  mesi ci sta!!Anche perchè è praticamente impossibile trovare a Tokyo un hamburger buono..pane buono,carne buona, formaggio buono (si può scegliere addirittura tra 4 diversi formaggi,e per i sandwich tra 4 diversi tipi di pane, più i vari topping…). Sacrilezioso.Tanta roba. 1500 yen a panino porca eva…

Toru con la sua "Pepsi"(birra large. salute O_O),si può scorgere il mio delizioso succo di guava *_*

 

Ahem, ritorniamo a fare i critici d’arte.

La casa si trova esattamente a questo indirizzo: 6-1-19 Minami Aoyama, Minato-ku, ma per trovarla ci abbiamo messo un po’..questa è l’entrata

Seguono le foto del giardino

adoro questo cane-fioriera!!!

 

E all’interno,per la modica cifra di 600 yen, si può visitare l’atelier, e toccare con mano copie delle fotografie scattate nei vari viaggi attraverso il paese

a me queste bestioline fanno troppa tenerezza..mi ipnotizzano *_*

Le foto,come dicevo,si possono toccare,seduti sul tappetone rosso.Mi piace molto quella della Geisha sottosopra e i Namahage di Akita a fianco (certo che coi bambini sono proprio crudeli qui,mi vedessi comparire un demone con un coltellaccio scapperei anche adesso!!)

di questa serie mi piacciono molto: la bambola coi denti aguzzi,la statuetta Haniwa ♥,la maiko(bellissima),le mani di una nonnina, e la bambola "per dito" 😛

Prototipo della Torre del Sole

per noi fashioniste (lol): il top e la borsa sono quelli comprati a nakano,la prossima volta farò delle foto in posa fashion per mostrarli meglio(i capelli erano troppo zuppi d’acqua per permettere una foto da vicino. dopo sono diventati cosi.)

Abbiamo anche lasciato un disegno nel guest book!!!!Disegnare assieme è troppo divertente,lo facciamo spesso anche a casa inventando personaggetti assurdi (no,non siamo pazzi. O_o )

Al ritorno siamo stati in un ristorante italiano vicino a casa che si chiama "Bocca".

e qui apro la parentesi sui nomi assurdi che hanno i ristoranti italiani in giappone: tra tutti, vincono:

POPPA (saranno contenti i toscani!) – a Shinjuku

BUCO DI MURO (mi viene sempre in mente qualcos’altro che non è muro,ma è assonante) -a Ebisu

POLTRONA- a Numabukuro

ma ce ne sono a migliaia…dovremmo fare una lista.

Ce ne sono tanti chiamati "porco" e "porco rosso",ma quello è colpa dello studio Ghibli. Ce n’è uno anche a Fukuoka,ed è il più famoso penso, che si chiama così . Anche qui,se si aprisse una parentesi sul perchè è deleterio far imparare l’italiano in Toscana (e lo dico da mezza toscana),non finirei più.

 

E con questo passo e chiudo!

 

♫~Il vitello dai piedi di balsa-Elio e le storie tese

 

 

 

Ecco cosa mi è successo appena arrivata in Giappone!

Sì Viaggiare..

Oggi ho dedicato la giornata alle pulizie (di nuovo!) e ho iniziato a fare i primi piani per la vacanza estiva,ovviamente fantasticandoci molto su (in qualche modo devo dimenticare che sono ancora più povera di come ero prima,e per saldare il debituccio dovrò fare peggio dei bulgari al circo).

E’ incredibile come la mia noiosa cittadina,teatro di innumerevoli sbadigli in età adolescenziale,sia diventata una meta da sogno, con mille cose da fare e da vedere (e da mangiare,sto compilando la lista di tutto ciò che in un anno e mezzo mi sono solo sognata). E’ scattata la molla dell’organizzatrice pazzoide, perchè se non ho tutto sotto controllo,cartine,orari di metro e autobus,varie ed eventuali, non sono tranquilla. Per fortuna a bilanciare questa mia ansia perpetua di organizzazione c’è Toru, che se ne strafrega di tabelle di marcia e imprevisti (ho già minacciato di abbandonarlo in aeroporto,così imparerà a studiarsi un po’ di inglese!); lui propende per la vacanza improvvisata, e mi guarda smanettare su internet come se fossi una pazza. Mi sa che un po’ di ragione ce l’ha anche lui!

Il nostro programma non è in realtà così stressante,la maggior parte del tempo pensiamo di trascorrerlo a casa mia, al mare o nei paesini vicini, con una visita a Torino,e probabilmente a Venezia (però anche Milano col treno del ritorno non sarebbe male, per far vedere al buon Toru,che in fondo è giapponese, via Montenapoleone,la Galleria e il Duomo–e ancora una volta salterò l’Ultima Cena. Ci fosse una volta che riesco ad organizzarmi per vederla).  Anche Monaco e Nizza sono vicine e non occuperanno molto tempo della vacanza, il massimo che potrei fare è triturare i maroncini a papà per farmi portare a Grasse… ‘sta fabbrica della Fragonard è una vita che voglio visitarla (per non parlare del paese, un gioiellino ♥_♥).  Essendo che (anche se non si direbbe!) mi voglio rilassare, la parte italiana escluderà i miei crudeli itinerari personalizzati alla scoperta del più insignificante affresco e della marcia forzata, ma l’ultima tappa del nostro viaggio scatenerà tutta la mia fantasia malata: Parigi. In un giorno. 

Al mio segnale…scatenate l’ inferno!!!(cit)

Non sono neanche partita e già piango per non poter mettere piede al Louvre, al Musée d’Orsay, a Versailles, porca miseria!!!!! Un’infanzia rovinata da Lady Oscar, e non posso nemmeno inserirla nella lista!

in lontananza si sente una vocina: "Ma a Parigi c’è anche Disneyland,vero?"(Toru)  "No, ti sbagli.."(io che approfitto delle scarse nozioni sull’Europa di Toru. fanculo Eurodisney, fanculo Topolino, stavolta non mi avrai!! ;D )

Dunque,atterrando a mezzogiorno penso che arriveremo in città nel primo pomeriggio, da lì pass della metro e correre come dei disperati..abbiamo 24ore contate se consideriamo che il giorno dopo all’1 dobbiamo decollare verso Bangkok,dove ci aspetta la coincidenza per casa. Ho trovato un bell’ itinerario online qui, lo riporto con le mie modifiche (e aspetto suggerimenti):

Itinerario

Arrivati all’aeroporto Parigi il Charles De Gaulle – Roissy il mezzo più rapido è il treno metropolitano cioè L’RER.
Vi consiglio di prendere la carta Paris-Visit valida per 1 giorno zone 1-5 in modo da non pagare il tratto aeroporto-città e viceversa. (ottimo suggerimento,anche se per la mattina seguente devo calcolare il costo delle tratte per capire se comprarne un’ altra o meno)

Il nostro giro inizia scendendo alla fermata Gare du Nord per prendere la linea 2 (direzione Porte Dauphine) della metro con la quale raggiungeremo la fermata Anvers per vedere Montmartre.

Montmartre

A Montmartre si potranno salire le belle scale per raggiungere la bianchissima Basilique du Sacré-Coeur. Successivamente si potrà seguire la strada di fianco per raggiungere la piazza degli artisti, ovvero Place du Tertre e farsi fare un bel ritratto o magari una divertente caricatura. Dopo si potrà fare un giretto per
gli incantevoli vicoli di Montmartre e passare per il Cimitière de Montmartre dove tra l’altro riposano le spoglie di Truffaut, oppure fermasi a vedere gli antichi e pregiati vigneti autoctoni. (non penso di aver tempo per i vigneti, ma vogliamo dimenticare Truffaut???? )

Per chi ha amato il film Amelie, consiglio di cercare Rue Lepic e chiedere del Cafè des due Moulins per prendervi un bel caffè-latte e torta di mele (Tarte Tatin). Se avete tempo prendete il piccolo autobus che passa da quelle parti, fanno un anello per cui potete tornare al punto di partenza e permettono di vedere fugacemente il quartiere. (Amelie..♥ se c’è tempo di sicuro,almeno una foto!)

Pigalle

Riprendiamo la metro a Pigalle (linea 12 direzione Mairie D’Issy) e per scendere a Concorde per visitare gli Champs D’Elysées.

Champs D’Elysées

Ho scelto di andare a Place della Concorde per ottimizzare i tempi, infatti in questo modo salendo l’Avenue si arriva alla metro Charles de Gaulle-Etoile.
Gli Champs D’Elysées sono sempre un qualcosa di speciale, la prima parte con alberi con tronco nero che contrastano il verde della chioma come se fossero
disegnati e successivamente bellissime vetrine e una concentrazione di marchi che ha pochi pari al mondo. Infine il famoso arco di trionfo, dove sono incise
tutte le battaglie vinte da Napoleone, proprio nel centro della Place de l’Etoile. Riprendiamo la metro (linea 6 direzione Nation) fino alla fermata Bir-Hakeim
per raggiungere la Tour.

Tour Effeil

Consiglio una passeggiatina per i Champ de Mars e una bella panchina da dove ammirare la bella Tour Effeil. A questo punto messaggi dal telefonino a parenti ed amici per farli rosicare. Sconsiglio la salita sulla torre perchè piuttosto lunga per un one-day-travel. Riprendiamo la RER C fino a St.Michel-Notre
Dame
.

Notre Dame

Visita alla cattedrale di Notre Dame dove saluteremo Quasimodo (il gobbo) e passeggeremo per stupenda isoletta dell’Ile de la Citè che è il luogo dove si dice ci sia stato il primo insediamento umano che ha formato Lutezia (l’attuale Parigi!). A due passi passando su un ponticello potrete raggiungere l’isola di S.Denis dove mangiare in un romantico bistrot, prendere una crepe con sidro in una creperie o altro visto il gran numero di localetti. Dopo si potrà fare una breve sosta su di una panchina sulla riva della Senna per godersi il tramonto.  (e penso che alla vista di Notre Dame mi scioglierò dall’emozione T_T)

Il programma è veramente ben fatto, ma vorrei aggiungerci la crocierina sul bateau mouche che dura circa un’ora e l’ultima corsa è alle 10 o alle 11,se non sbaglio.

Adesso dovrò lottare con i prezzi degli alberghi, perchè la perfezione assoluta sarebbe trovare una stanza a Pigalle, per vedere il Moulin Rouge di sera,o in zona Montmartre per fare la visita al Sacro Cuore e dintorni al mattino seguente, a piedi,per poi riprendere i bagagli e dirigerci verso l’aeroporto.

Insomma,non sto più nella pelle,le rotelline del cervello stanno girando all’impazzata…e ho notato una cosa:

la felicità fa paura. Non so come spiegarlo,però ho vissuto nel costante terrore che le cose che ho costruito piano piano e a fatica venissero spazzate via, come un castello di carta ( ed è successo più di una volta), e adesso che vivo questa tranquillità la paura che questa venga a mancare si fa sentire ogni tanto…

 

Da domani sarò probabilmente occupata da una traduzione di 20 pagine che mi terrà lontana dal cazzeggio al pc. Ben venga il lavoro *O*

 

e comunque aspetto commenti su cosa vedere,dove alloggiare, ma soprattutto cosa mangiare!!

 

 

 

A Day in Nakano

Insomma,con questo caldo soffocante non ce la faccio più!Anche in casa sembra di soffocare…

Mercoledì eravamo svaccati sul divano riducendo al minimo ogni movimento:

"devo andare in bagno…non ce la faccio ad alzarmi, passami il cestino"(lui)

"Vuoi dell’acqua?"(io) "Si"(lui) "ecco,valla a prendere in frigo che ho sete anche io.."(io)

 

sull’orlo della disperazione siamo andati a Nakano Broadway, il posto più vicino in cui l’aria condizionata ci avrebbe salvato dalla follia e la volta del centro commerciale dalla pioggia incessante. Nakano Broadway è famosa tra gli otaku di tutto il mondo perchè ai piani superiori ospita il Mandarake,la mecca dello shopper nerd. Modellini tettuti, manga introvabili,dvd e chi più ne ha più ne metta. Inutile dire che le facce che si aggirano per il Mandarake mi hanno messo tanta voglia di procurarmi una mazza ferrata.

Comunque,al piano terra hanno aperto un recycle shop,un negozio di vestiti usati che in realtà sembrano nuovi..e con 3000yen ho comprato un top di victoria’s secrets(500 yen), un cardigan di cecil mc bee (500yen),utile per gli sbalzi di temperatura dai 10° dei negozi ai 30°temperatura esterna, e una borsa di sword fish (2000yen,donazione di Toru). il tutto rosa e fuxia tanto per rimarcare che "sono una donna non sono una santa ecc ecc", posterò qualche mia foto in japan outfit come va di moda ora,con la gente che dispensa consigli di moda e ci crede pure.

Sto già andando fuori tema, ma è impossibile mettere un freno ai miei pensieri..che ne pensate di tutti questi blog di ragazze che si autodefiniscono "fashioniste"? E’ innegabile che la moda interessi le donne, tutte le donne,in un modo o nell’altro..e vedere un bell’accostamento fa piacere,ma un po’ meno la vuotezza di che spende tutti i suoi soldi (quando e se i soldi sono i suoi) per una borsa di marca o un paio di scarpe e se ne vanta di fronte al mondo intero (probabilmente cantilenando"io posso e tu noooo,gne gne gnegne gneeee"),passando ore della propria vita in "autoscatti di autocompiacimento"..internet ha moltiplicato il narcisismo femminile al 500%,non c’è dubbio..e ha creato anche parecchi mostri :X

 

Ritornando a Nakano Broadway, dopo il folle shopping (23 euro a testa mica sono pizza e fichi!) abbiamo mangiato uno tsukemen delizioso(io al miso,lui alla salsa di soia), di cui posterò dopo la foto.

poi abbiamo proseguito visitando appunto il famigerato mandarake,uscendone dopo 5 minuti e dirigendoci verso quei negozietti che vendono di tutto e di più: statue di Michael Jackson, una sedia dei Kiss, il cappello di SpongeBob, occhiali a forma di chitarra elettrica e altre amenità. E agli Ufo catcher Toru è riuscito a prendere un set per il bagno di Korilakkuma (che ormai è la mia nuova ossessione).

Ora, il nostro bagno merita una parentesi a parte,corredata di foto(le tipe fighe fotografano la nuova chanel,io vi propongo il bagno,ma vabbè, questo è quello che offre la casa ._.  –  almeno è pulito,giuro!)

Vi chiederete perchè c’è una cartina appesa,me lo chiedo anch’io perchè c’era già quando mi sono trasferita. Un buon modo di ripassare la geografia ._.

e questo set di Rilakkuma non è un amore??????Adesso diventerò come mia madre con l’ossessione di abbassare il coperchio del WC *O*

La mensolina davanti alla finestra è fantastica: da sinstra verso destra: Neiga, eroe tipo "power rangers" di Akita, bottiglia di una bevanda al cassis con fiori viola di plastica, altro vaso di fiori finti, mini macchinine giocattolo(non si vedono bene), sabbia ricordo di qualche viaggio col coinquilino, foto di una cinquecento mandataci dalla moglie del coinquilino durante un suo viaggio in Italia, e poi il mio tocco personale:korilakkuma e rilakkuma vestiti alla francese a bordo di un coniglio rosa,in cui ho inserito il deodorante.

Le freak,c’est chic.

Ritornando al titolo del post…

Abbiamo concluso la visita verso le 4 e mezza, con un softcream buonissimo,enorme ed economicissimo: in due abbiamo faticato a finirlo

(foto un po’ scura perchè fatta col cellulare) Il gelato era ai gusti(dall’alto verso il basso): caramello,caffè,fragola,guava, tè verde,cioccolato,panna. 390 yen O_O andate a provarlo,ma in due!

Tornando verso casa siamo passati anche dal Daiso,un negozio a 100yen in cui abbiamo comprato un puzzle coi pinguini (già appeso in camera da letto), una banda elastica per fare ginnastica (ah ah ah),e una corda per saltare (lui,io nn ci penso neanche con ‘sto caldo).

Al ritorno la pioggia torrenziale ci ha fatto allungare il passo,e a casa saltando la cena causa "mappazza"ci siamo guardati "Priscilla,la regina del deserto",film mitico che dovevo assolutamente far conoscere a Toru e che è entrato nella sua top ten. Ecco alcune delle scene che amo di più.

 

 

L’opening. Pensare che Hugo Weaving ha fatto anche Elrond ne Il Signore degli anelli!!

La scena cult (volevo vedere i sottotitoli in giapponese!!)

Un medley

E uno dei miei sogni proibiti. Guardevelo perche’ e’ imperdibile.

Estate, benvenuti fantasmi!

In Giappone l’estate è la stagione dei racconti del terrore. A quanto pare l’unico modo di rabbrividire in mezzo al caldo soffocante.

Da ieri è iniziata la stagione delle piogge, parola che per anni mi ha evocato il film laguna blu, enormi foglie verdi di palma, oceano in rivolta, una capanna sperduta.

 

La stagione delle piogge a Tokyo è però assai meno poetica, l’acqua che scende ha un brutto odore di smog…e scende a fiumi!

 

 

per tornare ai racconti dell’orrore, ieri durante la lezione una mia studentessa per rimediare al caldo mi ha proposto una storia di fantasmi e mi ha fatta cacare sotto. Maledetta suggestionabilità!

Non salirò mai su una macchina bianca per salire una stradina di montagna,ecco u.u.

 

Comunque, c’è un altro fantasma che mi assilla da una settimana circa e assillerò anche voi:

lunedì scorso percorrevo la solita strada casa-stazione per una lezione nella ridente Funabashi, quando vedo una cosa che non avrei mai voluto vedere..un gattino,ma proprio piccolo piccolo,era accasciato per terra con la tempia ricoperta di sangue,ormai morto.

Le vecchie che passavano esclamavano "kimochi warui"(in pratica "che schifo") e tiravano dritto allungando il passo. Io sono rimasta di pietra ;___;.

Gli animali mi piacciono molto,ma ho sempre preferito i cani ai gatti e sinceramente non ho mai pensato di prendermi un micio in casa,anche se giocare con quelli degli altri mi diverte…

…però quel miciottolo che sembrava quasi addormentato, lì sull’asfalto, evitato da tutti…. T_______T

fatto sta che ci ho pensato tutta la giornata e per scacciare l’immagine ho fatto di tutto, sono anche andata a comprare uno yukata nuovo in un negozio in saldo con Toru (e gli ho regalato dei geta fighissimi) che era stato bombardato dai miei messaggi disperati tutto il giorno..e poi siamo stati in un’izakaya dove sono scoppiata a piangere per l’ennesima volta O___O". Toru ne ha approfittato perchè vuole prendere un gatto a tutti i costi e mi ha strappato una mezza promessa che se ne portasse a casa uno non li sbatterei fuori entrambi (ma il Norvegese delle Foreste che è il gatto dei nostri sogni costa come un mese dei nostri stipendi messi assieme,porca miseria. Meglio un gattino randagio,male che vada ci vengono le pulci)

Il giappone mi ha resa più forte su tante cose,ma ho notato che le mie emozioni sono diventate molto più violente,e la mia sensibilità è cresciuta a livelli cosmici: vedo uno di quei programmi che piacciono tanto a loro in cui succedono disgrazie, e piango; un cucciolo maltrattato, e piango; storie di malattie incurabili, penso ai miei nonni e piango;oggi mi arriva un’email in cui mio padre mi dice che il sacrestano della mia parrocchia è morto, e piango. Una fontana…

Così adesso ogni volta che passo per quella strada mi sento male e penso al gattino che forse è diventato un gatto-angelo con le alucce, o più probabilmente,essendo un gatto giapponese, uno spirito inquieto che tormenterà in eterno il suo uccisore (a bordo di una macchina bianca,magari).

Cambiando argomento, una nota di colore in questo grigiore assurdo: l’ibiscus di cui Toru si prende amorevolmente cura è fiorito anche quest’anno ♥ l’acqua gliela do sempre io *_*

I dubbi esistenziali di oggi:

1)Siccome non mi faccio mai i fatti miei,ho sbirciato nell’appartamento del vicino ruttone e ho scoperto, oltre a scatoloni e immondizia ovunque, una cassa da sei bottiglie di pepsi next,da un litro e mezzo se non sbaglio. Bisognerà prepararci al fuoco nemico. Ah, è cinese.

2)Perchè la parola "pene" in giapponese si dice 陰茎, cioè "bastone dell’ombra"? Manco parlassimo di "guerre stellari" o del nuovo scettro di Saruman. 

*edit*: 陰 vuol dire anche "nascosto,privato",quindi il significato non è poi così apocalittico,ma a me piace lo stesso pensarla così.

3) Ieri sera tornando a casa da un incontro di italiani doc (grazie ragazzi!) ho visto l’ennesima cosa che non dovevo vedere: un tizio che sotto la pioggia, nel parco giochi che usano i bimbi della scuola elementare vicino casa, salutava la stagione delle piogge a modo suo. E pensare che proprio a cena avevamo parlato tra noi di come la sessualità in Gappone sia disturbata e, per certi versi, disgustosa. Se lo becco di nuovo chiamo i "super cop" del koban. schifoso. <__<

Per concludere,visitando il blog del fotografo del matrimonio di Yuu,ho trovato queste(me le devo far spedire in alta risoluzione!)

 

Go West (non quella dei Pet Shop Boys)

L’altro ieri io e Toru abbiamo prenotato due biglietti per l’Italia (a dire il vero per Nizza,l’aeroporto più vicino). 1400 euri a testa; un salasso colossale che devo ancora digerire, per due settimane ad Agosto che si preannunciano come l’inferno in terra.

 

Ho bisogno di un consulto psicologico collettivo. Non necessariamente di sentirmi dire "hai ragione",perchè evidentemente qualcosa di sbagliato in tutto questo c’è!

 

C’è una ragazza che non torna a casa da un anno e mezzo,un po’ perchè non ha soldi per viaggiare avanti e indietro una volta ogni sei mesi come sembrano fare tutti, un po’ per paura di quello che si è lasciata alle spalle;

C’è una famiglia che non è contenta delle scelte della figlia, di nessuna delle scelte della figlia, da quando ne ha memoria.

C’è da dire che la figlia ha la testa dura, vuole fare le cose come dice lei a costo di doversi leccare le ferite dei suoi errori da sola. Ma c’è anche da dire che la figlia è stanca di sentirsi dire "sei una delusione",dopo una carriera scolastica e universitaria eccellente, i pochi vizi, e adesso l’indipendenza economica a costo di fare la fame. Una figlia che non si è mai ubriacata, che non ha mai provato una sigaretta, a costo di sembrare a tutti una sfigata pazzesca(e probabilmente anche esserlo). Per se stessa,ma soprattutto per Loro. Per non sentirsi dire "sei una delusione".

E poi c’è Lui. Che è entrato nell’occhio del ciclone senza nemmeno rendersene conto,e viene investito dalle folate ogni volta che accendo Skype. E dopo deve sopportare i miei pianti,e le mie sfuriate.

Sarò sincera, sapevo benissimo che se-non-è-italiano-possibilmente-della-provincia-di-Imperia non sarebbe andato bene, perchè "poi la gente va dire a tua madre -Ho visto tua figlia col suo ragazzo,ma è giapponese..- e la fanno vergognare", sono tutte "tragedie annunciate " le mie. Non c’è stupore per le cose che accadono, perchè per il mio carattere sono cresciuta parandomi la testa con le mani, aspettando il masso che mi schiaccia, un po’ come Wil il coyote. Soltanto che nella realtà il masso fa veramente male.


 

Mastica e sputa

da una parte il miele
mastica e sputa
dall’altra la cera

mastica e sputa
prima che venga neve

Agli occhi esterni sembro molto egoista e insensibile agli altri, ma a mia discolpa devo dire che ci penso fino a farmi scoppiare la testa,prima di prendere una decisione importante che coinvolge la vita altrui. E so di aver fatto errori in passato, ma se questi errori mi sbarrano la porta nel presente non potrò mai andare avanti.

Non è un post sull’amore,su come ci abbia messo anni a dare fiducia ancora ad una persona, a lasciarla entrare nel mio mondo.

E Toru non ha nemmeno bussato alla porta, l’ha aperta con le chiavi che aveva da sempre in tasca, come quando si torna a casa. Non c’è nessuna litigata, nessun pianto,nessuna distanza,nessuna recriminazione. C’è il silenzio che sentivo alla foce del Nervia, dove si riuniscono i cigni e l’acqua è meno salata. C’è solo questo e mi basta. Mi basta per decidere che è giusto così.

luce luce lontana
più bassa delle stelle

quale sarà la mano
che ti accende e ti spegne?

 

Ieri ho parlato con mio padre, accolta con "Ne hai combinata un’altra delle tue". Mio padre dagli occhi rassegnati,che dice che tanto ormai per lui è tutto uguale, ma non vuole litigare con mia mamma per causa mia,quindi "vedi di sbrigartela da sola". Tanto per cambiare. E oggi mia sorella mi dice che l’hanno ancora bombardata di lamentele, lei che poi non c’entra niente. Mia madre che cerca un ambasciatore che porti la pena, perchè in faccia le cose non me le dice,e se le dice hanno sempre lo stesso ritornello: "delusione, delusione, che cosa abbiamo fatto di male per meritarci questo…"

ho visto Nina volare
tra le corde dell’altalena

un giorno la prenderò
come fa il vento alla schiena
e se lo sa mio padre
dovrò cambiar paese
se mio padre lo sa
mi imbarcherò sul mare

Mastica e sputa
da una parte il miele
mastica e sputa
dall’altra la cera

mastica e sputa
prima che faccia neve
 

Ieri, a due centimetri da me, dove la webcam non può vedere, seduto sul divano c’era anche Toru. Faceva finta di non ascoltare il discorso e di non capirlo, guardava la tv come niente fosse. Una volta spento il portatile non ha lasciato che piangessi, si è messo a fare i versi di come parlo quando sono al telefono coi miei, e poi siamo usciti a comprare un gelato al conbini,parlando della pioggia e del caldo soffocante.

stanotte è venuta l’ombra
l’ombra che mi fa il verso

le ho mostrato il coltello
e la mia maschera di gelso
 

Anche stanotte non ho dormito bene…a cena avevamo festeggiato per la partenza, ma avevo propro il cuore pesante vedendo come è felice Toru di realizzare il suo sogno, vederlo fare mille progetti col sorriso sulle labbra. Addirittura "quali vestiti posso portare per non farti fare brutta figura". Scherzando ha detto che si farà tatuare un crocifisso gigantesco sulla schiena, e la madonna sul braccio (poi "domani è già qui" sull’altro, perchè gli piace la canzone sul terremoto in Abruzzo,ma questo è un altro discorso),perchè gli "infedeli" in casa non ci entrano.Augh.

In questo paese arrivo alla fine del mese per miracolo, mi sputano addosso, pensano che sia una cabarettista invece che un’insegnante,però sono lontana,lontana,lontana…e per una volta nella mia vita sono davvero felice.
 

e se lo sa mio padre
mi metterò in cammino
se mio padre lo sa
mi imbarcherò lontano

Mastica e sputa
da una parte il miele
mastica e sputa
dall’altra la cera
 

 

♫~Ho visto Nina volare-Fabrizio De André


 

Vorrei sapere perchè….

..il tizio della casa di fronte tutti i giorni nella fascia oraria 11-15 rutta rumorosamente e a ripetizione. Che sia coreano e amico dei miei ex vicini di casa????O_O

 

salute.  ._.

Momenti di inutile popolarità

Allora,anche in questi due -tre giorni sembra sia capitato di tutto, quindi mi ritrovo a spezzettare i post!

Martedì 8 è stato ribattezzato "La giornata nazionale dell’inutile popolarità".

Infatti sono stata intervistata con un’altra ragazza dall’NHK BS2,esperienza divertente e un po’ stramba.

Qualche settimana fa tramite una mia conoscenza ho saputo che l’NHK cercava stranieri che avevano letto o visto il manga/anime "Hetalia",in breve un’opera in cui le varie nazioni della Terra vengono personificate,con pregi e difetti, a cavallo dei due conflitti mondiali. Il protagonista è proprio l’Italia, un personaggio pavido che pensa solo alle donne e alla pasta.

A questo proposito quindi il canale ha voluto creare un programma in cui ragazzi di vari paesi si scambiassero opinioni su Hetalia,mettendolo a confronto con la concezione del proprio paese di origine.Mi è sembrato interessante, quindi mi sono offerta volentieri,e  alle 2 di martedì ero alla stazione di Shinbashi, dove l’omino NHK ci aspettava con la macchina. Assieme a me c’era appunto una ryuugakusei americana, e siamo state trasportate con un wagon dai vetri oscurati fino al "Giardino all’italiana",luogo delle riprese. Ci è stato chiesto cosa ne pensavamo del manga, e lì ho saputo bene o male dire la mia. Poi qual era la vignetta,o episodio che ci è piaciuto di più. Ora,mentre accanto avevo una super otaku che ricordava anche la pagina (e che però pur studiando ingegneria elettrica in un’università giapponese rispondeva in inglese alle domande-dicotomia a me incomprensibile  ._.),io avevo solo visto qualche episodio online così per ridere,quindi gliene ho sparato uno a caso e lasciato che l’omino nhk cercasse la pagina per me,trovata in 000,36 secondi tipo Google O__O

Essere ripresa da una telecamera mette parecchio in soggezione,soprattutto se il fonico è un super Densha Otoko che se la ride quando sente parlare di un episodio di Hetalia roteando gli occhi.Però è stato davvero divertente alla fine,mi hanno anche fatto sventolare la bandierina italiana!Che trash,devo recuperare quell’intervista!Secondo me l’hanno montata con un sottofondo di mandolini,già me lo immagino.

Comunque,non solo non ci hanno pagate,ma nemmeno ci hanno rimborsato le spese di trasporto.Hanno proprio le braccine corte!Vabbè,pazienza.

Dopo l’intervista sono tornata a Shinjuku per la mia lezione a scuola e anche lì è successo un fatto "only in japan",tale da meritarsi una tag a parte. Camminando sento improvvisamente freddo alla caviglia sinistra,penso di aver magari pestato una pozzanghera ma non ho il tempo di controllare perchè sono in ritardo. Arrivata all’ascensore della scuola,guardo in basso e lo vedo:Uno scracco. Verdognolo,cazzo. Non potete capire lo schifo,l’incazzatura,e soprattutto la rabbia di essere impossibilitati a punire ferocemente il colpevole.

Ma dico, che cazzo sputate per terra come dei lama ogni cinque minuti,in un paese in cui si cammina in branchi come i tonni a 2 centimentri l’uno dall’altro.

 

Maledetto scraccone, prima o poi ci rivedremo. è_é9

 

Con le lacrimucce ho pulito l’affronto, e sono andata a lezione. Finita quella avevo una trial privata con una nuova studentessa, che vuole andare in italia come Aupair e sembra un po’ la tipica ragazza da "Studio Alta",non gyaru, non come quelle di Shibuya dell’109, un pochino meno sgargiante ma con la solita apparenza da "non ho mai lavato un piatto nella mia vita,anche perchè sennò le unghie finte mi cadono nello scarico del lavandino". Mi preoccupano un po’ questo tipo di ragazze, e mi chiedo come contino di poter lavorare "alla pari" quando a quasi 30 anni vivono ancora in famiglia con la madre casalinga che rifà loro il letto, per di più senza sapere una sola parola di italiano o di inglese,con solo 3 mesi di preparazione. Bon voyage comunque.

Poi l’ultima lezione da tutt’altra parte di Tokyo, quella col salaryman che quando gli chiedo "come stai?" risponde "così così",però mi parla sempre di cene luculliane,di viaggi all’estero,di progetti di investimento. Allora è vero che i soldi non fanno la felicità?

Comunque,alle 10 di sera zero voglia di cucinare, e io e Toru siamo andati a mangiare la yakisoba in una ramenya vicino casa. Si,ramenya,che un solo martedì al mese fa una yakisoba che anche alla televisione è stata definita deliziosa. E Toru,in quanto originario di Yokote (famosa appunto per la yakisoba che è veramente tutta un’altra storia rispetto a quella di Tokyo*__*), non se l’è lasciata sfuggire.

Eccola:

 

L’aspetto è buono ma il sapore era proprio cattivo. E detta da me, ce ne vuole! 😛

Invece della salsa hanno usato una base di pesce molto ristretta e piccante. E il tuorlo d’uovo non era morbido,ma ormai troppo cotto quindi non si poteva mischiare alla pasta ;_; siamo rimasti delusi!

 

 

 

Post che non so da che parte cominciare!! parte 2

"And now …

the end is near

and so i face the final curtain…"♫♪♩♬〽

Ma anche no!Mi piaceva l’intro da pianobar,ecco.. u.u

Tra una lezione e l’altra vi allieterò con il seguito delle mie meravigliose avventure !

Dunque,martedì c’è stato il matrimonio di Yuu,il miglior amico di Toru,perciò al mattino ci siamo ritrovati col fratello dalle parti di Nakano per aspettare la sua ragazza che si era fatta prestare l’auto dai genitori.

Il viaggio è durato circa tre ore di puro terrore,con la fanciulla che ignorava gli stop e prendeva le curve alla Bo e Luke di Hazzard ,io che seduta dietro stritolavo la mano a Toru,che a sua volta allungava la gamba come a spingere il freno.

All’una circa , non so come,siamo arrivati sani e salvi in un albergo dal nome meraviglioso: "Certo no mori",la foresta del certo ?_?,che è l’albergo in cui lavora la sposa,riservato agli ospiti per la festa. La stanza era spettacolare, grande almeno 50mq e con una finestra enorme che dava sul bosco. Ho invitato Toru a non girare in mutande per la stanza e mi sono fiondata in bagno per i preparativi,sapendo che tanto entro 5 minuti sarebbe stato col culo di fuori sperando che dalla hall lo vedesse qualcuno.

Il ricevimento è iniziato alle 4, fortunatamente noi quattro eravamo seduti assieme, poi c’erano altri due personaggi di Akita, un militare dell’esercito di difesa giapponese (nominalmente il giappone non ha un esercito, ha solo delle" truppe di difesa",poi cosa siano in realtà non si sa!)e sua madre.

L’immancabile presentatore sparava delle "esilaranti gag" per rimediare al ritardo degli sposi,e dopo una decina di minuti sono arrivati anche loro. La sposa,con mia grande gioia, ha indossato tre fantastici kimono, nessun vestito occidentale,perchè la pancia pur essendo al terzo mese si era fatta evidente.

Ho potuto fare poche foto perchè il mio posto dava un po’ le spalle al tavolo degli sposi,e mi veniva il torcicollo a star sempre girata verso di loro ;_;

Kimono viola ♥__♥

kimono nero

Purtroppo non ho potuto fare una foto con la sposa,ecco lo sposo e la ragazza di "Ururu"

..e non poteva mancare il merdaviglioso outfit di Toru creato a tavolino per l’occasione. Il farfallino argentato è opera sua,ma le bretelle le ho comprate io .__.

Mi beo dell’illusione ottica di avere delle tettone e passiamo al seguito della cronaca!

Quando in Italia stai 3 ore al tavolo da pranzo ne esci devastato da antipasti ,primi,secondi,contorni di carne e pesce, e dopo aver svuotato i boschi e raschiato il fondo del mare,buttando tutto giù a forza a colpi di sorbetto ti aspetta quella meravigliosa torta a tre piani coi pupazzetti degli sposini..e invece no!

Dopo aver presentato gli sposi,il Pippo Baudo di Nagano sud presenta lo "Chef",che a sua volta spiega i piatti.

Ora,il bisogno di spiegare che cosa troverai nel piatto è presagio di sventura,infatti lo chef orgoglione introduce la sua cucina francese portata dopo portata con paroloni di autocompiacimento.

Cucina francese. D’oh.

Vino francese: si ragiona. E invece il vino era del Cile.

Toru e fratello si sono ammazzati di birra kirin,io dopo la prima sorsata ad un vino arancione ho pensato fosse meglio chiedere della ginger ale,mentre mandavo giù miniporzioni di qualcosa di insipido,inframmezzato da zuppa di porri e altre delicatezze incomprensibili al mio palato"rustico".

Toru è stato in giro per la sala tutto il tempo perchè reclutato per scattare le polaroid regalo ad ogni tavolo,per declamare il suo discorso di auguri e per mille altre cose,quindi mi sono annoiata parecchio. Al tavolo il fratello parlava con l’altro ragazzo (il militare)di cose passate,e la sua ragazza pur essendo una brava persona non era proprio un’interlocutrice brillante.

Fatto sta che sopravvissuta a tre ore di mangiare aria besciamellosa e sentire chiacchiere astruse, hanno proiettato un filmino della prima cerimonia fatta a marzo, poi c’è stata la "lettera del padre di Yuu" che non aveva scritto lui, e la temuta lettera pseudocommovente di lei ai genitori.

I genitori dello sposo sono dei disgraziati che non si sono nemmeno presentati al matrimonio del figlio,mi chiedo perchè sia necessaria una falsa lettera di scuse del padre solo per salvare le apparenze. L’intera cerimonia mi è sembrata veramente una baracconata,nessuna lacrima,nessuna emozione..e niente torta coi pupazzetti.

La seconda parte della festa,dalle 6 alle 9, consisteva in una festa nella sala pianobar,fortunatamente hanno ingaggiato una tizia con l’orchestrina jazz e ci siamo sottratti all’onere di cantare. Lì Toru ha avuto uno scoppio di voglia paterna nel giocare col bimbo mezzo italiano mezzo giapponese della sorella della sposa,da me represso con "non abbiamo neanche i soldi per prendere un gatto".Comunque erano davvero carini insieme ;__; lui che sparava le poche parole conosciute "Alex ti voglio beeeeeneeeee!"rincorrendolo per abbracciarlo,e lui che scappava insultandolo in un italiano che ho preferito non tradurgli.

"Chiamiamo nostro figlio TOTO"esordisce (Toru è maniaco di "Nuovo cinema paradiso") e io,visto che in giappone Toto è una marca di sanitari,ho opposto le mie perplessità. "Allora Alfredo"(l’altro protagonista del film).

Beh,sempre meglio che "Eros Toru II ",come aveva proposto qualche mese fa.E poi,perchè II? che dinastia sarebbe?????? è_é 9

Dalle 9 alle 12 c’è stato il karaoke,a cui ho partecipato molto poco perchè la canzone più recente risaliva ad almeno 10 anni fa e non ne conoscevo praticamente nessuna,quelle straniere erano inesistenti,e poi la puzza di fumo era intollerabile. La notte ho dormito veramente di gusto perchè era stata davvero una lunga giornata.

Il mattino dopo,facendo due più due ci aspettavamo un tripudio di croissant,invece la colazione era giapponese, quindi pesce alla griglia,riso,zuppa di miso,natto e compagnia bella. Ho fatto del mio meglio per non far fare brutta figura a Toru e ho mangiato un po’, ricacciando indietro la visione del cappuccino e delle brioches.

Sulla via del ritorno avviene un’altra esplosione,non di paternità ma di spirito d’avventura.

La ragazza di "Ururu": "Voglio vedere un po’ di natura!"esclama con la sua vocetta stridula.

Se c’è qualcosa che mi sta sui nervi sono le giapponesi che non si reggono manco sui tacchi che si sono portate dietro ma cercano il "contatto con la natura"."Boh,fate voi,basta che lei non guidi più che non voglio morire",ho sbofonchiato da parte a Toru con la mia solita amabilità.

Così al ritorno ha guidato Ururu, e siamo andati letteralmente al pascolo.

Mentre la ragazza di Ururu squittiva "voglio vedere le mucche!"Come se parlasse dell’Idra di Lerna o di qualche altro animale mitologico,io mi sono tolta proprio le scarpe e ho salito il pendio dalla parte dell’erba,visto che avevo avuto anche io la brillante idea di mettere i tacchi pensando di dover passare il pomeriggio in un outlet come avevano deciso prima

Comunque il posto in sè era molto carino

e abbiamo mangiato il soft cream più buono del mondo,sapeva tantissimo di panna!Vista la colazione abbondante,è stato il nostro pranzo.

Toru si è poi calato totalmente nella vita bucolica di Nagano

"immagini che riconciliano con la morte".

 

Tornati a Tokyo, abbiamo cenato alle 5 andando a mangiare sushi in una catena che si chiama Sushiro, in cui ogni piatto con due pezzi costa solo 105 yen. Ed è buono *__*

Vive la France!

 

 

♫~Khashoggi’s shipQueen

 

Post che non so da che parte cominciare!! parte 1

Rieccomi tornata da una settimana di concitati eventi e dalla quale devo ancora riprendermi!

Sabato la sveglia ci è stata data alle 6 e 30 di mattina dai genitori di Toru,che da Akita sono venuti a Tokyo un paio di giorni per aiutare uno dei suoi due fratelli nel trasloco. Toru ha sentito il rumore del camioncino da lontano ed è balzato fuori dal letto farfugliando qualcosa…io ho aperto la porta e sono stata investita da una raffica di parole in un dialetto incomprensibile a cui ho risposto la prima cosa che mi è venuta in mente, e andando in fretta a lavarmi la faccia cercando di ripigliarmi.

I genitori del mio ragazzo sono due bravissime persone,e lo è la sua famiglia in generale. Il padre è il tipico "ossan" di altri tempi,uomo tutto d’un pezzo che però ogni tanto mi spara qualche parola in inglese (chissà perchè ?!)tipo "japanese pasta"al posto di "yakisoba" e dice "buono buono" e "ancora"quando mangia la cucina frutto delle mie manine;la mamma viene chiamata impietosamente "cicciona"dai figli quando peserebbe sui 70kg (se venissero in Italia il loro concetto di obesità verrebbe sicuramente riconsiderato secondo me…),lavora in una fabbrica di macchine da cucire ed è fanatica delle marche ,soprattutto chanel e burberry. Mi ha preso molto a ben volere,tanto da regalarmi il vestito per il matrimonio dicendo che voleva vedermi vestita bene e far fare bella figura al suo Toru. Ho l’impressione che con tre figli maschi abbia avuto vita dura e le manchi una femminuccia da coccolare; in più mi ha intenerito sapere  che ha perso una figlia di soli 11 mesi,che se fosse viva avrebbe la mia età. In casa ad Akita hanno un altare per la sorellina su cui frutta e fiori non mancano mai,e quando li ho visitati hanno messo un po’ dei biscotti che avevo preparato vicino alle offerte.

Essendo venuti col camioncino ci hanno portato un tavolo e due sedie,la chitarra di Toru (una fernandes modello Hide) e riempito il frigo …e la nostra casa sembra sempre di più una casa!

Per quanto mi riguarda i preparativi sono stati faticosi, due giorni di pulizia e di pappa cucinata e messa in frigo devastanti (come lo scoprire che il pavimento non era stato lavato per un anno e mezzo!)che nulla hanno tolto al lavoro.

Tutto sabato sono stata fuori casa, la sera sono andata a Chiba per una lezione di "cucina e cultura italiana",che merita una parentesi a parte:

una ragazza australiana che da poco ha aperto una scuola di inglese mi ha invitata per tenere questa "lezione"nell’ambito di un evento culturale mensile che la scuola organizza. L’esperienza in se’ mi è piaciuta moltissimo,ma mi riallaccio al video del post precedente in quando a reattività e spirito di collaborazione del popolo nipponico: avevo deciso,visto lo scarso equipaggiamento della scuola, di preparare i supplì, portando il ragù precedentemente cucinato,anche perchè assomigliano alle "raisu korokke",le crocchette di riso, e  si preparano a mo’ di onigiri,quindi sarebbe stato interessante per i giapponesi preparare un piatto non molto distante dalla loro cultura. Gli studenti erano per lo più donne single sulla trentina,che non amavano sporcarsi le mani e che l’inglese proprio non lo capivano (mi era stato detto di parlare solo in inglese,ma ho dovuto fare la traduzione multipla trovandomi a parlare due,tre lingue insieme manco fossi uscita da "l’esorcista"),e che al mio entusiastico "proviamo tutti insieme!!"mi hanno lanciato un’occhiata sconfortante. Alla fine sti benedetti supplì son stati fritti e mangiati in un coro di "ooooh" "ahhhh" "uhhh" di rito. La seconda parte invece prevedeva l’introduzione di un elemento "culturale" italiano,e non essendo una scuola di lingua italiana ho pensato di parlare dei "gesti",per poi rapportarli a quelli che si fanno in Giappone. Anche qui allegria a palate, e di tutti i gesti che ho fatto non ce n’era uno tra quelli che avrei voluto fare.

Tornata alle 9 e mezza,mega reunion di famiglia con toru,genitori,fratello" di mezzo"e fidanzata di lui. Toru era veramente felicissimo,rideva e faceva casino come non mai,quindi ho rimandato la stanchezza a quando il festino fosse finito e i genitori andati a nanna in camera nostra,per accomodarmi dopo tanto tempo sul mio durissimo futon fuxia. Un po’ ho pensato alla mia,di famiglia,a quanto tempo è passato dall’ultima volta che abbiamo mangiato insieme…

Il giorno dopo stesso ritmo frenetico,sveglia alle 7 per preparare la zuppa di miso e il riso al papà (che mischiato all’odore del caffelatte è proprio una porcheria), colazione tutti insieme e poi noi al lavoro,loro a traslocare. E di nuovo la sera tutti riuniti a mangiare yakiniku a Shinjuku. Lì ho conosciuto il misterioso fratello maggiore di Toru,che secondo la leggenda doveva essere un otaku che è fidanzato solo nella realtà virtuale di qualche videogioco erotico,ma che mi è sembrato "molto meno peggio"della descrizione di quelle due linguacce di Toru &"Ururu",l’altro fratello . Già mi immaginavo un nerdazzo alla "densha otoko",invece era il tipico ventenne giapponese che parla poco,ed effettivamente paragonato agli altri caciaroni della famiglia sembra essere stato adottato.

Comunque,per farla breve ho mangiato come un porco.

La carne era deliziosa *__* e gratis. Alla fine gli aiuti umanitari sono arrivati.

 

a breve il secondo post sul wedding party (^__^)9

Standing Ovation, Seated

HELPING PEOPLE UNDERSTAND ART

Sapori diVini

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

Imago Recensio

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

Obsidianne

Rust Rage Red Ravaging Restless

BUROGU: Occhi sull`Impero

Riflessioni semiserie di italiani che, per forza o per passione, vivono in Giappone

Greeneyed Geisha

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

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