Trovare alloggio in Giappone

A grande richiesta (eh, figurati..:P stanno tutti qui a leggere le cagate che scrivo!) ecco il primo della serie "post utili"per chi come me è deviato e vuole passare un po’ di tempo in Giappone.TADAAAAN! Ricchi premi e cotillons!

Solitamente al gaijin si presentano  queste opzioni: Home stay, guest house, shared apartment (appartamento condiviso),monolocale tramite agenzia gaijin-friendly. Ho già accennato come in giappone non si possa affittare un appartamento da agenzie "per giapponesi" come Chintai ecc, a meno di non avere un garante giapponese (con lavoro stabile,non il pischello che tenta di abbordarvi su myspace,mi raccomando!)

 

1) Home Stay

Si tratta di una permanenza,solitamente inferiore ai 3 mesi, in famiglia, con colazione e cena incluse nel prezzo. Cercando su internet potrete trovare parecchi siti,ma non ve ne posso consigliare uno in particolare perchè non ho mai fatto questa esperienza e non vorrei pubblicizzare siti patacca! La soluzione più sicura è affidarsi ad una scuola di lingue che ha quasi sempre il programma home stay.

PRO: Il vostro giapponese migliorerà molto,soprattutto se sarete gli unici ospiti stranieri in casa. Assaporerete l’atmosfera della "famiglia giapponese" nella sua piccola quotidianità,nei suoi ritmi,non dovete prepararvi da mangiare.

CONTRO: L’affidamento alla famiglia è un po’ una roulette russa: alcuni conoscenti si sono trovati benissimo(alcuni hanno addirittura una "mamma giapponese"acquisita!),altri dopo un mese sono scappati in guest house o appartamento condiviso perchè avevano coprifuoco, niente chiavi, ritmi imposti e poco compatibili con il loro carattere

IL CONSIGLIO: Prima di tutto chiedetevi se siete *compatibili* con la vita in famiglia(io ad esempio non lo sono),se avete abbastanza spirito di adattamento e non pensate di voler passare 5 notti a settimana all’ageha di Shibuya devastandovi con musica trance. Consiglio inoltre di concordare *prima* della partenza le regole di convivenza (accertarsi se si avranno le chiavi di casa o meno, a che ora potete rientrare,quando potete fare la doccia*, ecc).

*Sembra una sciocchezza se la famiglia scalda l’ofuro ci si lava a turno. Alcuni danno precedenza all’ospite,ma altri considerano il capo famiglia (papà,nonno) il primo della lista.

Siete davvero sicuri di voler entrare nella vasca (che non si può svuotare) dopo di loro? πŸ˜›

2) Guest House

In rete ci sono molte agenzie,la più famosa delle quali è la sakura house,quella col sito rosa puccioso ciliegioso che sembra un trionfo di primavera in stile clamp. Ho avuto a che fare con questa ditta, ma ve ne parlerò al punto 4.

La guest house è uno stabilimento che di solito ha una cucina e alcuni bagni e docce per piano,condivise. A seconda del prezzo,si può avere bagno in camera e camera singola,se volete risparmiare spesso troverete uno o due compagni di stanza

PRO: Potrete fare amicizia con ragazzi di diverse nazionalità, si creerà un clima cameratesco(in alcune guest house c’è anche la wii in dotazione nella sala condivisa),economico

CONTRO: Poca privacy, a volte le guest house sono sporche,a volte c’è il coprifuoco

3) Shared Apartment – Appartamento in condivisione

Le stesse ditte di guest house o altre come la Fontana  a volte offrono questa opzione, una stanza in un appartamento condiviso con altre persone (ottimo se viaggiate in gruppo,almeno evitate di condividere la casa con sconosciuti). Le pulizie si fanno a turno e si gestisce la casa come fanno normalmente gli universitari fuori sede.

PRO: avete le vostre chiavi,nessun coprifuoco,essendo gli appartamenti un po’ più cari della guest house vi saranno consegnati abbastanza puliti (spero)

CONTRO: i soliti della vita in comune.

4) Monolocale tramite agenzia gaijin-friendly(o "Guida pratica alla Sakura House")

Veniamo ora alla mia esperienza diretta. Tre anni fa, per il mio soggiorno di 3 mesi in giappone mi affidai alla suddetta Sakura House,che è una dei pochi riferimenti in inglese sul web per chi vuole affittare un appartamento per periodi abbastanza lunghi e cerca un po’ di privacy.

Premetto che la mia esperienza non è stata delle migliori,ma all’epoca col mio giapponese approssimativo non mi sarei mai arrischiata a concludere contratti in giapponese ed era l’unica alternativa possibile. Ma vediamo nei dettagli.

Dando un’occhiata al sito, si trova subito il pannello da cui controllare la disponibilità delle stanze. Io sono partita a fine marzo (che è il periodo in cui si trovano meno appartamenti) e con il mio budget limitato potevo permettermi di pagare un affitto di 80000 yen al mese (ricordo che 3 anni fa 100 yen erano 65 cent di euro,ora come ora non sarei nemmeno potuta partire!!). Per quella cifra, la sakura house metteva a disposizione stanze di 6 tatami (9 metri!!) con cucinotto incluso,bagni e lavatrice in comune,ovviamente internet e spese incluse, più 30000 yen tra assicurazione e pulizia della stanza

L’appartamento era a 30 minuti di treno da Shibuya,dove si trovava la mia scuola di allora,dovevo fare un cambio e la distanza era più che accettabile. L’appartamento era ad un minuto dalla stazione,comodissimo ma rumoroso (non mi avevano detto che si trovava a fianco ad una strada trafficata e a pochi metri da un grande ospedale,quindi sirene di ambulanze ad ogni ora del giorno e della notte).

Svolte le pratiche online per dare l’anticipo e sbarcata a Narita, mi sono diretta a Shinjuku ovest dove si trova l’ufficio della S H e dove si deve pagare il primo affitto e si ricevono le chiavi. Pagato ciò che dovevo l’omino mi dà una mappa approssimativa dicendomi quali linee prendere per arrivare a casa e tanti saluti. La prima delusione. Nessun modo di vedere l’appartamento con il locatario,oltre alla mappa mi danno un foglio con la lista degli oggetti in comodato d’uso nella stanza,devo controllare che non manchi niente e consegnarla il mese successivo. Da quella lista verranno i miei problemi,ma ne parlerò dopo.

Arrivata all’appartamento,lo trovo sudicio(ho passato una settimana a sgrassare il cucinotto), mal fornito,il tatami è vecchio e si sgretola. Ma nulla è paragonabile ai bagni. Sulla doccia onestamente non ho nulla da ridire,è pulita ed esce sempre acqua calda,ma i servizi igienici sono una truffa.

Io non sopporto i bagni alla turca, posso usarli ogni tanto ma l’idea di stare accovacciata con il rischio di farmela addosso tutte le volte per 3 mesi è troppo anche per la mia pazienza. Così mi ero assicurata che i bagno fossero "western type". Ma entrata in bagno ho un moto d’orrore. Innanzi tutto,vicino al lavandino ci sono gli orinatoi per uomini appesi al muro,senza nulla che ne impedisca la vista. Il bagno non ha nemmeno una porta esterna così ogni volta che dovevo servirmene tendevo prima l’orecchio per capire se qualcuno lo stava usando,perchè non ci tenevo a vedere il bigolo dell’indonesiano di fronte tutte le volte. Il gabinetto vero e proprio aveva fortunatamente la porta, ma l’ ho scoperto essere un gabinetto alla turca con sopra un finto wc di plastica,su cui non avevo il coraggio di sedermi per paura di prendere malattie debellate nel mondo occidentale. Avevo il *terrore* di usare il bagno, dunque cercavo di usare il più possibile quelli dei centri commerciali.

Internet,se pur lento,funzionava bene. C’era il divieto di download (ovviamente ignorato) e un limite per l’uso dell’elettricità,ma io tornavo solo alla sera e non ho mai avuto problemi.

Per correttezza,devo riportare che anche la mia compagna di classe coreana abitava in un appartamento sakura house,che era pulito e si trovava molto bene (ma lei stava a shibuya a 10 minuti a piedi dalla scuola e pagava 120000yen al mese),dunque la qualità delle case dipende evidentemente dal prezzo. Se potete partire con un amico vi conviene prenderne una più cara e più grande,guadagnerete in salute πŸ™‚

Ho sopportato i disagi per tre mesi senza pensarci troppo su, ma la mazzata finale è arrivata al momento della consegna dell’appartamento. In quell’occasione arriva a casa un’ispettore della sakura house (bei paraculo,accompagnarti no,ma controllarti si) che controlla che tutto sia a posto, che tu abbia pulito la stanza e i filtri del condizionatore (belle merde, se penso che ho pagato le spese di pulizia e mi hanno dato un appartamento lercio) e soprattutto che non ti sia rubata il forno a microonde o il futon zozzo e bucato.Per tutto,ti minacciano di multarti.

L’ispettrice in questione parlava un inglese approssimativo,è arrivata con la sua listina e ha cominciato a segnare sul foglietto:"il frigo c’è, le forchette ci sono, le bacchette (zozze,mai toccate)pure, il microonde c’è, il futon c’è, la coperta 1 c’è, la federa 1 c’è—-ma aspetta,manca la coperta del futon invernale!!"

Sulla lista che mi era stata data, i nomi delle varie componenti del futon erano in giapponese, sapevo assai cosa significassero,avevo solo contato i pezzi e confrontandoli con le figure mi sembravano combaciare. Quella coperta pesante non l’avevo mai vista,ma sono stata accusata di averla rubata. Non è servito a niente spiegare,aprire la valigia,mostrare che non avevo preso nulla. La capra non capiva il mio inglese, il mio giapponese era semplice ma penso chiaro.

La multa per la coperta era di 5000 yen, all’epoca 35 euro,non erano molti ma per principio non volevo pagare per qualcosa che non avevo fatto. Il giorno stesso dovevo recarmi a narita per passare la notte in hotel e poi ripartire,dunque dovevo sbrigarmi e non potevo tornare a shinjuku per protestare,così decisi di chiamare un mio amico giapponese conosciuto a firenze ai tempi dell’università e  che abitava (per caso!) vicino al mio appartamento.Lui parlava un po’italiano dunque usandolo come tramite,sicuramente avrei risolto il malinteso, pensai.

Ma anche con le spiegazioni del buon T. l’ispettrice non demordeva,tanto che anche T. finì per consigliare di pagare la penale e andarmene(la solita soluzione da lombrico invertebrato). Penso di essermi incazzata così tanto a quelle parole..perchè T. aveva cambiato colore in faccia,io minacciavo di rivolgermi all’ambasciata  e l’ispettrice si era finalmente decisa a chiamare il padrone di casa per scoprire che….la coperta l’aveva portata via LUI, PRIMA che io mettessi piede in quella casa e che si era DIMENTICATO di avvisare l’agenzia.

Improvvisamente cambia l’antifona,la squinzia si inchina a ripetizione e io dopo aver assicurato che avrei fatto cattiva pubblicità all’agenzia nei secoli dei secoli me ne sono andata sbattendo la porta.

Non è giusto essere arroganti in giapponese contro uno straniero,non è giusto accusare di furto,non è giusto offrire un servizio così scadente per cifre così alte.

Ricapitolando….

PRO: E’ facile prenotare un appartamento dal sito

CONTRO:Le stanze "economiche" sono sporchissime, i bagni vergognosi,non c’è nessuno che ti accompagna all’appartamento, si può essere accusati di furto.

 

Spero di esservi stata utile, e gridiamo tutti in coro "Fanculo sakura house"! πŸ™‚

 

♫~Just like heaven-The Cure

 

 

 

 

 

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