Post frammentario

Oggi mi sento di commentare via filmato va..

Questo è il riassunto della mia giornata di ieri, e di come questo sia l’unico metodo educativo che possa effettivamente portare a qualche risultato in questo paese

 

Chiamatemi Annie!

 

E poi oggi ho visto un film che avevo lì da tempo, pronto solo per essere cliccato "Tutta la vita davanti". Bello,bello,bello. E vero.Metà del film l’ho vissuta.

Parte 1 Parte 2

♫~GloriaYui

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Le cliniche giapponesi

Mercoledì mi sono depressa andando al centro commerciale e scoprendo che in effetti i vestiti da cerimonia superano i 20mila yen. Lo compro su internet e via…

come se non bastasse,mercoledì sera il mal di gola che mi perseguita da giorni è diventato così forte che il mattino seguente sono dovuta andare in clinica ._.

"L’ospedale" in giappone è diverso secondo me da quello italiano,per certi versi più funzionale, però ha anche i suoi punti deboli.

In generale gli ospedali veri e propri sono nei centri maggiori, se voglio curarmi subito senza dover prendere il treno devo affidarmi ad una clinica. Ci sono tantissime cliniche private, ognuna specializzata in una branca della medicina: medicina interna, cardiologia, otorinolaringoiatra,ecc…. un po’ sparse,così che prima di tutto bisogna scegliere la clinica in base al malessere.

C’è una clinica di medicina interna di cui sono cliente "affezionata",tanto che appena mi vede il professore ride e mi dice "che hai stavolta?"Quando si entra bisogna consegnare alla segretaria-infermierina la propria tessera sanitaria e se non si è registrati,compilare un modulo,altrimenti si consegna anche la tessera della clinica. Non c’è quell’odore di antisettico che mi fa venire ansia appena metto piede in ospedale,ma c’è un profumo delicato erogato da un purificatore d’aria che ti dà l’impressione di stare già meglio. Di solito la visita costa sugli 8 euro se non viene somministrato alcun medicinale. Quando l’anno scorso mi hanno fatto una flebo è costato un po’ di più,ma è una spesa abbordabile( è stata la prima flebo della mia vita. Da quando sono qui mi sembra di ammalarmi ogni due mesi…..)

Dicevo,il dottore è tutto contento quando mi vede perchè gli parlo in giapponese pur non essendo giapponese, e mi sembra un po’ di essere una di quelle scimmie al guinzaglio che si vedono al parco di Ueno che vengono guardate con stupore e curiosità. La solita visita, poi mi prescrive delle medicine che vanno ritirate nella farmacia di fronte.

Anche la farmacia è diversa che in italia. Prima di tutto si possono comprare medicinali solo se si ha la ricetta medica, poi i medicinali vengono dati in numero esatto. se devo prendere una pillola tre volte al giorno per cinque giorni,ne riceverò 15, tutte minuziosamente tagliate dal farmacista e inserite in una busta con la foto della pillola e accanto le indicazioni. Sembra di essere in mezzo agli umpa lumpa, ognuno ha il suo compito:l’omino che prende la ricetta,l’omino che taglia le pilloline con le forbici,l’omino che stampa la busta.

 

Comunque, in pratica devo prendere 5 medicinali diversi 3 volte al giorno per 5 giorni,il dolore alla gola è quasi passato,ora è  lo stomaco che mi fa male .

♫~月恋歌熊谷育美

Il Matrimonio del Suo Migliore Amico

Glissando sull’ennesimo mal di gola che mi sta facendo fare delle belle figure da cioccolataia in classe, mi sono resa conto che un nuovo sciagurato evento è ormai prossimo: "Il matrimonio del suo migliore amico".

Facciamo un passo indietro e siamo a febbraio. Il coinquilino di Toru,trincone dal dubbio gusto in fatto di cappelli, in una splendida mattina di sole decide di levarsi dalle scatole e migrare a Nagano,ove si sarebbe sposato qualche settimana dopo."Venite alla festa di giugno,eh" ci dice mentre sale sul furgone e io "si si.." agitando la manina. "fuori dalle balle" .

 

La legge del karma però era pronta a punire la mia immotivata allegria con un immane castigo: la cerimonia di nozze giapponese.

 

Sembra che dopo una prima cerimonia formale in chimono(oddio come sono italiana in questo momento!-kimono va),con scambio degli anelli, sia consuetudine un ricevimento,come in Italia.Tutto normale, ma questa è la solita teoria.

I due sposini  hanno fatto la cerimonia formale con i parenti stretti a marzo(a cui ha partecipato il buon Toru da solo) e hanno indetto un party per il primo giugno.

"Massì, una festa come tante, mi scoccia perdere un giorno di lavoro ma pazienza.." ho pensato,ma la settimana scorsa l’amara scoperta:

La festa si divide a sua volta in due parti; nella prima c’è l’annuncio ufficiale di matrimonio (ancora!?), con la sposa "tutta cunzata" col vestito bianco pacchianissimo che leggerà una lettera commovente a suo padre (e qui sono dolori visto che le forzature non mi commuovono molto. Evvai con l’ennesima figura da cinica gaijin). Nella seconda parte, dopo la pappa (qualsiasi pappa è benvenuta),c’è un’altra festa informale in cui c’è un’altro cambio d’abito degli sposi e musica,frizzi e lazzi. Roba che i matrimoni del nostro sud sono bazzecole..

Contavo di fare la mia apparizione con un vestito comprato al massimo da H&M, media lunghezza,colore sobrio, taglio semplice e via. E no.

Per sicurezza chiedo alla fidanzata del fratello di Toru,anche lei invitata, come si sarebbe vestita,e lì vengo fulminata. "Massì. oggi sono andata al Parco di Shibuya (che non è un parco ma un centro commerciale,boh!),ne ho trovato uno carino,azzurro,semplice…200euro." Estica….!!!!

"Ah,ma poi devo andare dall’estetista,dal parrucchiere,e devo ancora comprare le scarpe. E il vestito per la seconda parte della festa."

Una nuvola nera alla fantozzi mi oscura la vista e la sera stessa dico con occhi lividi a Toru "Io non vengo…."

 

Per una che per mettersi qualche yen da parte deve fare le capriole all’indietro, sentirsi dire così è uno shock. In più c’è la famosa "busta",in cui Toru pensava di mettere 10.000yen a testa,e di nuovo la fidanzata del fratello di Toru "Ma va, nei matrimoni come minimo sono 30000yen a testa".

Ma va a pascolare,fidanzata del fratello di Toru(che le cambiano il nomignolo ogni 5 minuti e non so come cavolo chiamarla)

A dirla tutta mi aspettavo una cerimonia così da dorama solo nella capitale,non nella ridente campagna di Nagano in mezzo alle mucche..dunque mercoledì dovrò cercare questo benedetto vestito, che col mio senso pratico da italiana sarà comunque il tipo di vestito che avevo progettato di comprare(qualcosa di semplice da poter riutilizzare).

In tutte le storie c’è però la fata madrina,che in questo caso è la mamma di Toru: avendo il sentore della mia pezzentaggine ha detto che mi manderà un buono da spendere per gli onerosi acquisti e mi presterà la sua clutch di chanel. Sì,perchè in questo paese se non hai una borsa di marca sei meno di zero. E io cammino bellamente a temperature polari mentre le bimbette del liceo con la loro Vuitton (magari regalo del loro "amico di 50 anni", vedi enjo kosai) mi guardano con compassione e io guardo con compassione loro,chiedendomi se davvero vale la pena di arrivare a tanto.

Dulcis in fundo, ieri arriva la telefonata dell’amico di Toru "Non è che potreste preparare una canzone per la festa?" Tipo Albano e Romina? No comment…

in questo paese son tutti lì a far ballare la scimmia…

♫~Enjoy the silence-Tori Amos

 

 

 

Nota sul motore di ricerca a lato

Ho aggiunto un motore di ricerca google personalizzato principalmente per cercare alloggi e informazioni su viaggi,visti e lavoro in giappone!

enjoy.

Lavori consentiti in giappone Part time

Per non sclerare ulteriormente sulla mia vita lavorativa (studenti che chiedono  alla segreteria un insegnante uomo quando dopo un’ora di broccolaggio fallito mentre cerchi di far lezione capiscono che sei fidanzata e che comunque un 50enne non ti interessa), ecco un altro (breve!) post utile.

In un post precedente avevo già spiegato come ad ogni impiego corrisponda un visto specifico (ad esempio,con un visto che riguarda le lingue e l’interpretariato non si può preparare la pizza,ecc),adesso vorrei parlare del part time  (rivolto principalmente ai molti studenti con visto pre college o exchange student).

Si può lavorare un massimo di 28 ore a settimana (se non sbaglio non più di 4 al giorno,ma basta sistemarsi con il capo per questo), previa richiesta all’ufficio immigrazione. Nel caso degli studenti la scuola rilascia una lettera di "raccomandazione" che accompagnata ad un modulo in cui dichiarerete ore di lavoro,posto di lavoro et similia vi darà via libera al fantastico mondo del baito (dal tedesco arbeit) giapponese.

 

 

I lavori non consentiti

I baito non consentiti sono molti,ed è bene saperlo in anticipo per non rischiare di venire rimpatriati.

1) Lavori considerati parte del "mizu shobai",cioè il mondo della prostituzione:sembra ovvio, comunque nel divieto non si parla solo di prostituzione vera e propria,ma anche di quella "soft" tanto amata dai giappici: kyabakura, host club, soap land ..ma vediamo cosa sono:

I kyabakura sono locali in cui i salaryman,gli impiegati giapponesi, e non solo loro,vengono spellati da ragazze vestite con abitini scollacciati di pessima fattura made in china al ritmo di moet et chandon, frutta esotica. Le ragazze non sono prostitute nel senso vero e proprio del termine, non ci sono rapporti sessuali all’interno del locale(ma nulla vieta alle ragazze di accordarsi per un "dopo" ,in cambio di un braccialettino di diamanti od una borsa firmata..), comunque vengono tocchicchiate. La ragazza deve "conversare" e lodare il cliente,che tutto ringalluzzito spenderà fino all’ultimo yen. Non mi pronuncio su tale mestiere,fate vobis.

Gli host club sono il corrispettivo maschile del kyabakura,avrete certo visto le foto del kabukicho di shinjuku in cui ragazzi vestiti di scuro in ogni stagione dell’anno con dei capelli assurdi girano in cerca di clienti,questa volta donne. Dopo aver visto un documentario dal nome The great happiness space(girato però a Osaka) sono rimasta sconvolta nel vedere come l’host sia spietato e la mia opinione è radicalmente cambiata. Se la hostess del kyabakura agisce usando il proprio corpo, l’host usa la manipolazione mentale. L’obbiettivo è fare innamorare le clienti,illuderle costantemente. Altra cosa che non sapevo, le clienti degli host club non sono solo donne ricche e annoiate,ma anche e soprattutto prostitute,che non possono avere una vita "normale"e un ragazzo normale,dunque entrano in un circolo vizioso in cui i soldi guadagnati col corpo vengono spesi negli host club per sentirsi dire qualche parola gentile. Questo la dice lunga sul modo di concepire e di gestire l’affettività in giappone…fosse per me darei fuoco all’intero quartiere ma per il fatto che all’interno di kabukicho c’è un’ottimo ramen a 280yen (il mio pranzo del sabato) la mia ira Neronica si placherà.

Le soap land sono stanzette in cui in teoria una ragazza ti lava il corpo,però tanto si sa dove si va a finire e mi fermo qui.

Ho sentito parlare di un ragazzo italiano che ha fatto l’host con visto studentesco, ed è stato pescato e rimpatriato..quindi giudizi morali a parte non fatevi prendere dal denaro facile e lasciate perdere….

2)Pachinko e sale in cui si gioca d’azzardo

E’ vietato anche solo farci le pulizie o servire bevande.

3)Volantinaggio

Non è possibile distribuire fazzolettini, volantini, stare fermi coi cartelli (in giappone le tasse di affissione sono altissime quindi i negozi ingaggiano persone che stiano in piedi per ore coi cartelloni o distribuiscano pubblicità). Il motivo non mi è chiaro,forse c’è di mezzo la yakuza, illuminatemi voi.

4)Locali troppo bui

Per legge non si puo’ lavorare in locali la cui illuminazione vada sotto un certo numero di candele (non mi ricordo assolutamente quante). Dunque lavorare in alcune izakaya non va bene.

Per gli studenti stranieri c’è sempre una giornata di orientamento a scuola in cui queste cose vengono spiegate nei dettagli.

 

Vado a cercare un paio di scarpe da combattimento ad harajuku e poi al lavoro..ultimamente non so che cavolo mettere ai piedi!

 

♫~My baby just cares for me-Nina Simone

 

 

 

Chichibu Saitama

Era un anno che volevo assolutamente andare a vedere i famosi shibazakura (芝桜) di Chichibu,nella prefettura di Saitama, e mercoledì finalmente ci sono riuscita.

Due ore di viaggio in treno,l’ultima delle quali ci ha regalato un meraviglioso paesaggio di montagna. Dal finestrino i nostri occhi si riempivano di verde.Verde delle foglie, delle foreste,dei riflessi nel torrente. La sensazione di essere lontani da Tokyo non ore,ma giorni e giorni.

 

Arrivati a Chichibu abbiamo camminato 15 minuti circa sotto il sole cocente(la primavera non è passata di qui quest’anno…) e ci siamo ritrovati in un campo di minuscoli fiori viola

 

e migliaia di questi fiorellini ci hanno regalato questo

 

 

 

 

Un mare di fiori rosa,lilla,viola…una magia che dura poco più di una settimana.

Altri 20 minuti (questa volta in discesa,e all’ombra del bosco) e si arriva in città.

Chichibu è una tranquilla cittadina di montagna,famosa anche per l’ottima soba, le terme e il Chichibu jinja, che riprende il motivo delle tre scimmie di Nikko, e che è dedicato anche ad altri animali sacri, il dragone, il gufo, la tigre con i cuccioli e alle sette divinità della fortuna (di cui comunque ne ho contate solo cinque <__<)

 

 

 

In città ci sono un centinaio di questi mini tempietti porta fortuna(ce ne sono di tutti i tipi, il kappa,la fenice,vari draghi,gatti,ecc)

Tra le prelibatezze locali sono da segnalare la pasta in lattina BONGOLE BIANCO (con funghi)

e la sushiya in cui il sushi non gira

E da oggi si ritorna al lavoro (speriamo ce ne sia sempre di più!). Nel frattempo una tempesta tropicale stile Laguna Blu si abbatte sulla città. Ottimo!

♫~Messico e Nuvole-Giuliano Palma&The Blue Beaters

Amici perduti,amici ritrovati

Barcelonaaaaaaaaaaa – It was the first time that we met
Barcelonaaaaaaaaaaa – How can I forget
The moment that you stepped into the room you took my breath away♫~♫~

immotivata euforia e volume molesto per tutti ♥ Buongiorno mondo!

 

Ieri ho finalmente rivisto la mia senpai Marianna,dopo qualche anno. Sembra destino ritrovare gli amici dove meno te li aspetti,ma forse è meglio così. Ogni tanto mi chiedo che cavolo di fine hanno fatto le persone che qualche anno prima sembravano essere destinate ad essere amici per sempre,e da un giorno all’altro fanno perdere ogni traccia…

La senpai studierà un anno nella prefettura di Gunma,a qualche ora di autobus da Tokyo. Purtroppo non vicinissimo,ma nemmeno così lontano da non permettere di incontrarci ancora. Una giornata passata a parlare del nostro passato e del nostro futuro, all’ombra del Meiji jingu. Gli anni dell’università mi sono sembrati racconti di una vita lontanissima, di un’altra persona,eppure certi profumi e certi momenti mi sono ritornati alla mente vivissimi. Un po’ di nostalgia,tanto sollievo.

Oggi invece giornata tranquilla,pulizie, spesa,poi con Toru andremo a trovare il Super Chef, un personaggio simile a supermario che bofonchia in italiano e che tra l’altro è stato l’artefice dell’incontro con il mio ragazzo (anche se di quella serata mi è rimasto impresso più che altro il temakizushi party aggratis *__*. Il giappone ti riduce veramente ad una bestia πŸ˜€ )

Domani è il giorno libero del Guerriero e stiamo architettando una gitarella a Chichibu, nella prefettura di Saitama. Vediamo se lo convinco a farsi 80 minuti di treno πŸ˜€

 

♫~Barcelona-Freddie Mercury&Montserrat Caballe

 

 

Standing Ovation, Seated

HELPING PEOPLE UNDERSTAND ART

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

FarOVale

Hearts on Earth

Sapori diVini

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

Imago Recensio

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

Obsidianne

Rust Rage Red Ravaging Restless

BUROGU: Occhi sull`Impero

Riflessioni semiserie di italiani che, per forza o per passione, vivono in Giappone

Greeneyed Geisha

...altro che kimono e fiori di ciliegio!!

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